PIEMONTE ARTE: SODOMA, JAQUERIO, ARTE TRA I LIBRI A CHIERI, BLANDINO, AGOSTONI, GIRARDI, ISOLA…

Coordinamento redazionale di Angelo Mistrangelo

 

Museo Accorsi-Ometto. Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma. Alla conquista del Rinascimento

 A cura di Serena D’Italia, Luca Mana, Vittorio Natale

 31 marzo – 6 settembre 2026

 

La Fondazione Accorsi-Ometto è lieta di presentare un’importante rassegna dedicata a Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma, a quasi ottant’anni dall’ultima grande retrospettiva che si tenne nel 1950 a Vercelli e a Siena.

La mostra, curata da Serena D’Italia, Luca Mana e Vittorio Natale, con il comitato scientifico composto da Roberto Bartalini, Francesco Frangi ed Edoardo Villata, propone per la prima volta all’attenzione del pubblico la produzione iniziale del pittore, nella quale emerge un’elaborazione frenetica delle diverse esperienze maturate dall’artista che gli hanno permesso di sviluppare un linguaggio del tutto personale.

Dalla bottega di Giovanni Martino Spanzotti, ai cicli di affreschi in Sant’Anna in Camprena (1503-1504) e nel chiostro di Monteoliveto (1505-1508), nel Senese, per giungere alle straordinarie puntate a Roma, sorretto dalla committenza di Agostino Chigi, Sodoma compie un viaggio che la mostra tenta idealmente di ricostruire.

Le oltre cinquanta opere presenti in mostra, alcune delle quali inedite o mai esposte prima, provengono da prestigiose collezioni private e da importanti istituzioni pubbliche, come l’Accademia Carrara di Bergamo; il Museo Civico e Gipsoteca Bistolfi di Casale Monferrato (AL); la Pinacoteca di Brera di Milano; il Musée Jacquemart-André di Parigi; i Musei Civici di Pavia; la Fondazione Guglielmo Giordano di Perugia; l’Arciconfraternita di Santa Maria dell’Orto, la Galleria Borghese, i Musei Vaticani e la Pinacoteca Capitolina di Roma; la Collezione Chigi Saracini, Banca Monte dei Paschi di Siena e la Pinacoteca Nazionale di Siena; la Parrocchia Spirito Santo di Sommariva Perno (CN); la Biblioteca Reale, la Galleria Sabauda, i Musei Reali, Palazzo Madama e la Pinacoteca dell’Accademia Albertina di Torino; il Palazzo dei Musei Pinacoteca di Varallo; l’Archivio Storico Comunale e il Museo Francesco Borgogna di Vercelli.

Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso. 5-6 aprile 2026. La passione di Cristo secondo Jaquerio 

A Pasqua e Pasquetta visita guidata agli affreschi del più grande esponente piemontese del gotico internazionale

 

 

La Salita di Cristo al Calvario è il capolavoro del pittore torinese Giacomo Jaquerio, maggior esponente del gotico internazionale, realizzata nella cappella adibita a sacrestia della Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso (TO) nel primo quarto del XV secolo. L’affresco mette in luce l’esperienza figurativa dell’artista nel confronto con i grandi temi della Passione di Cristo, centrali nella cultura artistica europea tra tardo gotico e primo Quattrocento. In questo senso la scena di Ranverso non è solo un racconto pittorico, ma si inserisce pienamente nella spiritualità legata ai riti della Settimana Santa, quando le immagini della Passione – attraverso pittura, predicazione e sacre rappresentazioni – diventavano strumenti di meditazione e coinvolgimento emotivo per i fedeli.

Ciò che contraddistingue questa raffigurazione rispetto agli altri affreschi della cappella è la resa dei personaggi che appare più realistica all’interno di una scena drammatica. Per accrescere nei devoti la meditazione e la partecipazione alla sofferenza della Passione di Cristo, Jaquerio ha infatti accentuato i caratteri patetici e drammatici della scena. Lo spazio non è reso con una visione prospettica corretta, ma il senso di profondità è ottenuto disponendo i personaggi ad arco e collocando il volto dei soggetti più arretrati in una posizione più elevata rispetto a quella dei personaggi che sono in primo piano.

