SCIOLZE (TO). Presentato il volume Liberatrix fidelium. Vita e opere di padre Bonaventura Relli da Palazzolo Vercellese

Vita e opere di padre Bonaventura Relli da Palazzolo Vercellese presentato martedì 8 settembre 2026 al Santuario di Montariolo (Sciolze)

Si è svolto martedì 8 settembre, alle ore 18, nella suggestiva cornice del Santuario di Montariolo (Sciolze) la presentazione del volume di Donato Martucci Liberatrix fidelium. Vita e opere di padre Bonaventura Relli da Palazzolo Vercellese (Nardò, Nesa Muci, 2026, 496 pagine).Il volume ricostruisce, attraverso l’analisi di fonti poco note o inedite, la vita e le opere di un frate francescano vissuto nel XVI secolo, padre Bonaventura Relli da Palazzolo Vercellese (1587-1657).Sconosciuto ai più, questo infaticabile servo del Signore ha avuto il merito di fondare le missioni dei francescani riformati nelle Valli pinerolesi e in Albania per combattere l’eresia valdese e la fede maomettana. Dotato di notevoli capacità diplomatiche e di un forte carisma, Bonaventura ebbe ottimi rapporti con Papi e regnanti, si fece promotore dell’erezione di chiese, scuole, conventi e mediatore nella circolazione di molte reliquie. Il volume propone, inoltre, una prima ricostruzione dell’opera artistica del frate, che aveva il dono della pittura miracolosa. Il titolo stesso di questo lavoro, Liberatrix fidelium, si riferisce all’appellativo con cui Bonaventura invocava l’aiuto  Maria e che inseriva in quasi tutte le sue opere. A corredo della ricerca una corposa appendice documentaria con la trascrizione di documenti manoscritti, per lo più inediti, relativi alla storia delle missioni francescane nelle Valli pinerolesi e in Albania e delle uniche due opere a stampa attribuite al frate di Palazzolo Vercellese .La figura di Bonaventura Relli è profondamente legata anche alla storia delle devozioni del territorio piemontese. A lui si devono le immagini mariane del santuario di Sciolze e della chiesa di San Giorgio a Valperga, fu anche un instancabile apostolo della devozione sindonica: di sua mano sono alcune copie della sindone in scala 1:1, fra cui quella tuttora custodita nella chiesa di Sant’Ilario a Casale Monferrato. L’autore del volume è docente di Antropologia culturale presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce e l’Università del Salento ed ha al suo attivo diverse esperienze di ricerca sul campo in Albania e Kosovo. I suoi interessi sono orientati allo studio delle consuetudini giuridiche albanesi e, ingenerale, alla cultura popolare albanese. Proprio studiando la storia e la cultura albanese Martucciha riscoperto la figura di padre Bonaventura Relli, che fu missionario nel “Paese delle Aquile” per parecchi anni. Alla presentazione del libro, oltre all’autore, sono intervenuti il parroco di Sciolze don Domenico Catti, Gianpaolo Fassino (antropologo, docente dell’Università del Piemonte Orientale) e Carlo Bosco (storico del territorio).Durante la presentazione l’autore si è soffermato sulle iconografie mariane della “Liberatrice dei fedeli” ed ha fatto dono al santuario di Sciolze di una riproduzione fedele dell’antica iconografia mariana, non più esistente, un tempo custodita e venerata a Montariolo. La riproduzione è stata realizzata da Paola La Galla, allieva dell’Accademia di Belle Arti di Lecce, a partire da una copia dell’immagine sciolzese ritrovata dal prof. Martucci nel corso della sua ricerca.

DONATO MARTUCCI è docente di Antropologia culturale presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce e l’Università del Salento. Ha diverse esperienze di ricerca sul campo in Albania e Kosovo. I suoi interessi sono orientati allo studio delle consuetudini giuridiche albanesi e, in generale, alla cultura popolare albanese. È autore di diverse monografie e numerosi saggi. Per Besa Muci ha pubblicato Le terre albanesi redente. Kosovo (2020), Il Kanun di Lek Dukagjini (2021) e Albania serafica (2023).