Passione Fumetti: Torino Comics 2026 fa il botto con 100.000 visitatori

autori a Torino Comics 2026
Torino Comics 2026, con la nuova location e i conseguenti cambiamenti di impostazione che ne sono derivati, mantenendo tutti i contenuti che già la caratterizzavano, è stato un successo.
Un successo sancito prima di tutto dagli oltre 100.000 visitatori che hanno invaso il Parco e la Certosa Reale di Collegno sabato 30, domenica 31 maggio e lunedì 1° giugno, ma non solo. Partecipo a Torino Comics fin dalla prima edizione pilota che si tenne nei primi anni ’90 nel retro di Torino Esposizioni, l’ho frequentata negli anni seguenti, in cui ospitava autori internazionali, a cui partecipavano giovani promesse come Leo Ortolani con il suo banchetto e le autoproduzioni, in cui venne presentato il primo numero de I Custodi del Maser di Massimiliano Frezzato, ricordato e celebrato quest’anno con un annullo filatelico di Poste Italiane. Ho continuato a farci un giro anche nel periodo in cui di fumettisti non se ne vedevano quasi più, in cui dicevano che era diventata un’altra cosa, solo Cosplay, Games e Youtuber. Poi è tornato Vittorio Pavesio e il cuore pulsante di Torino Comics, anno dopo anno, è tornato a battere sempre più forte, con sempre più autori, sempre più fumetti. Il mio punto di vista è ovviamente concentrato sui fumetti, ma ho sempre pensato e continuo a pensare che quello che ci sta intorno – a Torino Comics come a Lucca Comics, come in tutte le altre grandi manifestazioni – ci stia bene e faccia bene anche al fumetto.

100.000 visitatori, sold out per Milo Manara e Ivo Milazzo


Dei numeri e dei successi di Torino Comics 2026 in questi giorni si parla molto e giustamente. La XXX edizione di Torino Comics & Games, organizzata da Just for Fun in joint venture con P&P, per tre giorni ha trasformato la Certosa Reale e il Parco Dalla Chiesa in una grande festa a cui si sono dati appuntamento appassionati di tutto quanto fa cultura pop: fumetti, cosplay, giochi, concerti a tema cartoni, anime, sigle e k-pop. Ognuno era lì per la sua passione, ma anche nell’Area Autori – il Chiostro della Certosa Reale dove ho trascorso buona parte del tempo – passavano cosplayer e famiglie, curiosi di vedere i disegnatori all’opera, con cui potevano parlare e acquistare disegni e libri. Il lunghissimo porticato ha ospitato almeno tantissimi autori – ma lo spazio c’è per un numero ancora maggiore – e una corposa Self Area. Nel grande prato centrale si trovavano i gazebo con le case editrici e i loro autori, il Quartiere Giapponese e le associazioni ludiche e culturali dell’area games, con le postazioni dedicate a giochi da tavolo, giochi di ruolo e modellismo.

Vittorio Pavesio consegna la Targa Torino Comics 2026 a Cavazzano

Vittorio Pavesio consegna la Targa Torino Comics 2026 a Giorgio Cavazzano, dopo l’incontro che lo ha visto protagonista insieme a Simona Capovilla e Marco Gervasio

Tra le cose notevoli da menzionare, c’è sicuramente la partecipazione di Milo Manara, main guest di Torino Comics 2026, nonché protagonista della mostra Manara e l’arte del racconto: letteratura, cinema e storia, visitabile fino al 28 giugno nella Sala delle Arti, e di un incontro al Teatro della Lavanderia, insieme a Ivo Milazzo, che ha visto il tutto esaurito. Entrambi – insieme a Giorgio Cavazzano – hanno ricevuto la Targa Torino Comics 2026. La mostra, come l’incontro, è stata un’occasione per far conoscere ad un ampio pubblico un autore famoso e celebrato, ma che sicuramente molti giovani non conoscono. Un fatto questo che ho osservato con piacere, mentre anch’io ammiravo le tavole di Caravaggio e de Il nome della rosa, i disegni dedicati a Brigitte Bardot e alle sceneggiature di Federico Fellini, commentandoli insieme al grande Roberto Baldazzini, anche lui tra gli ospiti di Torino Comics 2026.

