Marentino. A Casa Zuccala la mostra “Bernardo Vittone – Un architetto nel Piemonte del ‘700”
Dal 16 maggio al 2 giugno casa Zuccala a Marentino ospiterà una mostra su Bernando Vittone (Torino 1704 – 1770), uno tra i più importanti architetti del settecento piemontese. L’esposizione, che documenta tutte le opere progettate dal Vittone nelle diverse città del Piemonte, scaturisce da una ricerca, di oltre due anni, realizzata da Cesare Matta (fotografie) e Antonio Mignozzetti (testi) nelle oltre quaranta città piemontesi che hanno visto arricchire il loro patrimonio artistico da un’opera di questo poliedrico architetto.
Il periodo barocco rappresenta una delle grandi stagioni della cultura artistica e architettonica del Piemonte. Bernardo Vittone è stato sicuramente tra i più originali architetti del tardo barocco ed esponente di primo piano dell’architettura sabauda. L’attività artistica di Bernardo Antonio Vittone inizia a Torino, dove era nato nel 1704 e dove ritornò dopo l’esperienza romana degli anni 1731-1733. Il suo raggio d’azione si estende rapidamente a tutto il regno sabaudo: dal Torinese al Pinerolese; dal Canavese al Monferrato astigiano; dalle Langhe al Monregalese. Innumerevoli sono i luoghi che vantano sue realizzazioni civili o religiose, con grande prevalenza di queste ultime. Non fanno eccezione le località più periferiche, da Garessio ad Acqui Terme, da Grignasco a Biella a Nizza. Professionalmente Vittone muove i primi passi sotto la guida dello zio, l’architetto Gian Giacomo Plantery. Entra poi nello studio di Filippo Juvarra. Alla sua maturazione contribuisce soprattutto l’esperienza romana (1731-1733) che gli consente di studiare direttamente i monumenti antichi e le prestigiose realizzazioni dei grandi del barocco romano: Bernini e Borromini.
La mostra “Bernardo Vittone – Un architetto nel Piemonte del ‘700” si presenta con 48 pannelli esplicativi a colori con immagini e testi e un volume che si pregia di una prefazione di Paolo Portoghesi (Roma, 2 novembre 1931- Calcata, 30 maggio 2023), architetto, saggista, teorico dell’architettura docente universitario, tra i più importanti studiosi del Vittone recentemente scomparso. Ecco quanto scrive nella presentazione del volume:
“Sono passati giusto cinquant’anni dall’uscita del mio libro su Bernardo Vittone, un libro che ricordo con piacere e con nostalgia perché frutto di una serie di viaggi fatti alla fine degli anni cinquanta del secolo scorso. Nei cinquant’anni trascorsi, molti passi avanti sono stati fatti nella conoscenza dell’opera vittoniana e le grandi storie dell’architettura hanno dato spazio alla sua personalità un tempo trascurata o addirittura ignorata. Il libro e la mostra che presentiamo, permetteranno ai turisti, che ormai frequentano numerosi la campagna piemontese, di conoscere e studiare questa grande, ultima pagina del barocco. Anche chi non avrà la possibilità concreta di visitare le opere illustrate potrà trovare, ampia materia di riflessione, perché le schede e l’apparato fotografico sono così vasti e precisi da soddisfare la curiosità e suggerire le coordinate per un desiderabile viaggio immaginario.”
La Mostra è aperta ad ingresso libero dalle 15,00 alle 19,00 di ogni giorno festivo e prefestivo dal 16 maggio al 2 giugno 2026


