Teatro & Concerti a : Nizza Monferrato, Torino, Rivoli, Carmagnola, Casalborgone, Castiglione, Cuneo, Collegno.
NIZZA MONFERRATO (AT). Mercoledì 25 marzo “Sarto per signora” al teatro Sociale
Mercoledì 25 marzo, alle 21, al teatro Sociale di Nizza Monferrato continua la stagione teatrale di prosa con “Sarto per signora” di Georges Feydeau con Max Pisu e Chiara Salerno e con Marco Belocchi, Giorgio Caprile, Cristina Sarti, Valentina Maselli, Tania Lettieri, Luca Negroni; traduzione e adattamento Giorgio Caprile. Regia Marco Belocchi. Dopo una gioventù molto libertina, il dottor Moulineaux conduce una vita tranquilla e rispettabile con la moglie Yvonne. Tentato dai suoi vecchi demoni, accetta un appuntamento galante al Ballo dell’Opera con una sua paziente. Quando Yvonne scopre tutto, il dottore affitta un piccolo appartamento e si trasferisce lì con la sua amante. Stabilitosi nella nuova dimora, Moulineaux si ritrova coinvolto in una serie di visite stravaganti e indesiderate che lo trascinano in un vortice di bugie, stratagemmi, colpi di scena, equivoci esilaranti e situazioni rocambolesche dal ritmo frenetico. La vendita dei biglietti singoli sarà effettuata solo la sera stessa degli spettacoli presso il Teatro Sociale dalle ore 19.
É possibile prenotare i biglietti di tutti gli spettacoli presso l’ufficio di Informazioni Turistiche – Via Carlo Alberto angolo Piazza Martiri d’Alessandria – Nizza Monferrato. Telefono 0141441565 – 333 7579174 dalle 10 alle 18A spettacolo iniziato non sarà più possibile accedere alla platea. E’ possibile e preferibile il pagamento elettronico sia per l’acquisto degli abbonamenti che dei singoli biglietti. Per gli acquisti on line e ogni altra informazione: www.arte-e-tecnica.itLa stagione teatrale di Nizza è un progetto “Le colline dei teatri”, sostenuto dalle fondazioni CRT e CRASTI e dalla sponsorizzazione della Banca di Asti.
TORINO. Giovedì 26 marzo “IL GRANDE PARAPONZI” al Teatro BARETTI“
È il teatro Baretti, in via Baretti 4, ad accogliere la Piccola Rassegna Culturale Torinese, un cartellone di quattro appuntamenti teatrali (con ben tre prime assolute) in programma tra marzo e il 9 aprile. Emblematico, e provocatorio, il sottotitolo scelto: “In scena lo scomposto dramma della nuova società sabauda + cultura – paura“.
Organizzata dal Circolo Arci Sud, con il patrocinio della Circoscrizione 8, la rassegna, alla settima edizione, prova a offrire uno sguardo sul presente, partendo dalle drammaturgie, dalle voci, dai corpi, dalle immagini e dalle storie di chi lo abita e se ne fa interprete attraverso la propria estetica.
Il cartellone di questa edizione, costruito dal direttore artistico Max Borella, attraversa registri diversi, poetiche e generazioni lontane tra loro. Si inizia con la prima dello spettacolo di Pino Potenza che mette in scena la sua storia e il suo vissuto. Altra prima nel segno della comicità leggera e surreale di Puso. Poi, nel giovedì santo, una riflessione laica sulla passione e sul dolore, partendo dalla tenacia di Cristo attraverso l’espressione corporea di Sara Lisanti. A chiudere un’altra prima: un inedito spettacolo sulla salute mentale nato dall’incontro di due artisti, Diego Lacaille e Jacopo Tealdi. Il risultato? Una piccola rassegna, come evoca il nome, che non dà risposte facili, ma apre domande, sposta punti di vista e posizioni e rende visibile ciò che resterebbe ai margini.
