Chieri: tra classico e romantico

Pubblico folto alla chiesa di San Filippo per la rassegna “Chieri Classica” che ha proposto Francesca Villot violoncello) e Vincenzo Cristiani (pianoforte) in un programma classico-romantico.

La Sonata in la maggiore. 69 di Beethoven  condivide il tempo con lavori come il Concerto per volino op.61 o la Sesta Sinfonia n. 6 op.68 (“Pastorale”), tra i più significativi al tramonto del cosiddetto “periodo eroico”. Una Sonata dal carattere solare e nobile che raggiunge per la prima volta la perfezione assoluta circa l’equilibrio tra i piani sonori ed espressivi dei due strumenti. Non più lo scatenamento di energia concentrata in virtuosismi esplosivi e germinali., bensì da una evidente monumentalità ottenuta attraverso ampie melodie e staccati di tempo moderati.

La Sonata in re maggiore op. 58 di Mendelssohn è carica di veemente passione che si alterna a momenti più riservati, intimi e si articola in quattro movimenti, unico caso nel corpus sonatistico del compositore di Lipsia. Molto originale è la struttura del terzo movimento (Adagio).

L’intesa tra Villot e Cristiani è totale, lo si nota dagli sguardi che i due si scambiano, quasi a tessere  un dialogo intimo. Comunque un duo da tenere d’occhio in netta fase evolutiva indirizzata all’acquisizione della naturalezza e fluidità del discorso.

Chiesa gremita, prolungati e convinti applausi.

E.F.