Nella folla è evidente la contrapposizione tra il Bene il Male nella scelta di colori e in un certo tipo di gestualità. I personaggi che trattengono la croce o quello che tira Gesù con una corda presentano lineamenti talmente alterati e deformati che sembra abbiano quasi connotazioni non umane. Tra la folla, si riconoscono il fabbro, a cui i giudei si rivolgono per fabbricare i chiodi della croce di Cristo, nell’uomo che tiene in mano tre chiodi e un martello (la sua partecipazione agli eventi della Passione si trova in alcune rappresentazione teatrali popolari diffuse in Francia e Inghilterra) e Giuda con la barba e i capelli rossi (colore che richiama la violenza e le fiamme dell’inferno) e il vestito giallo per evocare il tradimento.

CHIERI. ARTE TRA I LIBRI. “Sguardo a Oriente”, opere di Antonio Ferrara

Continuano gli appuntamenti della rassegna “Arte tra i libri”, negli spazi della Libreria Mondadori Centro Storico di Chieri, in Via Vittorio Emanuele 42 B, a cura di Piemonte Arte, la testata giornalistica settimanale di www.100torri.it .

La Mostra “Sguardo a Oriente” opere di Antonio Ferrara  è  visitabile fino al 27 aprile 2026

Le opere di Antonio Ferrara realizzate in acrilico su tela si distinguono per una forte suggestione orientale, dove l’immaginario giapponese diventa il fulcro di una ricerca estetica e simbolica. Le figure femminili, spesso protagoniste della composizione, non sono semplici ritratti, ma presenze evocative che rimandano alla grazia, all’eleganza e alla dimensione spirituale tipica della cultura nipponica.

Attraverso l’uso dell’acrilico, il colore si fa intenso e vibrante, contribuendo a creare atmosfere sospese tra realtà e contemplazione. Le figure sembrano emergere dallo sfondo con delicatezza, quasi come apparizioni, mentre i dettagli – nei volti, nelle acconciature e negli abiti – richiamano elementi iconografici della tradizione giapponese.

La composizione rivela un equilibrio tra forza e armonia: da un lato la struttura pittorica è decisa, con contrasti cromatici e segni marcati; dall’altro le pose e gli sguardi delle figure femminili suggeriscono una dimensione di quiete e introspezione. Questo dialogo tra energia e serenità richiama indirettamente i principi delle arti marziali e della filosofia orientale, dove disciplina, concentrazione e bellezza convivono.

Nel complesso, la serie di opere restituisce una visione personale dell’Oriente, non come semplice citazione esotica, ma come spazio simbolico in cui l’artista esplora identità, eleganza e spiritualità attraverso la figura femminile.  (RC)

La mostra “Sguardo a Oriente”  opere di Antonio Ferrara  della rassegna  ARTE TRA I LIBRI  è visitabile  anche on-line in PIEMONTE ARTE su www.100torri.it.

Fossano. Mostra personale di FRANCO BLANDINO

In collaborazione con l’associazione provinciale GRANDARTE nel tema “i confini del sacro”.

Dal 4 al 26 aprile 2026 in Fossano, nella Chiesa di San Giovanni in Borgo Vecchio, via Garibaldi, 71.

Apertura SABATO 4 APRILE 2026 ore 18,00.

ORARIO VISITE:  VENERDI’, SABATO e  DOMENICA 17,30 – 19,30

INGRESSO LIBERO

Associazione Barriera. Pietro Agostoni – A mali rimedi

A mali rimedi nasce da una residenza di tre mesi di Pietro Agostoni, tornato Associazione Barriera dopo la personale”Why Me?” del 2021.

La mostra segna un nuovo capitolo nella sperimentazione e sistematizzazione del ciclodi disegni in fuliggine intitolato Ascendo, presentando per la prima volta a corpointero, e in composizioni di gruppo, le figure che caratterizzano la serie fin dal suoesordio nel 2018.

Tra macchia e miraggio, queste sono il risultato di un sistema auto-progettato di coni incarta stagnola che incanalano la fiamma di candele, consentendo al nerofumo di posarsi sulla superficie di vecchie lenzuola.

Una produzione tribale in essenza, che siavvale di materiali rudimentali, rifacendosi a vandalismo e metodologie DIY, e che allo stesso tempo esplora poetica e techne del fuoco.

Il fumo diventa agente indisciplinato e proto-penna, costringendo la volontà artistica anegoziare costantemente con il comportamento entropico del suo pennacchio, o almeno a trovare soluzioni mutevoli che lo assecondino. Tra queste: telai rotanti, acetati e lavagne luminose al limite dell’obsolescenza che rendono l’intero processo produttivo, ed i suoi soggetti, altamente performativi.

