UN SECOLO FA NASCEVA LA RADIO IN ITALIA. Settima parte – Radio libere in Piemonte

Bruno Bonino

 

Le prime radio libere nate nel 1975-1976

(con estratti dal sito web “I Giornali del Piemonte” e da altri quotidiani del periodo)

 

Solamente nel luglio 1976 una sentenza della Corte Costituzionale sancì la piena legittimità delle trasmissioni radiotelevisive private, purché destinate a una copertura locale, e questo segnò la fioritura in Italia di numerose nuove emittenti radiofoniche. Le 150 radio esistenti nel 1975 aumentarono a oltre 2600 appena tre anni dopo. L’ascolto diffuso della radio dentro casa e fuori, con gli apparecchi a transistor, rappresentò uno dei fenomeni di costume più caratteristici di quel periodo.

 

Provincia di Alessandria

Radio Alessandria International (103 MHz FM)

L’emittente nacque nell’ottobre 1975 con sede in via Bissati, nella casa del fondatore Sergio Notti, poi si spostò in Spalto Marengo e in seguito in via Righi. Fin dai primi anni furono intervistati illustri attori e cantanti che si esibivano al Teatro Alessandrino o nei dancing più prestigiosi, come il Valentia. Tra gli attori: Giulio Bosetti, Nino Castelnuovo, Nando Gazzolo, Alberto Lionello, Alberto Lupo, Paola Quattrini, e tra i cantanti: Angelo Branduardi, Bobby Solo, Riccardo Fogli, Giorgio Gaber, Bruno Lauzi, Matia Bazar, Antonello Venditti e molti altri, e su “Il Piccolo” apparivano ogni settimana le loro foto negli studi della radio. Questo era il programma di una domenica mattina nel luglio 1976: 7,00 Lac e cafè con Sergio; 10,00 Com’eravamo, successi di ieri con Sergio; 10,30 Free Music, parole e musica in libertà con Antonella e Bob; 11,30 Novità 45 con Bob; 11,45 Via col liscio – programma di folk e liscio internazionale con il Santo; Musica e pubblicità, 12,50 Notiziario; 13,00 Pop shop – canzoni a richiesta con dediche degli ascoltatori con Angelo.

 

Radio Cosmo (101 MHz FM)

Tony De Giglio fu il fondatore di Radio Cosmo nel novembre 1975. Ventiduenne, reduce da un grave incidente stradale che lo aveva costretto all’uso di una carrozzina, ritrovò con la radio nuove forze e motivazioni. Da “Il Piccolo” del 7 gennaio 1976: “Tony è il direttore responsabile e cura alcune rubriche specializzate – revival e musica d’avanguardia, la musica cosmica in particolare, di cui è anche autore – Mauro Remotti è il responsabile tecnico.” Ogni giorno, dalle 10 alle 23, con un team di giovani, venivano trasmesse canzoni, notizie, sport e anche cronache locali. A tal riguardo, a fine 1978, il poeta Gianni Fozzi presentò alla radio la quarta musicassetta “Cantuma Lisòndria” con poesie e canzoni originali in dialetto. Nell’alluvione del 1994 la radio subì la distruzione delle attrezzature e fu ospitata da Radio Gamma in attesa della nuova sede. “Il Piccolo” scrisse: “Al momento dell’alluvione fortunatamente nessuno era negli studi. Tony De Giglio aveva già concluso il programma mattutino e Fausto Mamberti, che stava raggiungendo via Donizzetti per la trasmissione sportiva, è riuscito a mettersi in salvo.”

 

Radio Gamma (102 MHz FM)

Iniziò le trasmissioni sperimentali nell’agosto 1975 e nel 1978, alla 374° edizione della Fiera di San Giorgio l’emittente suscitò grande sorpresa presentando in uno stand la cabina di trasmissione racchiusa in un’astronave, come simbolo dell’evoluzione della radio. La domenica, dalle 14 alle 17,30, per “il calcio in diretta” vi erano le radiocronache delle partite delle squadre di serie D, Eccellenza e Promozione della Provincia di Alessandria.