IL PROGRAMMA 2026
«Questa rassegna è un gesto politico nel senso più ampio del termine: è un invito a incontrarsi e a non avere paura delle storie altrui: più cultura meno paura non è solo uno slogan ma è una direzione ed una responsabilità» spiega Max Borella, direttore artistico. Da quando la rassegna è nata, l’obiettivo è sempre stato quello di sostenere e valorizzare le energie artistiche della città, creando un appuntamento in cui i linguaggi potessero mescolarsi: teatro, musica, cinema, performance e video arte. «Fare cultura non è un gesto neutro ma è un atto di resistenza alla semplificazione, al cinismo dominante e all’isolamento sociale. È un modo per dare nome a ciò che ci spaventa per trasformarlo in racconto, in visione, in possibilità e sfida».
Tutti i titoli sono molto emblematici.
Giovedì 26 marzo sul palco sale Beppe Puso, un punto fermo di questa rassegna, all’interno della quale debutta quest’anno lo spettacolo. «Anche quest’anno un titolo originale frutto del suo modo poliedrico e surreale modo di interpretare il mondo e di presentarlo al pubblico – spiega Borella – Un piccolo spettacolo dell’assurdo nostrano, un affaccio leggero, ma non troppo, a un problema grande come la dignità».
Molto forte il terzo titolo. Nella sera del giovedì santo, e a pochi giorni dalla Pasqua, Sara Lisanti propone “Calvarium”. Artista visiva, body performer e trapezista metterà in scena un’interpretazione della passione di Cristo laica e profondamente umana, partendo dal tradimento di Giuda, il processo, il supplizio, il Calvario fino al Golgota: «È un racconto attraverso il corpo del dolore derivato dalla tenacia delle proprie convinzioni e delle proprie idee. Una pasqua laica dove l’uomo viene prima della figura divina». Alla fine della perfomance, l’autrice sarà a disposizione del pubblico: previsto anche un dialogo sullo spettacolo.
Infine, Diego Lacaille e Jacopo Tealdi con uno spettacolo tragicomico e leggero sulla salute mentale, nel quale il teatro manuale e la stand up comedy si fondono in una messinscena originale. «Conosco entrambe gli autori da quasi 20 anni per motivi artistici e personali, inoltre Jacopo era già stato
ospite della rassegna con un suo spettacolo nel 2020 – spiega Borella – Prima teatrale anche questa, uno spettacolo sulla salute mentale dove il protagonista Diego (Lacaille) dialoga ad alta voce con i suoi pensieri che si trasformano in personaggi attraverso le mani di Tealdi»
UTILITA’ Inizio spettacoli alle 20. Il Cineteatro Baretti è in via Baretti 4 a Torino. Info solo whatsapp 351-9288169; circolo.sud@gmail.com.
Biglietto: 13 euro. Tesserati Arci: 12 euro. Biglietti in vendita su OOOH.EVENTS.
Giovedì 26 marzo, ore 20 IL GRANDE PARAPONZI di e con Beppe Puso
Una favola postmoderna di cui nessuno sentiva il bisogno, eppure clamorosamente necessaria.
In un futuro non troppo lontano, un uomo è costretto schiavo. Venduto a tradimento e rinchiuso in cucina. Obbligato a essere complice di un orribile e vergognoso inganno: arrotolare sushi in un ristorante giapponese gestito da cinesi. Ma il giorno della sua fuga è vicino!
Riuscirà a scovare il suo mortale nemico e ottenere la tanto agognata resa dei conti?
Beppe Puso in un’avventura zeppa di pathos e di tante altre parole di origine greca tipiche del teatro. Una storia che si nutre di divertimento e comicità che si trasformano in allegorica critica sociale e politica. Un racconto epico, l’impresa mozzafiato di un eroe postmoderno di cui il mondo intero non aveva di certo bisogno. Chi è il grande Paraponzi?
