Chieri. “Dopo i fatti di sabato al mercato, basta con il silenzio politico dell’Amministrazione”
“Dopo quanto accaduto al mercato di Piazza Dante, il silenzio politico dell’Amministrazione comunale non è più accettabile.Mentre cittadini e associazioni stavano svolgendo una regolare raccolta firme sul PGTU, gruppi antagonisti hanno dato vita all’ennesima contestazione fatta di cori, provocazioni e intimidazioni, creando tensione e impedendo di fatto il normale svolgimento di un’iniziativa democratica. Non si tratta di un episodio isolato. Da tempo, sempre negli stessi luoghi e da parte degli stessi soggetti, si ripetono situazioni che alimentano contrapposizione, aggressività politica e un clima sempre più pesante in città.La domanda ora è semplice e politica: il Sindaco Alessandro Sicchiero e la Giunta intendono continuare a far finta di nulla?Perché è grave che determinati soggetti continuino ad usufruire gratuitamente di spazi comunali mentre si rendono protagonisti di comportamenti che generano tensione e problemi di ordine pubblico. Non può esistere tolleranza istituzionale verso chi pensa di poter intimidire o zittire chi ha idee diverse.La libertà di espressione vale per tutti. Sempre. E le istituzioni hanno il dovere di garantire che nessuno venga ostacolato nello svolgere attività politica o associativa lecita e autorizzata.Ci attendiamo ora una presa di posizione chiara e pubblica da parte del Sindaco, della Giunta comunale e dell’Assessore alla Sicurezza. Non bastano più silenzi, distinguo o scarichi di responsabilità: i cittadini hanno diritto di sapere da che parte stanno le istituzioni davanti a episodi che minano il confronto democratico e la serenità della città.Chiediamo inoltre una verifica immediata sulle concessioni comunali assegnate a questi soggetti, perché gli spazi pubblici devono essere luoghi di confronto civile e rispetto reciproco, non punti di riferimento per alimentare tensioni e intimidazioni.Chieri merita rispetto, sicurezza e democrazia vera.£
Così in una nota la Segreteria FDI Chieri.