 

 

 

 

 

 

Radio Bbsi (101.500 MHz FM

Fondata nel novembre 1976 da Giuseppe Accardo, detto Bob, dj e grande comunicatore ed esperto di musica, con precedenti esperienze a Radio Alessandria Int., aveva sede in corso Acqui 42 ad Alessandria. Il nome della radio, tuttora in attività, è l’acronimo di Bob broadcasting system international. Come scrisse “La Stampa” nel giugno 1985 Bbsi era la radio più ascoltata nella provincia di Alessandria, con un notevole distacco sulle altre private, anche quelle milanesi, in base a rilevazioni fatte da Rai, Abacus e Makrotest. Per Radio Bbsi era risultata una media giornaliera di 32.000 ascoltatori, Radio Cosmo circa 17.000 e Radio Gamma 8000.

 

Radio Casale (100.800 MHz FM)

Il 1° giugno 1976 la testata fu registrata presso il Tribunale di Casale e alcuni giorni dopo, alla sera, fu messa in onda la registrazione del dibattito organizzato a palazzo San Giorgio dal giornale “Il Monferrato” con i candidati casalesi alle elezioni del 20 giugno. Le trasmissioni sperimentali in diretta iniziarono a luglio. La sede era in piazza Battisti a Casale. Titolare dell’emittente era Eugenio Nebbia, elettrotecnico, collaboratori Angelo Frizzarin, elettrotecnico e commerciante e Mario Reale.

 

Provincia di Asti

Radio Asti (102 MHz FM)

Da “Gazzetta d’Asti” dell’11 settembre 1975

“Chi, in questi giorni, ha sintonizzato la propria radio sulla gamma d’onda in modulazione di frequenza (MF 102) ha avuto la gradita sorpresa di sentire della buona musica, interrotta, a tratti, dalla voce di uno speaker, che annunciava: “Qui Radio Asti, trasmissioni sperimentali per la messa a punto delle apparecchiature tecniche. Con buona probabilità, a partire da lunedì 25, verrà trasmesso, in via sperimentale sempre, un breve programma; dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 20, nel quale, oltre a musiche, saranno trasmesse notizie di interesse locale. Per poter ascoltare Radio Asti è sufficiente possedere una normale radio, che abbia anche la gamma d’onda MF (modulazione di frequenza) e portare l’astina del sintonizzatore attorno ai 102 megacicli. Diciamo “attorno” perché difficilmente le scale delle radio sono perfette nell’indicazione della lunghezza d’onda o della frequenza”.

La radio fu fondata da Franco Musso con Ugo Dezzani e nella sua abitazione aveva attrezzato la mansarda a sala registrazioni dell’emittente.

 

Radio Canelli (104 MHz FM)

La “Gazzetta d’Asti” del 13 novembre 1975 così descrive la nascita della radio: “Radio Canelli sarà una realtà entro pochi giorni: trasmetterà sulla lunghezza d’onda di 104 MHz; coprirà inizialmente tutto il Canellese, ma nelle prospettive prossime si ha in mente di potenziare il trasmettitore sino a 30 watt per coprire una zona circolare di circa 100 chilometri di diametro ed arrivare così sino ad Alessandria. Come è nata Radio Canelli? Dall’iniziativa di un gruppo di alcuni radioamatori: sono i “magnifici sette” delle onde radio di Canelli che hanno fondato una società con tutti i crismi di legge.” Il presidente è Giancarlo Peisino, Franco Murittu vice-presidente e direttore tecnico, Carlo Quaglia dirigente dei servizi sportivi, Adriano Traverso, dirigente coordinatore dei programmi; Angelo Cagnolo, dirigente dei servizi esterni; Franco Campopiano, operatore cinematografico con incarico di dirigere i servizi di musica e gli spettacoli; Franco Fabiano, dirigente delle rubriche. La sede è nel “palazzo del sole”, in via Alfieri 1, di fronte a piazza della Repubblica.

