CHIERI- I CONCERTI DI “MUSICA IN CORTE: DALLA FOLLIA AL BAROCCO SPAGNOLO

“La Follia diventa un concerto di parole e suoni ed è una delle melodie più antiche d’Europa, nata in Portogallo nel’500.

In sostanza essa viene trattata alla stregua di un Tema con Variazioni dove il tema della Follia si ripete all’infinito, immaginando un’onda del mare. Il suono va su e giù. I musicisti suonano gli stessi accordi di base, poi cambiano il ritmo e le note (variazioni9). Questo crea un senso si stordimento.

Attorno al tema della Follia era legato il concerto del 2 luglio, seconda proposta di Musica in Corte” organizzata dall’Accademia dei Solinghi nell’ambito della rassegna “Chieri Classica” L’elogio della Follia è un saggio scritto in latino da Erasmo da Rotterdam nel 1509 e dedicato all’amico Tommaso Moro.  e volto a suscitare un sorriso. Il lato scherzoso adottato permette ad Erasmo d’indirizzare abbondanti critiche a personaggi importanti, ai retori, agli alchimisti. Il linguaggio adottato è quello di un dotto intellettuale. I testi prescelti, oltre ad Erasmo, erano stralci tratti da “Medea” di Euripide, “Macbeth” di Shakespeare” e “Lettera d’amore di Baudelaire. Tra gli autori eseguiti s’imponeva Alessandro Stradellla, assassinato a Genova per una questione di adulterio. Si proseguiva con Marin Marais, noto soprattutto come protagonista del romanzo “Tutte le mattine del mondo” di Pascal Quignard, trasportato in film da Alain Coimean (1991). Dopo un brano di Abel, virtuoso di viola da gamba. Rita Peiretti ha donato al pubblico una sua scoperta l’inedita aria “Diserratevi abissi” di Casti da “Orontea”, una delle opere più rappresentate nella seconda metà del’700. Completavano brani di dPurcell e Handel. Un concerto degno d’interesse , basato su una solida prassi esecutiva storica condotta. sulla linea di delicate sfumature e stilisticamente convincenti.: Eleonora Ghiringhelli (viola da gamba)) Gianluigi Ghiringhelli ((controtenore) e Rita Peiretti  (clavicembalo). Incisivi e partecipati gli interventi della nota attrice Elisabetta Coraini

La serata del 9 luglio ha condotto gli ascoltatori in un viaggio musicale in Spagna nei secoli XVII–XVIII. Epicentro della locandina due importanti autori come Alessandro Scarlatti e Luigi Boccherini. ambedue celebri all’epoca. Il primo per le 555 Sonate e il secondo virtuoso di violoncello. Scarlatti ebbe la vita mutata quando a 34 anni ottenne la nomina a mastro di cappella presso la corte portoghese ,  stabilì con Maria Maddalena Barbara, figlia di Maria Anna d’Austria, che diventerà regina di Spagna, con cui stabile una relazione artistica e didattica. Meno fortunato Boccherini dopo un periodo presso il principe delle Asturie Carlo V°. Trascorse gli ultimi anni della sua vita nella miseria più nera e afflitto dalla scomparsa delle tre figlie e della seconda moglie. Una locandina interessante completata dà, Jan Francisco Manait e Juan de Ladesma che firmò pochi lavori dove seppe far valere abilità creativa in un ambiente dominato dagli italiani, Conclusione con Nicolas Xiemens, importante mecenate,  che commissionò  l’orstorio “L Betullia liberata”a un Mozart quindicenne. Francesco Bergamini  (violino),Massimo Barrera (violoncello) e Luca Renzutti (spinetta) hanno siglato interpretazioni improntate a rigore filologico sorretto da una certa ricchezza coloristica che sfocia in una fluente ornamentazione insiemea  una adeguata attenzione nei confronti espressi della singola . pagina . I tre fanno respirare la musica, rendendola suggestiva e coinvolgente. Successo della serata, pubblico catturato .

Edoardo Ferrati