Persino il respiro diviene parte di un rituale dove il minimo spostamento d’aria può alterare l’immagine desiderata. È da questa danza sul filo del rasoio che insolenti figlie delle fiamme si addensano nello spazio, scorie annidate di particelle black metal.

Il lavoro di Pietro Agostoni (Lecco, 1990) è spesso effimero per natura o reso tale per atto creativo/distruttivo, volto ad eviscerare la fragilità della materia. È vivo econtiene il fallimento in sé in energia potenziale.

Agostoni si è formato all’Accademia di Brera a Milano. Nel 2020 ha ricevuto la menzione speciale del Ducato Prize (Piacenza), nel 2022 è stato selezionato per il Premio Paul Thorel (Napoli), e nel 2023 per la VII Edizione del Premio Club GameC (Bergamo). Associazione Barriera, Via Crescentino 25, Torino | www.associazionebarriera.com |

Associazione.barriera.torino@gmail.com 

Aperto su appuntamento +39 346 587 54 07

Associazione Barriera, Torino Via Crescentino 25

Inaugurazione: Mercoledì 01.04.2026Ore: 19.00 – 21.00

Chiusura: 19.04.2026

 

 

A Condove il linguaggio del silenzio di Gabriel Girardi

Dal 29 marzo al 19 aprile, l’antica chiesa romanica di San Rocco a Condove ospita la mostra antologica dedicata a Gabriel Girardi (1938-2025).

L’esposizione, curata da Domiziana Bocina, celebra il percorso creativo di un artista di spicco formato all’Accademia Albertina sotto la guida di maestri come Francesco Menzio e Umberto Baglioni.

L’evento mette in luce la capacità di Girardi di fondere il rigore della tradizione con una ricerca contemporanea tesa all’essenziale. Il fulcro della rassegna è la sua produzione di arte sacra, ambito in cui l’artista ha operato fin dai primi anni Sessanta, trasformando il colore in uno strumento di indagine spirituale e la pittura in una “musica visiva” capace di invitare al silenzio contemplativo.

Attraverso un uso sapiente della luce, delle velature e del “non-colore”, le opere in mostra guidano il visitatore in un’esperienza di introspezione pura, dove le figure si ricompongono in eleganti sinfonie chiaroscurali.

Come sottolineato nel catalogo, l’atto creativo di Girardi diventa una “musica del silenzio” che parla direttamente alla coscienza e ai sentimenti degli uomini.

La mostra, con ingresso libero, è visitabile il mercoledì dalle 10 alle 12, il venerdì dalle 16 alle 18 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18.

La mostra rimane chiusa nella giornata di Pasqua.

L’iniziativa gode del patrocinio della Regione Piemonte, della Città metropolitana di Torino, dell’Unione Montana Valle Susa e del Comune di Condove.

PALAZZO SALUZZO PAESANA. INNERBLOOM. Fioriture, materia e visioni nel lavoro di Luca Isola

Ex Teatro di Palazzo Saluzzo Paesana

Fino al 21 aprile 2026

A cura di Enrico Debandi

Il 26 marzo 2026  l’Ex Teatro di Palazzo Saluzzo Paesana ha aperto le porte a InnerBloom, mostra personale di Luca Isola.

Un progetto intenso e profondamente materico, prevalentemente realizzato su tela, in cui la tecnica del colore “buca” letteralmente la superficie pittorica, generando profondità, vibrazione ed energia visiva. La pittura diventa gesto fisico e spirituale, capace di attraversare il supporto e restituire allo spettatore un’esperienza immersiva.

Il cuore dell’esposizione è costituito da una collezione floreale nata durante il periodo della pandemia, quando si avvertiva forte l’esigenza di ristabilire un contatto autentico con la natura. In quel momento di sospensione collettiva, il fiore è divenuto simbolo di rinascita, resistenza e speranza.

Oggi quel nucleo originario si evolve in un concept di fioritura interiore: non solo rappresentazione botanica, ma metafora di crescita personale, trasformazione e consapevolezza. Le opere sono realizzate su tela e su tessuti pregiati provenienti da importanti tessitori del vercellese, tra cui Ermenegildo Zegna. Materiali di lusso, rigorosamente Made in Italy, che non si limitano a essere supporto, ma diventano parte integrante del linguaggio artistico. La qualità, la storia e la manifattura di eccellenza dialogano con la pittura, dando forma e contenuto a una concezione più elevata dell’arte, dove estetica e identità territoriale si fondono.

