CHIERI. SORPRESE DI ARTE E DI STORIA. Mestieri e professioni nell’Ottocento. La “Ripartizione del Cotizzo”
“Spulciare” i documenti di archivio è sempre fonte di sorprese e curiosità. Ad esempio, recentemente mi ha molto divertito leggere alcune pagine degli Ordinati del Comune di Chieri datate 23 aprile 1838 che riportavano la “Ripartizione del Cotizzo”.
Il “Cotizzo” era una tassa che il governo centrale imponeva ad ogni Comune e che questo suddivideva fra i cittadini a seconda del mestiere praticato.
Ciò che mi ha divertito in quelle pagine è stato proprio il constatare il gran numero di mestieri praticati dai Chieresi all’inizio dell’Ottocento e anche i loro nomi, spesso sconosciuti e curiosi. Vediamoli, nella loro suddivisione in 21 categorie.
Prima categoria: Armaioli, Coltellai, Mercanti in ferro, Fabbri, Manescalchi, Ferravecchi, Ferratai (cioè Ferratori di cavalli? ndr), Carradori.
2^ cat.: Venditori di pannine (cioè pezze di tessuti, ndr), di stoffe in seta, di telerie, chincaglierie e simili.
3^ cat.: Tolai (cioè lattonieri, ndr), Calderai, Vetrai.
4^ cat.: Imbianchitori, Tintori, Stampatori di tessuti.
5^ cat.: Confettieri, Liquoristi, Caffettieri.
6^ cat.: Acconciatori, Mercanti in corami (cuoio e pelli, ndr), Pellicciai.
7^ cat.: Pristinai (panettieri o fornai, ndr).
8^ cat.: Falegnami, Cebrai (fabbricanti di cebri, cioè di botti di legno, tinozze e simili, ndr), Cestai.
9^ cat.: Pizzicagnoli, Ritagliatori (dettaglianti di carni, ndr), Venditori d’olio.
10^ cat.: Calzolai.
11^ cat.: Albergatori, Osti, Cabarettieri.
12^ cat.: Macellai.
13^ cat. Fornaciai.
14^ cat.: Capi mastri da muro.
15^ cat.: Cerai.
16^ cat.: Negozianti in cotone e fustagni.
17^ cat.: Vermicellai (venditori di pasta. I “vermicelli” erano un tipo di pasta, come spaghetti, ndr).
18^ cat.: Magazzinieri di legna.
19^ cat.: Orologiai, Orefici.
20^ cat. Magazzinieri di vino.
21^ cat.: Cappellai.
Antonio Mignozzetti


