Poirino. La Lega: “No a impianti fotovoltaici”

“Il Direttivo della Lega di Poirino contro gli impianti fotovoltaici che stupreranno altri campi agricoli di Poirino:”Dimensioni insostenibili e incompatibili con la vocazione agricola del territorio” La Lega, dopo averlo fatto per casi analoghi a Trofarello e Vinovo, rinnova e rilancia l’allarme contro il progetto di installazione di due nuovi lotti agrivoltaici da 75 e 69 ettari, previsti nel territorio comunale di Poirino, in area limitrofa a un impianto fotovoltaico già operativo di 20 ettari. Il Direttivo di sezione riunitosi conferma che si tratti di “dimensioni insostenibili e incompatibili con la vocazione agricola del territorio”, sottolineando come la superficie complessiva “superi ogni criterio di buon senso e rappresenti un consumo di suolo senza precedenti”. Non siamo davanti a impianti pensati per supportare l’agricoltura, ma a operazioni speculative che sottraggono terreno fertile alle aziende agricole, alterano il mercato fondiario e mettono gli agricoltori in una posizione di totale svantaggio. A queste condizioni, il rischio è che i terreni diventino strumenti finanziari e non più risorse produttive, con un impatto devastante sui prezzi e sulla stessa sopravvivenza delle imprese agricole. A tutti coloro che narrano che non si può fermare questo scempio, compreso il Sindaco di Poirino Padalino che sui quotidiani locali ha dichiarato che non si può fare nulla e all’assessore all’agricoltura Fogliato Alberto che non se sta preoccupando, ricordiamo come a Carmagnola, un paio d’anni fa, il sindacato di settore CIA -Agricoltori Italiani delle Alpi aveva condotto una battaglia analoga e alla fine il progetto venne bloccato. È la dimostrazione che quando ci sono criticità evidenti, è possibile intervenire e riportare equilibrio tra esigenze energetiche e tutela dell’agricoltura. Come Lega vorremmo chiarire che non si tratta di una posizione pregiudizialmente contraria alle energie rinnovabili: “Siamo favorevoli agli impianti che integrano e potenziano l’attività agricola, come il fotovoltaico su capannoni, tettoie e stalle, che permette alle aziende di ridurre i costi energetici senza sottrarre terreno produttivo. Quello che contestiamo sono i mega-impianti calati dall’alto, che compromettono l’ambiente, riducono la disponibilità di suolo agricolo e contrastano con le finalità dell’imprenditoria agricola stessa”. Ribadiamo come Lega e rilanciamo la necessità di una “transizione energetica che sia davvero sostenibile, non di un modello che sacrifica l’agricoltura per logiche speculative mascherate da innovazione”: “L’energia rinnovabile è un’opportunità, ma va governata con responsabilità etica, ambientale e territoriale”.

Così in una nota la Segreteria di Sezione Lega Poirino