 

Radio Monferrato (103.400 MHz FM)

La “Gazzetta d’Asti” del 26 febbraio 1976 scrisse: “Radio Monferrato, l’ultima nata tra le radio libere astigiane, muove i primi passi. Già offre agli ascoltatori musica in stereofonia. Ora dovrebbe iniziare i notiziari (almeno tre al giorno). Quando, come è in programma, le onde emesse da Asti, via Carducci saranno rilanciate da Mongardino, Radio Monferrato raggiungerà tutta la zona che le spetta per via del nome. Lo staff dei collaboratori sembra numeroso. Tra i principali, Giuseppe Margarino, responsabile dello “spicheraggio”, Edmo Pia e Giampaolo Riccio per le trasmissioni e i programmi, poi Monica Totolo, Gigi Caruzzo, Chicco Rissone, Alfredo Manometro e molti altri.” Direttore della radio era Guido Viotti.

 

Molti anni dopo, nel 2009, le due radio si fusero dando vita a “Radio Canelli e Monferrato solo musica italiana”. Radio Monferrato era già entrata nel gruppo di RadioVallebelbo nel 1994 trasferendosi a Canelli. Il “Corriere astigiano” diede la notizia il 18 marzo 2009, aggiungendo che la programmazione giornaliera non sarebbe cambiata: molta musica, un po’ di informazione e intrattenimento grazie ad un corpo redazionale composto da Franco Denny, Luciano Bazzano, Daniela Morelli, Fabio Gallina e Roberto Scaglione.

 

Provincia di Biella

Radio Biella (103 MHz FM)

Venerdì 1° agosto 1975 “Radio Biella”, per iniziativa di Peppo Sacchi, iniziò le trasmissioni in via sperimentale per un’ora al giorno con brani musicali e qualche comunicato. Il bisettimanale “Eco di Biella! nel presentare la notizia scrisse: “Per Biella l’iniziativa non è nuova poiché nel periodo della guerra partigiana nella nostra zona vennero realizzate, e funzionarono per parecchio tempo, due stazioni radio, sia pure rudimentali: si trattava di ‘Radio Baita’, un emittente fascista ‘camuffata’, creata per seminare confusione tra i partigiani mediante la trasmissione di messaggi ambigui, e di ‘Radio Libertà’, cioè l’emittente dei partigiani diretta da Sandro Berruto ‘Sam’. Si trattava però di iniziative che rispondevano a precise necessità dettate dalla guerra, e che alla fine cessarono di esistere.”

Da settembre 1975 iniziarono le trasmissioni regolari di Radio Biella con notizie in prevalenza di carattere locale, musica, rubriche, dibattiti, quiz, ecc. La radio fu poi acquistata da Giuliano Ramella e Maurizio Poma che la potenziarono non solo nel segnale ma anche nei contenuti. “La Nuova Provincia di Biella” del 24 settembre 2014, in un’inchiesta ne ha ricordato con interessanti dettagli i protagonisti di successo di allora, tra i quali: Loris Shaffar per i quiz e l’intrattenimento; Piercarlo Leone e Romeo Serpieri per le interviste a personaggi noti e meno noti; Franco Piras, uno dei fondatori, per lo sport e i costumi e la cultura del territorio. Nel 2003 la radio cedette le frequenze a un’altra emittente.

 

Radio Piemonte (90.5 MHz FM)

Iniziò le trasmissioni il 18 dicembre 1975 e il suo fondatore fu Rodolfo Cirio. Rivaleggiò per molti anni con Radio Biella e la sua prima sede fu a Piazzo, nella parte alta e storica di Biella. Vi rimase per una decina d’anni e nei primi tempi, tra i collaboratori vi fu Ezio Greggio. La radio si trasferì poi nel 1985 nella nuova sede in via De Gasperi. La radio era orientata soprattutto verso il pubblico giovanile con programmi di intrattenimento e sportivi. Radio Piemonte fu dal 1995 sino al 2007 l’emittente ufficiale di Pallacanestro Biella trasmettendo in diretta tutte le partite di campionato. Nel 2008 cedette le frequenze a un’altra emittente. Quasi tutte le radio locali nate intorno al 1975 e “sopravvissute” a lungo, dovendo sostenere nel corso degli anni costi di gestione in crescita e non potendo in proporzione beneficiare degli introiti pubblicitari delle radio più grandi del Paese, furono costrette a fermarsi.