Al suo quarto lavoro teatrale, Beppe Puso sceglie la strada dell’avventura, portando in scena un’esilarante favola per grandi e piccini. Cantautore e scrittore, Puso fa dell’ironia il suo tratto distintivo, capace di una comicità che si allontana dagli stereotipi. Nasce a Torino e diventa tante cose: performer, arrangiatore e produttore musicale, scrittore, autore e cantautore. Quattro spettacoli teatrali al suo attivo, un libro (Il mio pesce gatto si mangia da solo, edizioni del faro) con prefazione di Giancarlo Bozzo direttore dello Zelig di Milano, terzo posto al Premio Buscaglione nel 2010, vincitore del Pelago on the road nel 2010, terzo posto al Fun cool Music Awards nel 2018 e vincitore di Sanrito Festival nel 2019 e nel 2020.
LA STORIA DI QUESTA RASSEGNA
La rassegna nasce per sfida nel 2019: è da sempre sostenuta con il patrocinio e il contributo della Circoscrizione 8 per cercare di dare un luogo corretto e meno informale degli spazi del Circolo Arci Sud a quelli che sono gli spettacoli di prosa. Le prime edizioni si chiamavano “Piccola rassegna teatrale Torinese”, poi al teatro si sono affiancate altre forme espressive e la rassegna dal 2023 si chiama più genericamente “Culturale”. Per il Circolo Sud è un modo per cercare di offrire spettacoli teatrali a basso costo ma in contesti e spazi idonei alla loro esecuzione. Tra le tante opere messe in scena ricordiamo, “Foodification – Come il cibo si è mangiato la città”, di Marco Perruca e Paolo Tex Tessarin, “Strap-On Comedy – Il porno è la cosa più simile alla vita… entrambi non hanno trama”, di e con Gipo di Napoli, “Glove” con Max Liotta dove è stato fatto letteralmente piovere sul palcoscenico, “Le tre vite di Terry Callier” di Federico Sacchi (replicato al pomeriggio per overbooking), “Goddam Nina!” di Doppeltraum teatro, “Risuona la Resistenza” per la regia di Roberta Maraini e Enrico Seimandi, tratto dai documenti dell’archivio dell’Associazione Toscanini.
RIVOLI (TO). Venerdì 27 e sabato 28 marzo “Ospiti” al Teatro San Paolo.
A Rivoli (To) torna la grande commedia: equivoci, tacchi a spillo e risate con “Ospiti”;. Il Teatro San Paolo si prepara a un fine settimana all’insegna del buonumore. Venerdì 27 e sabato 28marzo, alle 21.00, andrà in scena “;Ospiti”, la spassosa commedia scritta da Angelo Longoni (autore di grandi successi teatrali e cinematografici) e diretta dal vulcanico Marco Cavallaro. La trama ruota attorno a Leo (interpretato da Mario Antinolfi), un uomo reduce da una separazione difficile che si ritrova a vivere nell’ex appartamento di un misterioso sconosciuto di nome Giorgio. La sua routine, fatta di ciniche battute che non fanno ridere nessuno e pressanti richieste di denaro dall’ex moglie, viene sconvolta dall’arrivo improvviso di Sara (Francesca Ceci). Ladonna, bella e sensuale, è anche lei a caccia di Giorgio, ma finirà per trovare rifugio da Leo. A complicare il quadro ci penserà Franco(Nicola Paduano), lo spasimante rifiutato di Sara, pronto a tutto pur di ritrovarla .Ispirata allo stile frizzante delle commedie americane degli anni 60 e 70, l’opera gioca abilmente sul tema degli “;ex” (mariti, fidanzati, inquilini) e sui continui capovolgimenti di fronte. È un invito a ridere delle disgrazie altrui, dove la classica “buccia di banana” su cui scivolano i protagonisti prende le forme seducenti di un abito da sera e un tacco 12.Tra dialoghi serrati e scambi di persona esilaranti, il pubblico è invitato a scoprire se, in un vortice di guai apparentemente infiniti, qualcosa riuscirà finalmente ad andare per il verso giusto. Maggiori informazioni e prenotazioni al numero 3472211204.
