A Vaglio Serra Inaugurazione della mostra itinerante “Cabreo dei Baroni Crova”: una serata tra arte, teatro e storia

Chiara Buratti a Vaglio
Ha preso il via a Vaglio Serra la mostra itinerante dedicata al Cabreo dei Baroni Crova del 1769, straordinario manoscritto composto da 105 tavole acquerellate che raccontano il paesaggio e le proprietà della famiglia Crova nel Monferrato del ‘700. L’inaugurazione ufficiale dell’iniziativa, promossa dall’Associazione culturale Davide Lajolo in collaborazione con l’Archivio di Stato di Asti, si è tenuta il 3 settembre al Giardino dei Tassi a Vaglio Serra. Nella serata di apertura, l’attrice Chiara Buratti dopo nove anni ha interpretato il monologo “Un sotanino rosso”, scritto e diretto da Eugenio Carena, il quale racconta che “Si è ricreata la stessa magia nel raccontare la storia della Baronessa Crova, la sua vicenda senza lieto fine, una favola nera spezzata da un freddo calcolo che senza scrupoli la conduce verso un baratro irreversibile. La nuova edizione è sottolineata da una colonna sonora composta per creare un’empatia con il testo. Grazie a Chiara Buratti per essere stata Eleonora, in totale empatia. Grazie a Riccardo Fici per essere come sempre un prezioso collaboratore, al sindaco Cristiano Fornaro che ha creduto in questo progetto, a Stefano Camera per le foto di scena. Il ringraziamento si estende a chi è venuto a vedere e a sostenere questo progetto!” Lo spettacolo rende omaggio a Eleonora Crova Gualenghi, Baronessa di Vaglio e Signora di Nizza della Paglia, e a tutte le figure femminili, affrontando la delicata e attuale tematica della violenza sulle donne. La mostra fotografica resterà aperta al pubblico e visitabile a ingresso libero nel Salone Comunale di Vaglio Serra fino al 18 settembre. Lo spettacolo – racconta il primo cittadino – tratta di un fatto di potere che vede protagonista una giovane dama di compagnia di Lucrezia D’Este, discriminata subito dopo le nozze. Si basa su un fatto storico realmente accaduto nel 1603, il matrimonio per motivi politici e ragion di stato del Barone Niccolò Crova con la giovane Eleonora Gualenghi, ferrarese a corte degli Este, matrimonio che avrà, come epilogo doloroso, un fatto di sangue. Famiglia turbolenta quella dei Crova che furono negli anni, ripetutamente chiamati in causa quali attori, testimoni, parte lesa, dalla autorità preposta alla amministrazione della giustizia. I fatti di sangue erano all’ordine del giorno e nella notte tra il 27 e 28 maggio del 1627 il cortile di Palazzo Crova fu teatro di un efferato e sospetto delitto: l’uccisione del capitano ferrarese Annibale Luzzara, comandante della milizia di Nizza. Scritto come una cantata dell’epoca, non priva di epicità, ha una breve parte in prosa, una lettera che sarà determinante ai fini della storia, che è un esplicito riferimento alla contemporaneità. Il monologo è ispirato da una serie di ricerche storiche svolte da Giuseppe Baldino. Nell’ ascoltare “Un sotanino rosso”, si scopriranno tante similitudini con i fatti odierni di abusi verbali e non solo, violenze perpetrate ai danni delle donne. La vicenda narrata in prima persona, in quattro quadri che rappresentano i diversi periodi della vita della protagonista, racconta la breve esistenza travagliata di questa figura storica importante, dalla biografia poco conosciuta. L’ attrice è Chiara Buratti, nota a livello nazionale per essere anche una giornalista Rai, interprete teatrale di successo anche come autrice.
Alessandra Gallo