 

 

 

 

 

Provincia di Cuneo

Radio Bra Onde Rosse (100.8 MHz FM)

Radio Bra Onde Rosse Manifesto realizzato da Dario Fo 1975 (Archivio Associazione Culturale Vera Nocentini)

La radio nacque il 17 giugno 1975 e fu gestita da giovani militanti di sinistra, alcuni aderenti al Psiup, che facevano parte del Circolo culturale Leonardo Cocito (un partigiano impiccato dai tedeschi nel 1944 e insignito di medaglia d’oro alla memoria). L’emittente operava in due locali in piazza XX Settembre a Bra e trasmetteva notiziari politici, musica, inchieste e cronache locali. Alla radio si lavorava in gruppo ma vi erano dei coordinatori e tra questi Sergio Sardo, che aveva il compito di recensire i libri e Carlo Petrini (futuro fondatore di Slow Food), che si occupava del programma “il personaggio della settimana”. Poco dopo l’esordio, il 14 luglio 1975, le apparecchiature della radio furono sequestrate, analogamente a quanto già successo a tre altre emittenti, a tutela del preteso monopolio statale sulle trasmissioni via etere. “La Stampa” riportò il commento dell’avvocato a difesa della radio: “Mi lascia perplesso il fatto che un magistrato si sia assunto la responsabilità di un atto così grave, nel momento in cui decine di stazioni funzionano indisturbate in tutta Italia, e proprio quando il pretore di Ragusa ha sollevato il problema della legittimità costituzionale della normativa monopolistica.” Il giornale torinese pubblicò anche il commento dei responsabili della radio: “Noi non ci limitavamo a trasmettere pubblicità e canzonette, tentavamo di fare della vera e propria controinformazione. Ovviamente davamo fastidio a troppa gente.” Dario Fo e Franca Rame non fecero mancare il loro sostegno e lo stesso Fo fece un manifesto a difesa della radio. In seguito, il 9 ottobre, avvenne un secondo sequestro e solo a inizio dicembre fu possibile riprendere le trasmissioni dopo che il pretore decise di inviare gli atti del processo alla Corte Costituzionale. La radio, avendo scarsità di risorse e un raggio di azione limitato, terminò la sua attività nel febbraio 1978.

 

 

 

Radio Alba (102.930 MHz FM)

Fu fondata da Alberto Levi e da alcuni suoi amici il 29 febbraio 1976 e coprì una vasta area: Albese, Braidese, Langhe, Roero e Astigiano. Dopo una fase iniziale, con gli studi dell’emittente a Montelupo, si trasferì ad Alba, in corso Europa 61, dove ha ancora sede attualmente. Radio Alba, che aveva fin dai primi tempi l’appellativo di “radio del sole”, è una delle più longeve ed è tra le poche rimaste in attività delle numerosissime radio libere sorte nell’ultima parte degli anni ’70. Il fondatore morì nel 2012 ma la sorella Antonella Levi ne raccolse il testimone, ricoprendo con esperienza e passione il ruolo di direttore artistico dell’emittente sino alla sua scomparsa avvenuta nel 2022. Alcuni anni prima, nel 2016 era avvenuto il passaggio di proprietà dell’emittente dalla famiglia Levi all’imprenditore Claudio Rosso che rese possibile un ulteriore sviluppo e consolidamento della radio, mantenendola in ambito locale.

 

Provincia di Novara

Radio Novara International (101.400 MHz FM)