CARMAGNOLA (TO) . Venerdì 27 marzo replica della “LA VIJA'” al teatro San Bernardo.
Dal 1896 nel teatro di San Bernardo si vive il teatro piemontese…venerdì 20 marzo si è celebrata la rinascita della Vjia’ proprio come il ritorno di una primavera di arte , cultura e tradizione…Il pubblico si è commosso fra ricordi…tinti di colori sbiaditi dal tempo ma vividi nel cuore …
Le nenie, i racconti dei nonni…padri…di un mondo antico che sa di buono e di lento..come un tempo che è andato ma torna sul palco di un piccolo teatro storico di campagna, riportando la magia dell’arte come solo il rito collettivo sa fare
Dopo il grande successo della LA VIJA’ al Teatro San Bernardo di venerdì 20 con il tutto esaurito, per accontentare tutte le richieste pervenute si replica venerdì 27 marzo.
Necessaria la prenotazione al n. 3389948376 con ingresso libero ad offerta.


CASALBORGONE (TO). Sabato 28 marzo “Tutti meno uno” al Teatro San Carlo.
Quando la finzione diventa realtà: al Teatro San Carlo di Casalborgone(To) arriva la commedia musicale “Tutti meno uno”. La comicità torna protagonista al Teatro San Carlo di Casalborgone nella serata di sabato 28 marzo, con uno spettacolo all’insegna del divertimento e della riflessione. Sul palco salirà la Compagnia “Teat-Rino”,pronta a coinvolgere il pubblico con la brillante commedia musicale “Tutti meno uno”. Al centro della storia c’è Leone, uomo di mezza età e benestante proprietario di casa, deciso a mettere alla prova il mito della famiglia perfetta proprio durante le festività natalizie. Per realizzare il suo singolare esperimento, sceglie di assumere una compagnia di attori incaricata di interpretare la famiglia ideale che ha sempre desiderato. Tutto sembra procedere secondo i piani, almeno fino all’ingresso di Carmen: sua moglie nella finzione scenica, ma anche moglie, nella vita reale, di Fortunato, regista della compagnia teatrale coinvolta. Da questo momento, la vicenda si sviluppa su due livelli paralleli – la realtà e il copione scritto dallo stesso Leone – dando vita a un intreccio sempre più sorprendente. Con il passare delle ore, i confini tra finzione e realtà iniziano a sfumare: il copione viene disatteso, nuovi personaggi irrompono sulla scena e i ruoli si trasformano, generando situazioni comiche, equivoci e colpi di scena. Tra momenti musicali e gag brillanti, lo spettacolo accompagna il pubblico verso un finale inaspettato, capace di offrire una nuova chiave di lettura dell’intera storia. “Tutti meno uno” è una commedia musicale coinvolgente che, oltre a divertire, invita a riflettere sui valori autentici della famiglia. Il testo e la regia sono firmati da Pietro Panarelli, con la direzione musicale di Samuel De Luca e le coreografie di Paola Bottazzi. Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con il Comune di Casalborgone. L’appuntamento è per le ore 21.00. Il costo del biglietto è di 10 euro.
Per informazioni e prenotazioni: 380 3736110.
CASTIGLIONE (TO) . Domenica 29 marzo “LE ISOLE DEL TROPPO” alla Cascina Gerbas.

CUNEO. Martedì 31 marzo “LA STORIA” Teatro Toselli.
“LA STORIA” liberamente ispirato a La storia di Elsa Morante
Una drammaturgia serrata e affascinante che restituisce a pieno la forza e la vertiginosa attualità del capolavoro di Elsa Morante, La Storia. Un viaggio appassionato nelle vicende di lduzza, dei suoi due figli Nino e Useppe e dei numerosi personaggi che danzano intorno a loro, costruendo un corale e commovente intreccio di destini in lotta con gli ingranaggi spesso incomprensibili della Storia con la “s” maiuscola.
