“Ero in curva all’Olimpico quando Berruti vinse i 200 metri olimpici…”

Aldo Bava, allora tredicenne, ricorda il grande campione torinese

 

Non ho conosciuto personalmente Livio Berruti, ma ero in curva all’Olimpico di Roma quando vinse i 200 metri olimpici.

Avevo 13 anni ed attraverso l’amicizia di mio padre con il direttore tecnico della Manifestazione, Mario Saini, padre della nuotatrice Paola, prima italiana a raggiungere una semifinale olimpica a Roma, ero Valletto al Villaggio olimpico.

Grazie alle mie conoscenze d’inglese ero addetto all’assistenza dei lottatori della Corea del Sud: il mio destino sportivo era segnato!

Successivamente dal 1962 frequentai a Torino il ginnasio Cavour dove pochi anni prima Berruti aveva studiato; era vivo il suo ricordo e attuale la tradizione della velocità in atletica sia in campo femminile che maschile, sotto la guida dell’insegnante di educazione fisica.

Allenavo le ragazze correndo davanti a loro per dare un riferimento.

Partecipai a campionati studenteschi e per alcuni giorni con altri 3 compagni di Istituto fui recordman della staffetta 4X100 allievi.

Berruti è stato parte della mia vita e sicuramente ha contribuito alla rinascita dell’atletica italiana nella seconda parte del ‘900.

Non può mancare un velo di tristezza nellapprendere della sua morte.

Aldo Bava