Ospedale unico a Cambiano. Il sindaco: “Pensiamo ai cittadini, facciamo presto…”

I punti di forza dell’area illustrati all’assessore regionale alla Sanità

Carlo Vergnano

La classifica dei tecnici nominati dalla Regione non cambia e dice sempre la stessa cosa: dei tre siti candidati ad ospitare il nuovo ospedale unico dell’asl To 5, il più idoneo è Cambiano, con i suoi 110 mila metri quadri dell’ex autoparco militare. Secondo quello di Vadò, area industriale di Moncalieri-Trofarello. Terzo, staccato, Villastellone. “Noi non siamo andati a disturbare nessuno – dice il sindaco di Cambiano, Carlo Vergnanoe abbiamo sempre tenuto un profilo basso. Pensiamo al bene dei cittadini, siamo preoccupati che per chissà quanti anni ancora si dovrà fare a meno di un nuovo ospedale e tenere in piedi alla meglio i tre esistenti, inevitabilmente carenti e ormai inadeguati. Alla fine, ci siamo detti, se anche noi cambianesi dovessimo andare all’ospedale a Vadò, non ci preoccuperebbero i 2-3 chilometri di strada in più da fare. Il sito che abbiamo candidato è centrale per tutti, non consuma suolo agricolo, ma ha bisogno di importanti interventi sulla viabilità. Una ragione in più per partire subito e bene.” (G.G.)

 

 

Relazione del sindaco di Cambiano all’assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi.

Area candidata come sede del nuovo Ospedale unico dell’A.S.L. TO5.

“Gentile Assessore,

cerco di relazionare in modo sintetico le caratteristiche dell’area ricadente nel territorio del comune di Cambiano che era stata candidata come una delle possibili sedi del nuovo ospedale unico.

La proposta è incentrata sul compendio Demaniale denominato ex “Parco Veicoli Inefficienti”.

La superficie in oggetto è costituita dalla suddetta area demaniale di 110.500 mq già antropizzata, alla quale, affinché la struttura del nuovo ospedale possa essere orientata in modo ottimale,

abbiamo inserito la disponibilità di un’area a destinazione industriale di 60.000 mq e una zona agricola, non di pregio e interclusa con la tangenziale, per ulteriori 241.000 mq.

L’area, di cui allego una semplice vista, presenta i seguenti punti di forza:

Viabilità:

-doppio accesso alla struttura, lato Cambiano/Santena (S.R.29) e lato Trofarello/Moncalieri (S.P. 29 VAR);

-vicinanza alla circonvallazione di Cambiano (da dove arriverebbero tutti gli utenti

provenienti dal chierese e dall’astigiano) a 1 Km

-vicinanza a due svincoli della tangenziale, Santena a 1,5 Km e Vadò a 3,5 Km.

-vicinanza agli svincoli autostradali della A21 Torino-Piacenza a 1,2 Km

Trasporto Pubblico Locale:

-Fermata delle Linee 45, 45/, 180, 185 a circa 500 mt;

-Stazione di Cambiano-Santena – SFM 6 a circa 600 mt;

-Stazione di Trofarello – SFM 1, 4, 7 a circa 4,7 Km;

-posizione baricentrica rispetto all’intero territorio dell’ASL TO5;

-buona parte della sua superficie è già antropizzata;durante gli eventi atmosferici accaduti negli ultimi anni non ha subito alcuna conseguenza a livello idrogeologico o limitazioni al suo accesso;

nelle immediate vicinanze non sono presenti vaste superfici antropizzate o

impermeabilizzate.”

Per quanto riguarda le criticità, esse risultano limitate all’area Demaniale, trattandosi di una ex area militare. Secondo quanto indicato dall’Agenzia del Demanio – Direzione Regionale Piemonte e Valle d’Aosta:

nel compendio insiste un fabbricato (area di sedime 900 mq circa) con copertura in MCA;

Da una valutazione parametrica dei costi, la bonifica può essere stimata in euro 120.000

comprensivi di oneri e imposte.

Possibile presenza di MCA sul sedime del tratto ferroviario dismesso presente nel compendio.

Costo di bonifica da quantificare.

Come certificato dal 3° Centro Rifornimenti e Mantenimento, nel 2007, sono stati rimossi tutti i distributori di erogazione di carburante presenti, mentre i relativi serbatoi interrati sono stati

opportunamente inertizzati secondo quanto previsto dalle norme in vigore.

Tali serbatoi dovranno essere rimossi e, stante la destinazione primigenia del compendio, occorrerà verificare la contaminazione del suolo e delle acque sotterranee attraverso un piano di

caratterizzazione e successiva analisi del rischio, il cui costo può ammontare a circa 90.000 euro, comprensivo di indagini e servizi tecnici.

Il complesso non riveste l’interesse storico artistico di cui al D.Lgs. 42/2004 e s.m.i.

Considerate le caratteristiche dei fabbricati esistenti, il materiale di risulta derivato dalla loro demolizione, lavorato adeguatamente, potrà essere trasformato in materia prima secondaria

utilizzabile per i sottofondi”.

Carlo Vergnano, sindaco di Cambiano