Accanto alla collezione floreale, il percorso espositivo presenta una reinterpretazione personale di 9 Arcani dei Tarocchi, riletti attraverso la sensibilità contemporanea dell’artista, e una serie di ritratti di figure politiche del passato, che completano la mostra con uno sguardo critico e simbolico sulla memoria storica.

Inner Bloom è un viaggio tra materia e spiritualità, tra tradizione manifatturiera e ricerca pittorica, tra memoria e rinascita. Una fioritura che non riguarda soltanto la natura, ma l’essere umano nel suo processo più intimo e universale di trasformazione.

INFO MOSTRA

  • Titolo: INNERBLOOM
  • Artista: Luca Isola
  • Sede: Ex Teatro di Palazzo Saluzzo Paesana
  • Indirizzo: Via Bligny 2, Torino
  • Recapiti: eventi@palazzopaesana.it – 347 0103021
  • Inaugurazione: 21 marzo 2026, ore 19.00-22.00
  • Apertura al pubblico: da giovedì a sabato, ore 16.00-20.00, dal 26 marzo al 21 aprile 2026

 

Casale Monferrato. “Tra acqua e respiro”. Mostra fotografica di Lara Zanardi e Alfredo Spagna

Sabato 4 aprile 2026 alle ore 11,00, nella Manica Lunga del Castello del Monferrato, verrà inaugurata “Tra acqua e respiro”, mostra fotografica degli artisti Lara Zanardi e Alfredo Spagna.

Il tema espressivo ruota attorno al rapporto tra corpo umano e acqua, utilizzata come elemento visivo e simbolico. Gli scatti sono realizzati in immersione o a contatto diretto con l’acqua, che diventa il contesto in cui i soggetti si muovono e si trasformano, mettendo in evidenza una dimensione sospesa tra realtà e rappresentazione.

Il progetto sviluppa un racconto per immagini in cui l’acqua assume più funzioni: ambiente fisico, ma anche elemento che modifica la percezione dei corpi, ne attenua i confini e ne amplifica la componente emotiva. Le fotografie esplorano temi come vulnerabilità, cambiamento e relazione con l’ambiente naturale, costruendo una narrazione visiva essenziale e immediata.

Le opere in mostra danno vita a un percorso espositivo che utilizza l’acqua come filo conduttore per indagare il legame tra individuo e natura, senza una struttura narrativa lineare ma attraverso una sequenza di immagini accomunate da atmosfera e linguaggio visivo.

La mostra sarà aperta al pubblico, con accesso libero e gratuito fino al 25 aprile 2026: sabato, domenica e festivi dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 19,00.

ASTI, MUSEO PALEONTOLOGICO. MOSTRA “ECHI DI UN MONDO PERDUTO” DI FLORIANA PORTA”

L’artista torinese di origini astigiane Floriana Porta protagonista di una mostra personale al Museo Paleontologico dell’Astigiano dal titolo “Echi di un mondo perduto“. La mostra è  aperta dal 22 marzo al 28 settembre 2026.

“Questo progetto espositivo lega la figura femminile al mondo dei fossili e della natura. Una natura che viene considerata come fonte inesauribile di ispirazione dell’arte, e che indaga il significato della vita, della morte e della rinascita. Una natura inesauribile e abissale, capace, ininterrottamente, di trasformarsi e di rinnovarsi.” (Floriana Porta)

BORGO PO & DECORATORI. MOSTRA La voce del silenzio di Om Bosser e presentazione del suo libro Bildungsroman. Cronache dal mondo fluttuante.

Giovedì 2 aprile, alle 17:30

 

Scrive di Om Bosser e della mostra Gianni Maria TessariL’eclettismo espressivo di Om Bosser si manifesta attraverso il suo “cammino” nel mondo. Un “cammino” simbolico ma anche pratico, sia nel tempo che nello spazio. Lui è artista, medico omeopata, buddista, frequentatore di gente, scrittore (e l’elenco definitivo potrebbe allungarsi). Fluttuante nel suo incedere non rimane, però, mai slegato da un filo logico conduttore, frutto della costante consapevolezza che ha di sé. Consapevolezza che lo determina in una struttura portante e importante per la sua ampia comunicazione dentro i fatti del mondo e per quella più ristretta riguardante la specificità dell’Arte. È evidente che nella comunicazione attraverso l’Arte, si consolidano anche tutti gli elementi della vita, così da rendere questa comunicazione comunque ampia.

