Chieri. Quarto appuntamento del “Piccolo Manuale del Consumatore Critico Chierese”

Mercoledì 7 ottobre in Biblioteca Civica di Chieri alle 20,30 si terrà il quarto appuntamento del “Piccolo Manuale del Consumatore Critico Chierese” e sarà dedicato al packaging e di conseguenza all’uso della plastica e delle microplastiche. L’iniziativa è proposta dalle associazioni chieresi Ciò Che Vale, Centro Famiglia e UniTre Chieri.   C’è un gesto che compiamo ogni giorno quasi senza accorgercene: acquistiamo un prodotto e, insieme al prodotto, portiamo a casa anche la sua confezione. Una bottiglia, una vaschetta, una pellicola, una scatola, un sacchetto. Il prodotto finisce, l’imballaggio resta. Ed è proprio in quel momento, apparentemente banale, che comincia una delle grandi questioni ambientali del nostro tempo.   Quanto packaging è davvero necessario? Quando la plastica è un problema e quando, invece, può ancora essere una risorsa? È sempre possibile sostituirla con carta o bioplastiche? E soprattutto: quanto conta il comportamento di chi compra, ma anche quello di chi vende?   Sono alcune delle domande al centro dell’iniziativa che affronterà il tema “Il packaging. Come gestire gli imballaggi: buone pratiche, sprechi ed inquinamento”.   L’incontro nasce con l’obiettivo di affrontare il tema degli imballaggi da più punti di vista, evitando semplificazioni. Non soltanto una riflessione sul problema ambientale, dunque, ma un confronto che mette insieme conoscenza scientifica, esperienza quotidiana e attenzione alle regole.   A guidare l’apertura sarà Marco Ghiberti, che introdurrà la serata e riprenderà anche i contenuti dei tre precedenti capitoli del manuale, dedicati all’alimentazione, alla mobilità sostenibile e alle 3R: riparo, riuso e riciclo.   Tra i relatori vi sarà la presenza della prof. Tonia Tommasi del Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia del Politecnico di Torino che si occuperà di plastica e della sua gestione e di Gianluca Cotroneo, socio di Ciò Che Vale e ispettore dei NAS, che parlerà di imballaggi riutilizzabili e di riduzione degli sprechi relativi sia agli imballaggi sia al loro contenuto.   La conclusione avrà anche un tono più curioso e provocatorio, con la presentazione dei contenitori più fuori luogo presenti sul mercato, prima di lasciare spazio alla scelta del tema del prossimo capitolo del manuale.   Il senso dell’incontro è racchiuso proprio nella parola “consumatore”. Perché parlare di packaging non significa soltanto parlare di rifiuti, plastica o riciclo. Significa interrogarsi sulle conseguenze delle nostre scelte quotidiane.

Luciano Gozzarino