Liceo Monti di Chieri: a Biella per Pistoletto


Al Liceo Monti di Chieri tutte le classi quinte hanno avuto modo di partecipare ad una giornata di esperienza laboratoriale e visita agli spazi di Cittadellarte Fondazione Pistoletto a Biella. Questo progetto è stato realizzato grazie al contributo della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT e della Fondazione CRT.
In questo senso la scuola può essere intesa come comunità educante, o meglio ,auto-educante, che favorisce il coinvolgimento degli studenti e dei docenti. Creare un ambiente di apprendimento collaborativo e partecipativo, significa sposare l’idea di un’educazione non soltanto relegata all’ambiente scolastico, ma come una responsabilità della comunità nel suo complesso, impegnata a riallacciare il rapporto tra la scuola ed il territorio.
Cittadellarte ha favorito la diffusione e conoscenza di un’istituzione museale inserita in una realtà che ha delle visibili attinenze con lo scenario chierese.
Riferendosi all’attività industriale, quella tessile, ha caratterizzato i momenti più importanti della storia di Chieri e ancora oggi costituisce un significativo settore produttivo; a Biella si favorisce l’avvicinamento e la divulgazione dell’arte mediante la sua declinazione più contemporanea e per Chieri, in una visione di interpretazione futura delle dinamiche del territorio, sviluppare la consapevolezza della relazione tra l’espressione artistica ed i valori sociali e civili che rappresenta ed interpreta attraverso i suoi diversi linguaggi, potrebbe essere una strategia di sviluppo coerentemente percorribile.
Sono molteplici le ragioni per le quali è prezioso integrare, a scuola, un progetto educativo di arte contemporanea: in ambito scolastico, per comprendere il contributo dell’Arte nelle dinamiche politiche e sociali attuali, poi per la capacità dell’Arte Contemporanea di analizzare i contesti sociali spesso anticipandone fenomeni e dinamiche, in seguito per legare il progetto pedagogico e didattico alla realtà storica e attuale del territorio, inoltre per mettere in relazione diversi ambiti di potenziamento presenti all’interno dell’Istituto ed infine per avere una ricaduta territoriale attraverso una visione consapevole di possibili sviluppi urbani.Tutti i ragazzi durante la visita hanno partecipato ad un laboratorio chiamato “(D)estructura:a Social Cartography through a Game”, che é stato ideato dal collettivo El puente lab, composto da Juan Esteban Sandoval, Alejandro Vásquez Salinas e Mariangela Aponte Núñez.
Gli studenti hanno trovato davanti a loro dieci tasselli colorati, una trottola ed una domanda. Da quest’ultima ha avuto inizio il gioco ed i ragazzi vi hanno trovato una risposta grazie ad un percorso a tappe costellato di riflessioni, colori e confronti fra i giocatori. Non si tratta di una semplice attività ludica, ma di uno strumento alternativo per analizzare e osservare i rapporti sociali in una comunità, raccogliendo dati nel contesto di uno specifico progetto, che ha attivato nelle menti degli studenti un microcosmo, presentandosi come lo specchio di una microcomunità.
A seguire le classi hanno potuto visitare il museo di Pistoletto ed ammirare le opere dell’artista, in un contesto a lui completamente dedicato .
Irene Tardito