Il quotidiano “La Stampa” nelle cronache novaresi segnalò che ad inizio ottobre 1975 la prima radio privata locale, Radio Novara International, con sede in via Canobio 7, aveva iniziato le sue trasmissioni con dei programmi musicali e l’intendimento di inserirvi in un secondo tempo notiziari e rubriche. I promotori dell’emittente furono Silvestro Murtas, Gianfranco Zani, Giuseppe Bracca e la segretaria Francesca Avanza. Dopo circa un mese, a novembre, le trasmissioni furono bloccate con un decreto del pretore di Novara e posti i sigilli alle attrezzature, a seguito di una denuncia dell’Escopost di Torino per non avere ottenuto la concessione da parte del Ministero delle Poste e Telecomunicazioni, operando in violazione della nuova legge 14/4/1975 n. 103. Questa legge, che di fatto tendeva ad estromettere le radio libere, aveva posto nella stessa situazione di blocco altre emittenti nel Paese e per alcuni aspetti era ritenuta da varie parti non conforme ai principi costituzionali. Il pretore di Novara, analogamente ad altri suoi colleghi magistrati per casi analoghi di altre emittenti italiane, decise, dopo aver approfondito la questione, di rinviare il caso alla valutazione della Corte Costituzionale e decretò il dissequestro delle attrezzature. Radio Novara International poté così riprendere le trasmissioni a fine dicembre con una programmazione arricchita, grazie al lavoro di preparazione svolto nella fase forzata di blocco. La Corte Costituzionale si pronunciò poco tempo dopo affermando la piena legittimità delle trasmissioni radiofoniche private a diffusione locale. Veniva così rotto il monopolio della Rai e iniziava il boom delle “radio libere” con il sorgere di una moltitudine di emittenti in tutto il Paese. A Radio Novara International, nei primi tempi uno dei fondatori, Gianfranco Zani, mise in onda una rubrica culturale incentrata sui ricordi della vecchia Novara, in parte in dialetto con la partecipazione dell’avvocato e poeta Giulio Genocchio e altri autori. Zani, a soli 26 anni, perì in un grave incidente d’auto nell’agosto 1977 e gli amici della radio e gli ascoltatori ne rimasero sconvolti.

 

Radio Azzurra Novara (100.500 MHz FM)

Iniziò l’attività il 4 novembre 1975, poco tempo dopo Radio Novara International ma, vedendo quanto era capitato ai colleghi, la direzione preferì interromperla con una decisione autonoma, evitando il rischio di subire il sequestro delle attrezzature e restando in attesa dello sblocco. Con la ripresa delle trasmissioni il settimanale “L’Azione” riportò alcune notizie sulla radio con un’intervista a Angelo Ferraris, uno degli ideatori. Ecco le parole dell’intervistato: “L’ossatura di questa organizzazione è formata, oltre che da me, da un titolare, Ugo Ponzio e da Mauro Pagani (…) Ovviamo alle spese autotassandoci per quello che riguarda l’affitto dei locali, i dischi e le spese di trasmissione, senza contare che un po’ di dischi ce li forniscono direttamente le case discografiche e che le apparecchiature di trasmissione ce le siamo costruite noi, limitando così abbastanza le spese e abbiamo anche cominciato a fare pubblicità (…) In tutto siamo una trentina, fra tecnici, presentatori, addetti alla segreteria e direttori di programmazione”. Radio Azzurra nel maggio 1976, in occasione del terribile terremoto del Friuli, si distinse con un’azione di solidarietà grazie alla competenza tecnica dei suoi operatori stabilendo con la zona colpita dal sisma un ponte radio in funzione 24 ore su 24 che si rivelò di grande utilità nella fase di emergenza in appoggio alla Croce Rossa per l’afflusso di viveri e medicinali e per la ricerca dei dispersi e i contatti con i parenti, e di ciò diedero notizia i giornali.

 

Provincia di Vercelli

Radio City Vercelli (103.9 MHz FM)

Il 1° luglio 1974 sorse Radio City Vercelli su iniziativa di Mimmo Catricalà che si dedicò a questa sua creatura per 23 anni. Non mancarono sin dai primi anni iniziative a scopo benefico come la tombola natalizia organizzata nel dicembre 1975 con la vendita di un migliaio di cartelle, in collaborazione con alcuni locali pubblici. L’estrazione fu fatta in piena regola negli studi dell’emittente, con la presenza di un funzionario del Ministero delle Finanze. Il ricavato venne destinato a un giovane che doveva essere sottoposto a trapianto di reni. Alla radio oltre all’informazione e alle rubriche aveva molto spazio la musica, spesso con grandi eventi, come ad esempio Zucchero in concerto dallo Stadio Robbiano (poi intitolato a Silvio Piola) nel 1987 e la Rassegna della canzone d’autore nel 1991. Nel 1998 la radio entrò nell’orbita dell’Archidiocesi di Vercelli e nel 2000, nell’anno giubilare dedicato ai giovani, Angelo Branduardi presentò un suo lavoro al Teatro Civico e la radio ne fu lo sponsor. Radio City Vercelli dal 2017 era l’emittente di riferimento della Pro Vercelli e del basket Biella. Nel 2020 è stata ceduta ad un gruppo del settore, cambiando denominazione.

