TORINO, BIOPARCO. ECLISSI SOLARE A ZOOM E NATURA VIVA: GIRAFFE E PRIMATI PERCEPISCONO QUELLO CHE L’UOMO NON VEDE A OCCHIO NUDO

Un’eclissi di sole sul Serengeti del bioparco Zoom Torino, seppur non del tutto visibile ad occhio nudo, al cospetto delle giraffe. È lo spettacolo che si sono trovati di fronte i ricercatori di Openature Foundation durante l’osservazione del comportamento animale nei due parchi zoologici in Piemonte e Veneto. L’attività si è svolta infatti anche al parco Natura Viva (VR), smorzata però dalle nuvole che hanno coperto il passaggio della luna davanti al sole. “Nonostante questo – spiega Caterina Spiezio, responsabile ricerca in ambito animale di Openature Foundation – in molti casi gli animali sembrano aver percepito quello che noi non abbiamo potuto vedere. I primati in particolare, sono saliti in cima agli alberi e alle torrette dei propri habitat, manifestando un comportamento di curiosità e, in qualche caso, anche di “perplessità”. Instantanee inedite, riprese dai keeper delle diverse specie durante le loro attività quotidiane.

La prospettiva delle giraffe è stata quella di un’eclissi che si è manifestata a Zoom dopo le 20 del 12 agosto, proprio nel momento in cui il sole tramontava dietro la catena delle Alpi Cozie. Un fenomeno naturale nei confronti del quale i tre esemplari sono apparsi inizialmente incuriositi dal cambiamento delle condizioni ambientali, per poi mostrare una crescente agitazione con l’avanzare del fenomeno, girandosi più volte in direzione del sole e osservando ciò che stava accadendo.

Un effetto simile è stato registrato tra gli scimpanzé del parco Natura Viva, poco prima delle 20. “Proprio all’inizio dell’eclissi solare – prosegue Spiezio – i 5 esemplari sono saliti fin sulla parte più alta della propria torretta per avere una migliore visuale, cercando di restare tutti uniti. Tommy, il maschio del gruppo, si è posizionato accanto alle femmine e sembra aver sollecitato con lo sguardo Giuditta, rimasta più indietro. Poi, sia lui che Giorgina, hanno portato le mani davanti agli occhi più volte per poi abbassare lo sguardo, come a schermarsi da una luce insolita”. Salgono verso l’alto del loro albero preferito anche i lemuri catta, che si guardano attorno incuriositi. “Non solo loro ma anche le bertucce si sono posizionate sulla cima delle piante e delle strutture dell’habitat. È vero che il loro comportamento potrebbe coincidere con le normali abitudini serali ma sono tutte più in alto del solito, concentrate sulle sommità dei rami proprio mentre l’eclissi raggiunge le sue fasi più avanzate”.

Ancora una volta, sono gli animali a mostrare con il proprio comportamento gli effetti di un fenomeno che, in alcuni momenti, l’occhio umano non ha potuto osservare. “Ed è questo l’aspetto più interessante”, conclude Spiezio. “Gli animali possono percepire variazioni delle condizioni ambientali repentine e sembrano essere in grado di gestire il cambiamento modificando di conseguenza il proprio comportamento, come peraltro già riscontrato in altri studi scientifici”.