Teatro & Concerti a : Torino, Bra, Gassino Torinese.
TORINO. Giovedì 2 aprile “CALVARIUM ” al Teatro Baretti”
È il teatro Baretti, in via Baretti 4, ad accogliere la Piccola Rassegna Culturale Torinese, un cartellone di quattro appuntamenti teatrali. Emblematico, e provocatorio, il sottotitolo scelto: “In scena lo scomposto dramma della nuova società sabauda + cultura – paura“.
Organizzata dal Circolo Arci Sud, con il patrocinio della Circoscrizione 8, la rassegna, alla settima edizione, prova a offrire uno sguardo sul presente, partendo dalle drammaturgie, dalle voci, dai corpi, dalle immagini e dalle storie di chi lo abita e se ne fa interprete attraverso la propria estetica.
Il cartellone di questa edizione, costruito dal direttore artistico Max Borella, attraversa registri diversi, poetiche e generazioni lontane tra loro.
UTILITA’ Inizio spettacoli alle 20. Il Cineteatro Baretti è in via Baretti 4 a Torino. Info solo whatsapp 351-9288169; circolo.sud@gmail.com.
Biglietto: 13 euro. Tesserati Arci: 12 euro. Biglietti in vendita su OOOH.EVENTS.
Giovedì 2 aprile, ore 20 “CALVARIUM” di e con Sara Lisanti
Una performance che narra la Passione di Gesù, partendo dal tradimento di Giuda, il processo, il supplizio, il Calvario fino al Golgota.
Una storia di amore e di fedeltà: amore per il proprio credo, fedeltà nel rappresentarsi fino a farsi fare a brandelli. Tradimento, processo, processione; ed ancora la stola di porpora, un rimando alla Pietà di Michelangelo, la sindone, l’incenso, la genuflessione.
Una performance che guarda a Gesù come uomo, prima che come Dio; tratta di lui in quanto persona, prima che come personaggio, aldilà di ogni credo religioso si mette in scena la tenacia di un uomo, sopra ogni cosa.
Sara Lisanti, nasce a Salerno, ove consegue la laurea magistrale in giurisprudenza. Successivamente si trasferisce a Torino, dove si specializza come trapezista presso la scuola di circo Flic.
È un’artista visiva con opere di impianto materico-concettuale.
È una body performer e trapezista, con spettacoli che sono esperienze celebro-visive, affidando
al proprio corpo la prevalente e polivalente forma espressiva muta.
Premi: Azores Fringe Award 2023 e Gothenburg Fringe Award 2023.
Nominations: Fringe of Fringe Gothenburg 2024, Soho Play house 2024, Avignon Off 2024.
LA STORIA DI QUESTA RASSEGNA
a rassegna nasce per sfida nel 2019: è da sempre sostenuta con il patrocinio e il contributo della Circoscrizione 8 per cercare di dare un luogo corretto e meno informale degli spazi del Circolo Arci Sud a quelli che sono gli spettacoli di prosa. Le prime edizioni si chiamavano “Piccola rassegna teatrale Torinese”, poi al teatro si sono affiancate altre forme espressive e la rassegna dal 2023 si chiama più genericamente “Culturale”. Per il Circolo Sud è un modo per cercare di offrire spettacoli teatrali a basso costo ma in contesti e spazi idonei alla loro esecuzione. Tra le tante opere messe in scena ricordiamo, “Foodification – Come il cibo si è mangiato la città”, di Marco Perruca e Paolo Tex Tessarin, “Strap-On Comedy – Il porno è la cosa più simile alla vita… entrambi non hanno trama”, di e con Gipo di Napoli, “Glove” con Max Liotta dove è stato fatto letteralmente piovere sul palcoscenico, “Le tre vite di Terry Callier” di Federico Sacchi (replicato al pomeriggio per overbooking), “Goddam Nina!” di Doppeltraum teatro, “Risuona la Resistenza” per la regia di Roberta Maraini e Enrico Seimandi, tratto dai documenti dell’archivio dell’Associazione Toscanini.
BRA (CN). Giovedì 2 aprile “Mistero buffo” al Teatro Politeama Boglione.
Si conclude la stagione 2025/26 del Teatro Politeama Boglione di Bra, che ha fatto segnare con largo anticipo il tutto esaurito per la quasi totalità degli spettacoli, ulteriore conferma dell’interesse dei braidesi per questa forma d’arte. L’ultimo appuntamento del cartellone è in programma per giovedì 2 aprile alle 21 e vedrà Ugo Dighero portare in scena il “Mistero buffo” di Dario Fo. Si tratta forse della più famosa fabulazione del Premio Nobel per la letteratura nel 1997, quella che l’ha reso celebre in tutto il mondo: lo spettacolo-contenitore che volava sulle giullarate medievali per planare come un falco sulla satira politica.
L’attore genovese propone la sua versione di due celebri passi del Mistero buffo: “Il primo miracolo di Gesù bambino” e la “Parpàja topola”.
Nel primo Dario Fo trae ispirazione dai Vangeli apocrifi, dove si narra la vita di Gesù dalla fuga in Egitto fino al momento in cui tornerà nel deserto. Durante il viaggio, la Sacra Famiglia si ferma a Jaffa dove Gesù, rimasto solo in strada, cerca di fare amicizia con i ragazzini del posto. Viene deriso in quanto foresto, povero emigrante figlio di emigranti, che parla un dialetto incomprensibile. Trovandosi così nella condizione del “diverso”, decide di compiere un piccolo miracolo pur di guadagnarsi l’amicizia dei coetanei: sarà il primo miracolo di Gesù bambino.
La “Parpàja topola” è tratto, invece, da Il fabulazzo osceno (1982). Racconta la storia di un giovane e ingenuo capraio, Giavan Pietro, che diventa improvvisamente ricco grazie all’eredità lasciatagli dal suo padrone – un misogino paranoico. La notizia della sua fortuna si diffonde rapidamente e il povero Giavan Pietro si ritrova circondato da aspiranti spose da cui è terrorizzato a causa degli infernali discorsi del padrone a proposito delle donne. Tra tutte le giovani, prevarrà la bellissima Alessia, che nasconde però un piano oscuro, tessuto alle spalle del capraio. Sarà proprio l’ingenuità di Giavan Pietro a commuovere profondamente il cuore della ragazza, regalandoci un finale degno di una favola di straordinaria purezza e di altissima poesia.
I biglietti per questo ultimo spettacolo sono oramai esauriti da tempo.
Info presso l’Ufficio Cultura e Manifestazioni del Comune di Bra, in piazza Caduti per la Libertà 20, chiamando il numero 0172.430185 o scrivendo a turismo@comune.bra.cn.it.
GASSINO TORINESE (TO). Domenica 12 aprile “20000 leghe sotto i mari” al teatro vecchio mercato.