Lotta manifesta con Olga Maira Zannoni Lola Airaghi e Luca Minici

Lotta manifesta con Olga Maira Zannoni, Lola Airaghi e Luca Minici

Il Chiostro della Certosa Reale ha ospitato anche una Sala Conferenze molto ben organizzata, con tanti posti a sedere, lo schermo per le proiezioni e i collegamenti con ospiti esterni, e soprattutto un’acustica ottima, che finalmente ha reso fruibili al meglio gli incontri in programma, cosa che è stata premiata da una generale grande partecipazione di pubblico. In particolare a Torino Comics 2026 sono stati ricordati Alfredo Castelli e la sua carriera, bersagliati di domande gli autori Disney, da Cavazzano a Gervasio, alla Capovilla, anche da attenti lettori giovanissimi. Lola Airaghi ha partecipato ad un seguito incontro sulle Lotte identitarie, mentre Roberto Baldazzini ha portato un sentito contributo alla campagna per lo Stop alla Tassa Etica. E anch’io ho avuto il piacere e l’onore di presentare il bravissimo Gianni Tacconella, per parlare di Giovanni Pisano e la torre pendente e delle altre sue opere, incontro in cui ha dato la notizia – in anteprima – del suo ritorno su Alan Ford, di cui disegnerà un numero di prossima uscita, diventando parte anche lui di quel ritorno alle origini iniziato questo mese da Riccardo Secchi.

Il Premio Pietro Miccia all’illustratrice iraniana Nashmin Valadi

Giorgio Cavazzano e Vittorio Pavesio consegnato il premio Pietro Miccia 2026 a Nashmin Valadi

Giorgio Cavazzano e Vittorio Pavesio consegnato il premio Pietro Miccia 2026 a Nashmin Valadi

Torino Comics 2026 ha visto anche il ritorno del Premio Pietro Miccia, riconoscimento dedicato ai talenti emergenti e ai non professionisti della Nona Arte: fumettisti, illustratori, disegnatori e sceneggiatori indipendenti, vinto dall’illustratrice iraniana Nashmin Valadi. Il riconoscimento comprende uno stand gratuito nell’Area Autori di Torino Comics 2027 con ospitalità e viaggio inclusi e una portfolio review professionale.

Eros&Ethos e Stop Tassa Etica

Roberto Baldazzini per Stop Tassa Etica con Debora Striani Valentina Nappi e Luiza Munteanu

Roberto Baldazzini per Stop Tassa Etica con Debora Striani, Valentina Nappi e Luiza Munteanu

Molto partecipata anche l’area Eros&Ethos, dedicata ai temi della libertà espressiva, dell’inclusione, della rappresentazione del corpo e dei diritti, a cui ha partecipato il Coordinamento Torino Pride, presente con la mostra Venti di Pride, dedicata ai 20 manifesti storici delle edizioni torinesi del Pride. La campagna Stop Tassa Etica, promossa dai Radicali Italiani con la coordinatrice Debora Striani e le testimonial Valentina Nappi e Luiza Munteanu, ha raccolto oltre 2.500 firme durante i tre giorni del festival, confermando Torino Comics come uno dei principali momenti di confronto pubblico sul tema della libertà creativa e dell’autodeterminazione.

Gli annulli filatelici di Poste Italiane


Ben tre gli Annulli filatelici di Poste Italiane – presente con un grande stand fumettistico nel Chiostro della Certosa Reale, organizzato dallo Spazio Filatelia Torino diretto da Ida Di Ciancia – che hanno animato i tre giorni di Torino Comics 2026: il primo dedicato al manifesto della XXX edizione di Torino Comics & Games, disegnato da Vittorio Pavesio, il secondo dedicato a I custodi del Maser di Massimiliano Frezzato e il terzo dedicato ad Antonio Lapone, disegnatore torinese che nel 2025 e 2026, con i suoi meravigliosi disegni, ha fatto il pieno di premi.

