Chieri- UNA RARITA’ DEDICATA ALLA MUSICA BAROCCA
La Domenica delle Palme, come ormai da consolidata tradizione segna l’avvio dell’annuale attività concertistica di “Chieri Classica” organizzata dall’Assessorato alla Cultura. L’Orchestra e il coro Musica Manens diretti da Andrea Damiano Cotti propongono il “Miserere” di Baldassare Galuppi in una delle rare esecuzioni moderne.
Promotrice è la tenace studiosa Rita Peiretti che siederà al clavicembalo. La partitura è conservata presso la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino e fa pate del Fondo Foà Giordano, un esempio di mecenatismo privato che ha salvato dall’oblio gran parte delle opere di Vivaldi. Non si tratta del manoscritto originale del “Miserere”, ma di una copia trascritta da don Giuseppe Baldan, copista di musica alla chiesa di San Giovanni Crisostomo in Venezia e senza data.
Nel 1710 il musicista e viaggiatore inglese Charles Burney a cui dobbiamo vivi ritratti della vita musicale italiana del secondo Settecento., parla del Galuppi. Nato nell’Isola di Burano, a dieci chilometr da Venezia (1706-1785) ebbe i primi rudimenti musicali dal padre, barbiere di professione che suonava il violino. Talento precoce a quattordici anni è organista in diverse chiese. Osò mettere in musica una favola pastorale a Chioggia che venne fischiata. Rischiò di abbandonare la musica , venne salvato da Benedetto Marcello che lo avviò alla scuola di Lorenzo Lotti dove si dedicò per tre anni al contrappunto. Ottimo clavicembalista nei tetri veneziani, colse il primo successo nel 1729 nel mondo del melodramma (scrisse un centinaio di opere di cui venti su testo di Goldoni) Dopo il declino della sua fama in quanto gli venivano preferiti altri compositori, si traferì a Londra dove soggiornò per quasi un anno. a sessantatré anni venne chiamato a San Pietroburgoa dall’imperatrice Caterina II che lo gratificò di uno stipendio di quattromila ducati. Nella storia della musica i meriti di Galuppi stanno soprattutto nelle innovazioni che, in collaborazione con Goldoni segnarono la nascita dell’opera buffa.
Il “Miserere” è ricco di pathos e alterna momenti di profonda riflessione a virtuosismi solistici tipici dello stile veneziano del XVIII secolo-
Chieri, Chiesa San Filippo Neri
XVI edizione “Musica e Spiritualità”-
domenica 29 marzo, ore 17.00 ORCHESTRA E CORO “MUSIC Manens” diretti da ANDREA DAMIANO COTTI
solisti: MARTA CELLINI (soprano), ANGELO GALEANO (controtenore) musica di Galuppi
Ingresso a offerta libera
Edoardo Ferrati