BIGLIETTI Tutte le informazioni su costi e modalità di acquisto sono disponibili alla pagina: https://www.cuneocultura.it/teatri/teatro-toselli/biglietti-e-abbonamenti/I biglietti sono acquistabili:- on line al link https://ticket01.comune.cuneo.it/home.aspx ;- alla biglietteria del teatro (via teatro Toselli 9) i mercoledì feriali dalle 9 alle 12 e il giorno dello spettacolo a partire dalle 16 [Saranno messi in vendita i biglietti singoli per qualsiasi spettacolo della stagione].
INFO Tel. 0171.444812/818 (dal lunedì al venerdì, al mattino) | e-mail spettacoli@comune.cuneo.itPer vedere il calendario completo della stagione: https://www.cuneocultura.it/teatri/teatro-toselli/programmazione/Il teatro Toselli è anche su Facebook alla pagina https://www.facebook.com/teatrotosellicuneo/ e su Instagram al https://www.instagram.com/teatro_toselli/
COLLEGNO (TO). Dal 4 all’8 giugno FOL FEST 2026 PerdutaMente dimenticare per ricordare, perdersi per ritrovarsi .
Nel Centenario dello Smemorato di Collegno, la Festa dedica cinque giorni alla memoria, all’identità e allo smarrimento, con oltre 50 appuntamenti tra cultura, inclusione e salute mentale
Il 10 marzo 1926, esattamente cento anni fa, un uomo senza memoria varcava il cancello del Manicomio di Collegno. Non sapeva dire il proprio nome, né da dove venisse, né quale vita avesse lasciato alle spalle. Da quel momento prese forma una delle vicende più enigmatiche della storia italiana: il caso dello Smemorato di Collegno, un enigma giudiziario e umano che in pochi mesi superò i confini della città, del Piemonte e dell’Italia intera, fino a diventare un caso noto a livello internazionale. Tra il 1927 e il 1930 il Paese seguì con il fiato sospeso la storia di quell’uomo conteso tra due identità e due famiglie, trasformando Collegno nel centro di un dibattito nazionale su identità, verità e giustizia.
A un secolo di distanza, quella vicenda continua a interrogare e affascinare. Non solo come enigma giudiziario, ma come metafora potente della memoria che si perde e si ritrova, delle identità contese, delle vite ricostruite dagli altri. Le tante domande che quella storia continua a porci risuonano nel nostro tempo: giorni segnati da guerre che tornano alle porte dell’Europa, da crisi globali, da un senso diffuso di precarietà e di incertezza sul futuro.
È proprio questo il filo conduttore della quinta edizione della Collegno Fol Fest 2026, in programma dal 4 all’8 giugno negli spazi storici dell’ex manicomio e della città: “PerdutaMente. Dimenticare per ricordare, perdersi per ritrovarsi”, un tema che attraversa oltre 50 eventi tra spettacoli serali, mostre d’arte, workshop, conferenze, presentazioni letterarie ed eventi speciali. Come ricordava Italo Calvino, la memoria conta davvero quando unisce ciò che siamo stati a ciò che vogliamo essere: è in questo spazio, tra passato e possibilità del futuro, che la Festa sceglie di collocarsi.
“PerdutaMente” non parla soltanto di perdita. Parla di smarrimenti necessari: quelli che possono diventare luoghi di ricerca dell’identità, soprattutto per le generazioni più giovani, che vivono in un mondo che spesso parla ma ascolta sempre meno.
Franco Basaglia ci ricordava che la libertà è terapeutica, e ogni spazio culturale che permette alle persone di interrogarsi su chi sono e su chi potrebbero diventare è uno spazio di libertà. È questa la vocazione profonda della Fol Fest: perché a volte bisogna perdersi per capire dove siamo, e a volte bisogna dimenticare qualcosa per riuscire davvero a ricordare chi siamo.