In questa sua nuova personale intitolata “La Voce del Silenzio – Camera anecoica”, l’Artista simbolicamente appronta un “Luogo, progettato per assorbire quasi completamente i suoni impedendo echi e riverberi”, sono sue parole, in contrapposizione, quasi simbolica, alla forte rumorosità contemporanea: boati di guerra; parole “politiche” urlate dentro schermi televisivi e in piazze, molte delle quali “giuste”, ma angosciosamente assordanti e urla di tante tragedie umane. Anche qui l’elenco si potrebbe prolungare all’infinito. Om Bosser, in questo contesto presenterà alcune opere appartenenti ai diversi cicli del suo fare Arte: disegni ad olio su carta (1968/1972); “Il Dilemma del Porcospino” (1986/work in progress) 2 litografie su pietra a 8 colori elaborate a mano dall’Artista; “Opere al Nero”, disegni in polvere di grafite su carta (1976/ work in progress) e “Hikikomori, coloro che vivono rintanati in casa…

(2007/work in progress)».

 

TORINO. VILLA DELLA REGINA. QU.EEN, narrazioni d’arte e natura con le mostre di Ezio Gribaudo e Yiannis Melanitis, incontri, laboratori, spettacoli

II edizione – primavera 2026: 25 marzo – 24 maggio 2026

 

Ezio Gribaudo, Pinocchio nella Piramide, 2017, tecnica mista, cm 150 x 100 ©Andrea Guermani

 Il viaggio come esperienza reale e immaginaria, tra arte, natura e memoria. Prende forma la seconda edizione della rassegna culturale QU.EEN narrazioni d’arte e natura a Villa della Regina, curata da Roberto Mastroianni, Sara Lyla Mantica e Valeria Amalfitano, con il coordinamento scientifico di Filippo Masino. Mostre, incontri, laboratori, attività didattiche e appuntamenti musicali attraversano, dal 25 marzo al 24 maggio 2026, gli spazi della residenza sabauda e dei suoi giardini, riportandoli alla loro originaria vocazione di crocevia di arte, natura, pensiero e paesaggio.

Sarà il tema del viaggio ad attraversare l’intera rassegna in diverse declinazioni – reale e fantastico, natura e artificio, tempo e spazio – aprendo una riflessione sui concetti di memoria, esplorazione e scoperta, restituendo alla villa la sua dimensione storica di centro culturale aperto alla città.

LE MOSTRE

Due le mostre di arte contemporanea che respireranno insieme agli ambienti della villa.

Nelle sale del piano nobile Meraviglia. Viaggio nell’arte di Ezio Gribaudo, realizzata in collaborazione con l’Archivio Gribaudo, ripercorre il lavoro dell’artista ed editore d’arte torinese tra grafica, pittura e scultura. L’esposizione inaugura inoltre le celebrazioni per i sessant’anni dalla XXXIII Biennale d’Arte di Venezia del 1966, in cui Gribaudo fu premiato per la grafica con i suoi celebri Logogrifi. Il viaggio – geografico e immaginario – è una dimensione ricorrente nella ricerca dell’artista considerato una delle figure più originali e poliedriche del panorama culturale della seconda metà del Novecento. Nell’Appartamento del Re sono esposti alcuni Teatri della memoria, composizioni che assemblano segni, forme e objects trouvés, dove esperienze e ricordi si sedimentano sulla tela in dialogo con l’architettura della villa e i giardini “in forma di teatro”. La dimensione della metropoli appare nella serie Diario di New York, realizzata nel 1961 dopo il viaggio con Lucio Fontana e dedicata agli artisti incontrati nella città americana. Nell’Appartamento della Regina si compone invece un universo popolato da dinosauri, animali, conchiglie, burattini di legno e figure fantastiche dove gioco e immaginazione diventano strumenti di conoscenza del mondo. Nel grande arcipelago di forme creato da Gribaudo, l’esposizione si configura come una mappa in movimento, una navigazione senza tempo e senza luogo sulle tracce della meraviglia.

