SORPRESE DI ARTE E STORIA CHIERESE. I Santi Giuliano e Basilissa in gloria: un quadro e uno stendardo (6^ puntata)
Appeso ad una parete della sacrestia c’è un bel quadro con i Santi Giuliano e Basilissa in gloria, assisi sulle nubi fra angioletti e testine alate.
Un quadro di forma ovale (fig.1), di stile barocco, che viene attribuito a Mattia Franceschini, pittore torinese allievo del Beaumont, che lo avrebbe eseguito attorno al 1747.
Di questo pittore a Chieri esistono quattro quadri anche nella chiesa di San Filippo: due ai lati dell’altare del Santo, con episodi della sua vita; due nella cappella dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, con le scene del martirio dei due Apostoli. Ma in questo quadro, più che in quelli, emergono le caratteristiche stilistiche del Franceschini, che lo distinguono anche dal Beaumont, suo maestro: la teatralità nell’atteggiamento delle figure, la pittura molto chiara e luminosa, la delicatezza dei visi e la morbidezza dei panneggi.
L’alta qualità del quadro ha fatto sì che il giorno in cui i membri della Compagnia dei Santi Giuliano e Basilissa decisero di dotarsi di uno stendardo da portare in processione in giorno della festa, vi riproducessero esattamente il quadro del Franceschini (fig. 2).
Antonio Mignozzetti
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