L’edizione 2026 della Collegno Fol Fest non poteva non rivolgere il suo sguardo verso la storia più iconica di Collegno, proprio in occasione del suo centenario. Con il Comune si sono aperte riflessioni rispetto alla necessità di lavorare con un pensiero e un sostegno vicendevole, per tutelare un’altra fondamentale forma di memoria: quella di comunità. Lo Smemorato fa parte dell’identità di un territorio che ha saputo, nel corso degli anni e della storia, rivendicare con orgoglio la sua capacità di accogliere il cambiamento, di abbattere muri e costruire modi, capaci di garantire la partecipazione di tutte e tutti..
Dopo l’annuncio delle date di Carlo Lucarelli (domenica 7 giugno, già sold out con una serata dedicata proprio allo Smemorato, una storia che Lucarelli aveva raccontato nella celebre trasmissione Blu Notte – Misteri Italiani) e di Matteo Saudino con Giua (lunedì 8 giugno), la Festa annuncia una nuova prestigiosa presenza nel programma degli spettacoli serali al Chiostro della Certosa.
Giovedì 4 giugno sarà Umberto Galimberti ad aprire la rassegna con la sua riflessione “Il bene e il male. Educare le nuove generazioni”, un incontro che interroga i fondamenti dell’etica e della formazione nell’epoca contemporanea.
Gli appuntamenti serali, al centro della Festa, rappresentano il momento in cui il Chiostro della Certosa diventa la grande piazza della comunità di Collegno e non solo, uno spazio aperto capace di accogliere il pubblico in un dialogo corale su salute mentale, memoria e identità.
La Collegno Fol Fest si sviluppa poi come un appuntamento diffuso che coinvolge l’intera città e tanti diversi linguaggi.
Le mostre d’arte trasformano gli spazi storici dell’ex manicomio, Sala Polivalente, Ex Hammam, Aula Hospitalis con installazioni artistiche e ricerca d’archivio.
La Libreria Fol Fest, realizzata in collaborazione con la Scuola Holden Torino, anima ogni pomeriggio l’Orto che Cura con presentazioni di libri che dialogano con il tema del festival: da Marco Bonacossa, Violetta Bellocchio ad Alessandro Perissinotto, fino alla premiazione della prima edizione del Premio Letterario Collegno Fol Fest.
I workshop esperienziali, condotti da professionisti, artisti e associazioni, offrono alla cittadinanza percorsi di narrazione autobiografica, ascolto empatico, arti terapie espressive e pratiche di consapevolezza, costruendo uno spazio laboratoriale rivolto a tutte e tutti.
Le conferenze e le tavole rotonde presso la Facoltà di Scienze della Formazione Primaria dell’Università degli Studi di Torino affrontano il tema della Festa da prospettive cliniche, giuridiche, filosofiche e sociali, con interventi sull’etnopsichiatria, gli esordi psicotici, l’adolescenza nella generazione onlife, la sofferenza mentale e il reato, il budget di salute come diritto fondamentale.
Tra gli eventi speciali, domenica 7 giugno l’Orto che Cura e Piazza della Pace si animano con la Fol Parade, corteo festivo con la Banda Musicale Orchestra Fiati Città di Collegno, e la web radio “Voci in Fol”, curata dal Consorzio Città Solidale, che documenterà in diretta tutte le realtà presenti, creando un archivio sonoro permanente del festival.
La Festa avrà una apertura speciale mercoledì 3 giugno con un’anteprima gratuita al Cinecircolo L’incontro – Suburbana: la proiezione di “Uno scandalo per bene”, film del 1984 di Pasquale Festa Campanile sulla vicenda dello Smemorato di Collegno, organizzata in collaborazione con AIACE Torino.
Collegno Fol Fest 2026 Dal 4 all’8 giugno PerdutaMente. Dimenticare per ricordare, perdersi per ritrovarsi www.collegnofolfest.it