Dentro e fuori dal Fumetto


Dentro e fuori dal Chiostro, Torino Comics 2026 è stata animata da un numero impressionante di Cosplay, una parata che non rivaleggia ancora con quella di Lucca Comics, ma la ricorda, anche per la qualità dei costumi che si vedevano. Certamente il richiamo è stato favorito e amplificato dal fatto che il parco era ad accesso libero, cosa che ha consentito anche la presenza di tantissimi stand, gastronomici e non, un’offerta impensabile nelle precedenti edizioni, e che di sicuro ha lasciato soddisfatti utenti e standisti. Enorme il palco spettacoli, dove si sono esibiti anche Cristina D’Avena e Giorgio Vanni, voci di riferimento delle sigle dei cartoni animati, di fronte a migliaia di fan entusiasti. Altrettanto seguiti i Cosplay Contest organizzati in collaborazione con Cospa Family – eccellenza torinese nel settore – che ha visto la partecipazione di centinaia di cosplayer provenienti da tutta Italia. Per la gara ICL- International cosplay league, nella categoria singolo ha trionfato Sara con Fremen Still Suit da Dune. Per la categoria coppia il premio è andato a Patrizia e Alfredo con Mama Imelda ed Ernesto de la Cruz da Coco. Per la gara E2C- Europa Cosplay Cup si è imposta Elena con Quetzalcoatl da Fate/Grand Order. Torino Comics 2026 ha ospitato anche la K-Pop League Italia, competizione dedicata ai performer singoli, vinta da Cloe Tanga, Alexia Cocomazzi e Irina Brinzila.

Tutto perfetto?

Torino Comics 2026 è stata una grande manifestazione, con un afflusso probabilmente superiore a quello immaginabile. E come tutte le grandi manifestazioni non tutto riesce sempre ad essere perfetto, soprattutto se si considera che la nuova location ha comportato il fatto che si dovesse ripensare completamente organizzazione degli spazi e logistica. Sicuramente bene il fatto che quest’anno si potesse usufruire di spazi aperti e più ampi, di una separazione degli ambienti che ha eliminato completamente la cacofonia che caratterizza i padiglioni delle fiere, così come l’offerta gastronomica e di bevande molto più ampia e libera. Non mi è sembrato che l’accessibilità sia stato un problema, tra parcheggi, addetti alla viabilità, metro da Torino e navetta. Purtroppo le indicazioni di logistica interna al Parco – ampiamente e simpaticamente forniti sui social – si rivelavano, almeno al primo arrivo, insufficienti per riuscire ad orientarsi, cosa sicuramente migliorabile per le prossime edizioni. Magari anche con una distribuzione più ampia degli standisti nel parco, in modo da lasciare liberi i viali per il passaggio. Credo sia facilmente migliorabile anche la questione dei braccialetti di carta – delicatissimi – e della loro consegna, per cui va detto che l’organizzazione si è comunque prodigata per trovare soluzioni che consentissero di velocizzare le code.
Il sole e il conseguente caldo afoso, fattori non prevedibili in anticipo, sono stati il patimento maggiore: forse all’interno del Chiostro non sarebbe male pensare a delle forme di tendaggi che riparino le ali più esposte e ad una tensostruttura unica e più efficace per il prato centrale, dove gli editori, l’Area Eros&Ethos e il Quartiere Orientale facevano la sauna. Per il resto cosa c’è da augurarsi? Che ci siano sempre più autori, più editori e magari un mercatino del fumetto usato e da collezione, che ancora manca a questa manifestazione.

Immagini © Torino Comics 2026 / Eddy Parolisi / Vittorio Pavesio / Giancarlo Vidotto