Nel padiglione dei Solinghi è allestita la mostra “Leda Melanitis”. Farfalle e mitologie tra storia dell’arte e Bio Art, dell’artista greco Yiannis Melanitis, tra i più sperimentali della scena contemporanea, realizzata in collaborazione con l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e l’Accademia di Belle Arti di Atene. Il progetto si sviluppa tra la residenza e la Biblioteca dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, mettendo in connessione arte, architettura, natura e Bio Art. Pittura e scultura digitale intrecciano riferimenti alla storia della filosofia e dell’arte con il contesto architettonico della villa, mentre le farfalle dell’artista dialogano con libri e tassidermie antiche conservate nella Biblioteca dell’Accademia. Ne emerge una riflessione sul rapporto tra umanità e natura, tra natura e cultura e sulle trasformazioni introdotte dalle tecnologie digitali e dalla rivoluzione biotecnologica.

 

ARTE E VINO: AL VIA AD AGLIANO TERME. LA SECONDA EDIZIONE DI DEGUSTArt

Arte e cultura del vino tornano a incontrarsi nel centro espositivo BAart di Agliano Terme, con la seconda edizione di DegustArt, al via sabato 4 aprile alle 17 con ‘Cavalieri’ dell’artista astigiano Stefano Pedro Porro.

La rassegna, nata in collaborazione con il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, propone un calendario di mostre e degustazioni da aprile a dicembre nei suggestivi spazi dell’ex confraternita di San Michele, in piazza San Giacomo, entrata a far parte del circuito della Fondazione Asti Musei.

Il progetto nasce con l’intento di mettere in relazione due forme di espressione in un intreccio fra contemporaneità e memoria: da un lato la ricerca e sperimentazione artistica, dall’altro la tradizione vitivinicola che ha reso Agliano Terme un punto di riferimento per la produzione di Barbera. Tutte le domeniche ai visitatori delle mostre sarà offerto in degustazione un calice di Barbera d’Asti. Durante gli appuntamenti saranno coinvolti gli artisti e i produttori, dando al pubblico l’occasione di approfondire processi creativi e pratiche produttive, in un dialogo aperto tra discipline.

LA PRIMA MOSTRA: ‘CAVALIERI’ DI STEFANO PEDRO PORRO

Ad aprire il ciclo di mostre sarà ‘Cavalieri‘, dal 4 aprile al 24 maggio, progetto espositivo di Stefano Pedro Porro, giovane artista visivo originario del territorio astigiano, formatosi tra il liceo artistico Benedetto Alfieri di Asti e la Libera Accademia Novalia di Alba. La sua ricerca attraversa diversi linguaggi – dalla pittura all’incisione fino alla scultura – e si concentra su un immaginario simbolico denso di riferimenti archetipici. Al centro del lavoro di Porro la figura del cavaliere e del suo cavallo, metafora del dualismo dell’uomo in perenne ricerca di un equilibrio fra controllo e istinto, razionalità e tensione interiore. «Dall’unione fra cavallo e cavaliere nasce una terza figura che si muove fra libertà e costrizione – spiega Porro –. L’uomo domina l’animale, ma è contemporaneamente attratto dalla sua forza. L’uno dipende dall’altro in una specie di osmosi».

Una passione, quella per i cavalieri, nata nell’infanzia, con il personaggio di Don Chisciotte, e poi cresciuta nel tempo. «Da bambino mi ha sempre affascinato la figura del cavaliere, con le grosse armature e le lance. Crescendo è arrivata la passione per i cavalli, esteticamente belli da disegnare, sinonimo di dinamismo, di potenza e di forza, studiati e dipinti da numerosi artisti a cominciare da Edgar Degas e Salvador Dalì – racconta ancora Porro, per il quale il processo creativo è qualcosa di irrinunciabile -. L’arte e la pittura sono per me qualcosa di necessario, qualcosa di urgente e al tempo stesso naturale. Facendo arte tu puoi arrivare agli altri. L’arte è una ricerca estremamente personale, con cui l’artista prova a dare forma a una propria verità e in cui l’altro si può riconoscere. Quando l’arte diventa una verità condivisa o specchio per una propria ricerca, per me è un’enorme soddisfazione».

In BAart sarà esposta una selezione di acrilici, stampe, incisioni e sculture: opere di forte intensità e potenza figurativa, caratterizzate da una palette in cui, accanto al bianco e al nero, domina un rosso intenso, che ricorda i toni del vino e ne restituisce visivamente energia e profondità.

SEDE DELLA MOSTRA E ORARI DI VISITA

BAart, piazza San Giacomo 2, Agliano Terme. Orari di apertura: tutti i giorni dalle 10 alle 18, chiuso il mercoledì.