Barolo, gli abbinamenti gourmet da provare

Quando si parla di rossi italiani iconici, l’immaginazione corre subito a lui, il Barolo, il “re dei vini e vino dei re”. Nulla di strano dato che parliamo di un vino complesso, elegante, perfetto in particolare quando in tavola ci sono piatti ricchi a base di carne.

Noto anche per la sua trama tannica di carattere, il Barolo è disponibile in diverse varietà e tipologie. Oggi, grazie alla comodità del web e di e-commerce specializzati come Tannico, acquistarle è questione di pochi istanti.

Se si ha intenzione di fare bella figura con un regalo o di rendere indimenticabile un’occasione di convivialità con le persone care, bisogna approcciarsi con buon senso a questa ampia gamma di alternative e studiare abbinamenti davvero azzeccati.

La prima regola si basa sulla distinzione fra i vari terreni di produzione. Nel caso del Barolo che nasce da terreni tortoniani, contraddistinti quindi da sedimenti di rocce arenarie e argilla, bisogna aspettarsi un vino dominato da note floreali e fruttate, nonché da una sensazione generale all’insegna della freschezza.

Per sinergie di assoluta raffinatezza, a questo vino si possono abbinare piatti come il risotto ai funghi porcini. La loro componente terrosa è protagonista di un contrasto elegante con le note speziate e floreali del vino.

Il primo piatto, noto per la sua cremosità, è anche in grado di bilanciare bene la trama tannica vigorosa tipica del vino amato da Cavour.

Se, invece, il Barolo è prodotto a partire da un terreno elveziano, ossia di origine sedimentaria marina, gli abbinamenti più azzeccati sono quelli con piatti come la carne di cinghiale o di capriolo. Parliamo di preparazioni che si adattano molto bene ad accompagnare un vino con una forte densità al palato e che richiede un po’ di pazienza prima di apprezzare un piacevole equilibrio.

Per un abbinamento che colpisce si può portare in tavola questo vino insieme con il castelmagno stagionato.

In virtù della sua struttura, il Barolo non dovrebbe mai essere presentato ai propri ospiti con piatti troppo leggeri o dal sapore delicato. Un esempio su tutti è l’abbinamento con il pesce crudo, il cui gusto non può che venire sovrastato dall’energia e dalla struttura del più celebre tra i vini piemontesi.

Un ulteriore criterio su cui soffermarsi in fase di scelta degli accompagnamenti enogastronomici riguarda l’età del Barolo. Davanti a un vino invecchiato, eccellente anche per i momenti di meditazione, si può pensare alla preparazione di un piatto di carne di indiscusso carattere, ossia il brasato.