ALBA (CN). Venerdì 9 ottobre cerimonia inaugurale della “FIERA INTERNAZIONALE DEL TARTUFO BIANCO D’ALBA” al Teatro Sociale “G. Busca”.

ALBA: LA 96ª FIERA INTERNAZIONALE DEL TARTUFO BIANCO D’ALBA RINNOVA LA SUA INAUGURAZIONE NEL SEGNO DELLO SPORT

Giovanni Malagò, Valentina Vezzali, Federico Pellegrino, Alessia Maurelli e Leonardo Bonucci protagonisti della cerimonia inaugurale dedicata al tema “Autentiche relazioni”

 Sarà un’inaugurazione rinnovata, dedicata allo sport e ad alcune delle sue figure più rappresentative, ad accompagnare l’apertura della 96ª Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba.

La cerimonia inaugurale si terrà venerdì 9 ottobre alle ore 17.30 al Teatro Sociale “G. Busca” e vedrà protagonisti Giovanni Malagò, Valentina Vezzali, Federico Pellegrino, Alessia Maurelli e Leonardo Bonucci, in un momento di confronto dedicato al tema scelto per questa edizione della Fiera: “Autentiche relazioni”.

Una scelta che nasce dalla volontà di raccontare, attraverso le esperienze di grandi campioni e protagonisti dello sport italiano, il valore delle relazioni, della fiducia e del lavoro di squadra. Elementi che stanno alla base di ogni grande risultato e che rappresentano un punto di incontro naturale con una Fiera che, da sempre, mette in relazione persone, esperienze e territori.

La presenza di Giovanni Malagò, già Presidente del CONI e Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, offrirà inoltre l’occasione per riflettere sul rapporto tra grandi eventi, sport e territorio.

Valentina Vezzali, pluricampionessa olimpica e mondiale di scherma, Alessia Maurelli, capitana della Nazionale italiana di ginnastica ritmica e medagliata olimpica, Federico Pellegrino, fondista azzurro plurimedagliato olimpico e mondiale, e Leonardo Bonucci, ex difensore della Nazionale italiana di calcio e campione d’Europa nel 2021, porteranno sul palco le loro esperienze e il loro punto di vista sul valore delle relazioni, della fiducia reciproca e del lavoro di squadra nel percorso verso i grandi traguardi sportivi.

La cerimonia sarà quindi un momento di apertura della Fiera, ma anche un’occasione per mettere in dialogo mondi apparentemente diversi, accomunati dalla capacità di valorizzare il talento, il lavoro di squadra e il legame con le persone.

“Abbiamo scelto di rinnovare anche il modo di inaugurare la Fiera, partendo quest’anno dallo sport e dalle storie di grandi campioni – commentano il sindaco di Alba Alberto Gatto e Caterina Pasini, assessora a Cultura e Turismo –. Nelle loro esperienze ritroviamo un elemento che riguarda ciascuno di noi: nessun risultato importante nasce mai soltanto dal talento individuale. Ci sono relazioni, persone che ci accompagnano, squadre e comunità che contribuiscono a raggiungere un traguardo. È questo il significato che vogliamo dare al tema “Autentiche relazioni”: valorizzare ciò che ci mette in connessione e che ci permette di crescere insieme”.

“La capacità di tenere insieme radici e futuro rende la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba molto più di un grande appuntamento internazionale: è il racconto di un territorio che parte dalla propria identità e la trasforma in cultura, turismo e sviluppo – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e gli assessori al Tartufo Marco Gallo, all’Agricoltura, Cibo e Turismo Paolo Bongioanni e alla Cultura Marina Chiarelli –. Il tartufo è per sua natura una storia di relazioni: nasce dall’equilibrio tra bosco e terra, dalla cura dell’uomo e da un sapere tramandato di generazione in generazione, riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità. Intorno a questa eccellenza si incontrano gli oltre 5.000 trifolao abilitati in Piemonte, la tutela del paesaggio, l’agricoltura, l’enogastronomia, la cultura e il turismo, generando valore ben oltre la filiera del tartufo. È un patrimonio che la Regione sostiene con politiche e risorse dedicate, dalla tutela delle tartufaie alla valorizzazione delle fiere fino alla trasmissione dei saperi alle nuove generazioni. “Autentiche relazioni”, il tema scelto quest’anno, racconta bene ciò che Alba e il suo tartufo fanno da 96 edizioni: mettere in relazione persone, territori e competenze e trasformare un patrimonio antico in nuove opportunità per il Piemonte”.

“I grandi eventi di richiamo globale rappresentano straordinarie occasioni per raccontare al mondo le eccellenze italiane, mettendo in luce le competenze e la capacità di accogliere e organizzare – sottolinea Axel Iberti, presidente dell’Ente Fiera di Alba –. Legare il successo planetario delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 alla Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba nasce dall’esigenza di condividere dei primati: essere in questo 2026 vetrine ineccepibili di un Made in Italy fatto di qualità, positività e cultura del lavoro. Sono occasioni capaci di celebrare la nostra italianità e, al tempo stesso, di costruire relazioni internazionali che grazie alle emozioni indelebili di una medaglia o di un profumo, superano i confini e durano nel tempo”.

La presenza degli atleti e dei protagonisti dello sport sarà inoltre l’occasione per coinvolgere la comunità sportiva albese, che ogni giorno accompagna ragazze e ragazzi nella crescita attraverso lo sport e rappresenta una parte importante della vita della città.

L’inaugurazione del 9 ottobre darà così ufficialmente il via a una nuova edizione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, che ancora una volta porterà nel cuore della città incontri, cultura, enogastronomia e grandi protagonisti, a partire da un tema – quello delle relazioni autentiche – che vuole mettere al centro non soltanto ciò che Alba sa raccontare, ma soprattutto le persone e i legami che rendono possibile costruire insieme nuovi traguardi.