 

 

 

 

Provincia di Torino

Trasmettono da Chieri due emittenti libere, entrambe gestite da giovani, che si differenziano per finalità ideologiche e motivazioni. Dopo alcuni mesi di trasmissioni sperimentali sono entrate nella primavera del 1976 in piena attività.

 

Radio Chieri Libera (101 MHz FM)

“Stampa Sera” del 23 giugno 1976 scrisse: “Radio Chieri Libera rappresenta la voce più politicizzata ed ‘aggressiva’. Venticinque persone coadiuvate da altri collaboratori. Tra noi – spiegano Claudio Zucca, 19 anni e Silvio Coraglia, 28 anni – ci sono persone politicizzate e no, si inseriscono nell’area di sinistra, compresi gli extraparlamentari. Trasmettono per otto ore dal pomeriggio, e si occupano di problemi sindacali, scolastici, droga, giovani, occupazione, grossi fatti nazionali. Il tutto in chiave prettamente politica, con il rischio di venire ascoltati soltanto da una cerchia circoscritta di persone politicizzate e già orientate verso determinate scelte.”

 

Radio Cento Torri (100.050 MHz FM)

Dalla radio è approdata al web con un gran numero di affezionati lettori del quotidiano online sul territorio piemontese.

“Stampa Sera” del 23 giugno 1976 scrisse agli esordi di Radio Cento Torri: “… più moderata e tecnicamente più potente, è anch’essa gestita da una ventina di giovani. Cinque ore di trasmissione serale, tre notiziari alla settimana con relative rubriche dedicate a problemi di attualità, tavole rotonde, problemi dei singoli quartieri, sport, canzonette, ecc., contornate dalla pubblicità locale. La motivazione principale che ci spinge a trasmettere è l’amore per Chieri – sostengono Gianni Giacone, 24 anni e Sisto Capra, 23 – cerchiamo di avvicinarci il più possibile alla gente ed ai suoi problemi.” Memorabili le seguitissime “dirette”, come ad esempio la visita a Chieri di papa Giovanni Paolo II nel settembre 1988; il mitico Rock Festival dallo Studio 5; gli appassionanti rally che si correvano sulle strade del Chierese a partire dal 1977.

 

 

 

 

Radio Gemini One (102,175 MHz FM)

Nacque il 2 agosto 1975 sulla spinta di un forte interesse verso il mondo della radio da parte di tre giovani: Guglielmo Bruno e i due fratelli Tessari e con l’aiuto finanziario delle famiglie. Le trasmissioni iniziavano alle otto del mattino e terminavano alle due di notte e come scrisse “Stampa Sera” del 29 ottobre, “sin dal primo giorno hanno coperto un’area di 130 km. di diametro, investendo tutta Torino e i comuni limitrofi, e giungendo sino a Bardonecchia”.

 

Radio Torino International (103,300 MHz FM)

L’atto ufficiale di nascita risale al 12 giugno 1975 e la prima sede fu a Pinerolo. L’anno successivo si trasferì a Torino, vi lavoravano 25 persone, più o meno full time. Oltre alla musica offriva agli ascoltatori varie rubriche di approfondimento. Non mancavano nella programmazione le notizie sportive e le dirette degli eventi. Già nel 1976, come riportò “Stampa Sera” accontentava i tifosi di automobilismo trasmettendo in diretta le fasi salienti del Safari Rally di circa 5000 chilometri che si svolgeva in aprile in Kenya e poi il mese dopo, questa volta in casa nostra, il Rally Monregalese, con partenza da Mondovì. In occasione del festival di Sanremo del 1976 mandò in onda le canzoni partecipanti e con altre radio piemontesi (Radio Monferrato, Radio City Vercelli, Radio Alessandria International e Radio Telemondo Mondovì) mise in piedi una giuria alternativa a quella ufficiale del festival. La canzone più votata dalla giuria delle radio private, formata da un pubblico più giovane, fu quella di Drupi (Sambariò) che si piazzò al sesto posto. Radio Torino International è una radio tuttora in attività e nel suo sito web è definita la prima radio multietnica italiana.