DOMODOSSOLA: I CARABINIERI SVENTANO TRUFFA DEL FINTO CARABINIERE, DUE ARRESTI IN FLAGRANZA
Nella giornata di ieri i carabinieri della Compagnia di Domodossola, nell’ambito delle attività di contrasto alle truffe ai danni di anziani, hanno intercettato ed arrestato due donne subito dopo aver raggirato una cittadina anziana con la tecnica del “finto Carabiniere”.
A partire dalle ore 11:00 circa, infatti, la Centrale Operativa di Domodossola aveva ricevuto numerose segnalazioni tramite il Numero Unico di Emergenza 112, riguardanti diversi tentativi di truffa messi in atto sul territorio con lo stesso modus operandi: malviventi che si spacciavano per appartenenti all’Arma dei Carabinieri per raggirare persone della terza età.
A seguito delle segnalazioni, il Comando Compagnia di Domodossola, in coordinamento con il Nucleo Investigativo, ha immediatamente predisposto un mirato dispositivo di contrasto con personale in abiti civili e auto di copertura.
Dopo circa un’ora veniva intercettata un’auto ritenuta sospetta, in ingresso nel comune di Domodossola. I Carabinieri hanno quindi avviato un servizio di osservazione a distanza, seguendo l’auto lungo le vie cittadine. Giunto nei pressi di una via del centro, dal veicolo è scesa una donna che si è allontanata a piedi. Mentre un militare ha seguito a piedi la donna senza mai perderla d’occhio, i colleghi hanno continuato a monitorare l’autovettura. Poco dopo, la donna appiedata è stata vista uscire da un edificio lì vicino per poi ricongiungersi con la complice a bordo dell’auto. Una volta che il mezzo ha ripreso la marcia, il dispositivo dei carabinieri ha bloccato il veicolo, mentre era in procinto lasciare la città. Le due occupanti, entrambe originarie della Campania, sono state identificate e sottoposte a perquisizione personale e veicolare, attività che ha permesso il rinvenimento di monili in oro e alcuni contanti. Mentre i carabinieri si portavano in caserma con le due fermate, una signora anziana, residente a Domodossola, in particolare nell’edificio da cui era stata vista uscire una delle due donne, si è presentata in caserma per denunciare di aver subito una truffa. La vittima, in particolare, ha raccontato di essere stata contattata al telefono da un sedicente “Maresciallo dei Carabinieri”, il quale, con il pretesto di dover verificare l’origine di alcuni gioielli a seguito di una presunta rapina avvenuta altrove, le aveva preannunciato l’arrivo di una collaboratrice. Poco dopo, l’anziana ha consegnato spontaneamente i propri gioielli alla complice presentatasi alla sua porta.
L’intera refurtiva è stata recuperata dai Carabinieri è stata poi restituita alla legittima proprietaria. Le due donne sono quindi state dichiarate in arresto ed associate, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in carcere a Vercelli in attesa di convalida. L’operazione odierna testimonia la costante attenzione dell’Arma nel contrasto a un reato particolarmente odioso che colpisce le fasce più vulnerabili della popolazione.
Si rinnova l’invito a diffidare sempre di chiunque chieda denaro o gioielli qualificandosi come appartenente alle forze dell’ordine o avvocato, invitando i cittadini a segnalare immediatamente ogni situazione sospetta al 112, che, come in questo caso, permette di attivare dispositivi e procedure in grado spesso di contrastare il fenomeno.



