Chivasso. Da vent’anni la Polizia Locale nelle scuole con l’educazione stradale

Da vent’anni la Polizia Locale nelle scuole con l’educazione stradale. Al via anche un nuovo progetto contro bullismo e cyberbullismo

Prosegue da oltre vent’anni l’impegno della Polizia Locale di Chivasso nelle scuole del territorio con un articolato percorso di educazione stradale rivolto ai bambini dai 3 ai 10 anni. Un progetto consolidato nel tempo, che ha accompagnato intere generazioni nella scoperta delle regole della strada, promuovendo sicurezza, senso civico e rispetto degli altri.

Per l’anno scolastico 2025/2026 sono coinvolte 18 classi delle scuole dell’infanzia e primarie. Le attività vengono calibrate in base all’età: i più piccoli si avvicinano ai primi concetti legati alla strada, mentre gli alunni della primaria approfondiscono il riconoscimento della segnaletica, i comportamenti corretti in auto e l’uso consapevole della bicicletta. Al termine del percorso, come da tradizione, vengono consegnate la “patente del buon pedone” e l’“attestato del buon ciclista”.

Accanto a questo progetto storico, da quest’anno prende il via anche un nuovo percorso dedicato al contrasto di bullismo e cyberbullismo, rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo grado. Sono 18 le classi seconde e terze dell’Istituto Comprensivo “Alessandro Dasso” coinvolte negli incontri, coordinati dal comandante Marco Lauria e condotti con modalità interattiva dagli agenti. Le lezioni affrontano temi quali l’analisi dei comportamenti, le dinamiche di gruppo, i rischi legati all’uso della rete, le responsabilità civili e penali, il ruolo del “cyberspettatore” e le modalità per chiedere aiuto. I progetti sono curati dal vice commissario Giorgia Finotti e dalle agenti Aurora La Rosa e Veronica Calli.

Il sindaco evidenzia il valore di questa duplice iniziativa: «La Polizia Locale rappresenta non solo un presidio di sicurezza, ma anche un punto di riferimento nell’educazione civica. Da vent’anni entra nelle scuole per insegnare ai bambini a muoversi in strada in modo responsabile; oggi affronta anche il tema delicato del bullismo e del cyberbullismo, che incide profondamente sulla vita dei nostri ragazzi. È un lavoro fondamentale, basato su prevenzione, ascolto e collaborazione tra istituzioni, scuola e famiglie. Ringrazio gli agenti, i dirigenti e gli insegnanti per l’impegno quotidiano: investire sui giovani significa investire sul futuro della comunità».

Il percorso dedicato a bullismo e cyberbullismo si concluderà a fine aprile con un incontro di restituzione realizzato in collaborazione con genitori, insegnanti e psicologi dell’ASL TO4, un momento di confronto pensato per condividere quanto emerso nelle classi e rafforzare la rete educativa attorno agli studenti.