ALLEGRO MOLTO a cura di Edoardo Ferrati

Torino- MUSICA DEL NOVECENTO DAGLI STATI UNITI

Leonard Bernstein

Il messicano-texano Roberto Trevino, direttore ospite principale dell’Orchestra Nazionale RAI che ormai ha  conquistato l’ammirazione del pubblico torinese, in una locandina del consueto concerto settimanale che propone  musica americana del Novecento. Apre la serata la Sinfonia in tre movimenti di Stravinskij: scritta tra il 1942 e il 1945, dedicata alla New York Philharmonic Society, si tende a definirla “sinfonia di guerra” che lo stesso autore accettò dopo molto reticenze. Affermò che la Sinfonia, sebbene fosse una musica assoluta e non da considerare come espressione  di un “programma”. Vide la luce sotto il segno  delle impressioni suscitate in lui dai filmati sulla guerra. L’organico, nel quale hanno un ruolo di primo piano il pianoforte e l’arpa, si richiama al genere concertante più che a quello sinfonico e questo spiega una partitura  costruita nel suo splendore timbrico più sulla tensione dei contrasti  che sullo sviluppo tematico peculiare  della forma sinfonica.. Il nome del fisico Julius Robert Oppenheimer + ricomparso in primo piano nel 2023 con un film di successo. In prima torinese viene proposta la “Doctor Athomic Symphony”, scritta nel 2007 da John Adams per ricordare i  primi test nel deserto del New Mexico in un sito che il fisico battezzò “Trinity”. La serata si chiude nel nome della guerra fredda con la sinfonia n. 2 “The Age of Anxiety” (1948-49) di Leonard Bernstein (foto)  dall’omonimo poema inglese di Wystan Hugh Auden. Il musicista a quell’epoca era sotto osservazione della FBI in quanto coinvolto in eventi comunisti. Dopo la vittoria al Premio Pulitzer, venne ritoccata nel 1965. Una Sinfonia non convenzionalr, rispettando il testo di Auden diviso a sua volta in due parti uguali eseguite senza pause., non suddivisa nei quattro canonici movimenti, concepita per pianoforte e orchestra è articolata in sei sottosezioni. La “Age of the Anxiety” è dedicaya al celebre direttore Sergej Koussevitzky che per venticinque anni guidò la Boston Symphony. Il poema inizia con quattro individui, tre uomini e una donna in un bar, ognuno dei quali riflette sulla propria inquietudine. I personaggi iniziano a discutere ciascuno del proprio punto di vista. Interessanti alcuni momenti musicali come l’insieme di variazioni ognuna delle quali gioca sul materiale della variazione subito precedente. La trama sonora è frenetica, confusa e mostra i personaggi che cercano con disperazione  quello che stanno cercando. Nella seconda parte emerge  il brano “The Masque” per pianoforte solo, un brano veloce accompagnato dai ritmi sincopati delle percussioni. La chiusura (“The Epilogue”) è radiosa, l’ascoltatore trova quello che si è lasciato alle spalle, ossia il ritorno alla fede. Solista al pianoforte la russa Yulianna Adveeva, quarta donna a vincere nel 2010 il prestigioso premio “Chopin” di Varsavia.

Torino, Auditorium “Toscanini” RAI, è. Rossaro giovedì 2 maggio ore 20,30 e venerdì 3 maggio ore 20,00

ORCHESTRA SINFONICA NAZIONALE RAI diretta da ROBERTO TREVINO, solista YULIANNA ADVEEVA (pianoforte) Musiche di Stravinskij, Adams, Bernstein