Canavese. Hub della droga a Chiaverano. Tre arresti dei carabinieri di Ivrea
BLITZ DEI CARABINIERI A CHIAVERANO (TO) SPACCIO LUNGO L’SP 419: SCOPERTO UN HUB DELLA DROGA NEL PILONE DI UN PONTE.TRE ARRESTI DELLA SEZIONE RADIOMOBILE DI IVREA DOPO L’APPOSTAMENTO

Un’operazione mirata antidroga condotta dai Carabinieri della Sezione Radiomobile del N.O.R. di Ivrea ha portato, nelle scorse settimane, all’arresto di tre giovani spacciatori. Quest’ultimi, cittadini marocchini di età compresa tra i 19 e i 27 anni, sono stati sorpresi dai militari all’interno della struttura di cemento del ponte sopraelevato della Strada Provinciale 419, in piena zona boschiva.
Lì, i giovani avevano ricavato un bivacco di fortuna, utilizzato come hub logistico per lo smercio di sostanza stupefacente.
Nella piena disponibilità dei tre indagati i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato un campionario di droghe pesanti pronte allo smercio: 57,20 grammi di eroina, 47,80 grammi di cocaina, 18,00 grammi di crack e 68,40 grammi di hashish. Accanto alla droga, i militari hanno trovato anche diverse confezioni di medicinali: 11 capsule di Lyrica (Pregabalin) da 75 mg e 8 compresse di Naproxene Sodico da 550 mg, oltre che a tre bilancini e vario materiale utilizzato per il taglio e il confezionamento delle dosi. Ingente è stato il rinvenimento di denaro di diverso taglio, sequestrato in quanto considerato provento dell’attività di spaccio, pari a quasi 10 mila euro.
Nel corso dell’attività di osservazione, gli investigatori hanno potuto delineare il modus operandi utilizzato dai tre giovani, che si basava su un primo contatto telefonico con gli acquirenti e sul successivo incontro su strada per finalizzare l’acquisto della sostanza. I tre sono stati tratti in arresto in flagranza con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. L’operazione si è conclusa con il sequestro di tutto il materiale e il loro trasferimento presso la Casa Circondariale di Ivrea, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente. Il GIP del Tribunale di Ivrea, dopo la richiesta avanzata dalla locale Procura, ha confermato la custodia cautelare in carcere.


