SORPRESE D’ARTE E STORIA CHIERESE. I Santi Giuliano e Basilissa e la Cascina Robbio (9^ puntata)
Come abbiamo visto, le immagini ancora esistenti dei Santi Giuliano e Basilissa si trovano quasi tutte all’interno del Duomo di Chieri. Con due sole eccezioni, la prima delle quali si riscontra nella cappella della Cascina Robbio.
I Robbio erano una famiglia chierese probabilmente originaria di Andezeno. Le loro case si trovavano nei pressi delle chiese di Sant’Agostino e Sant’Antonio Abate. Erano di antica origine: molti di loro sono nominati nel catasto del 1253, e nel XV secolo quella dei Robbio risulta essere una delle famiglie più in vista. Ma non erano di antica nobiltà: il relativo riconoscimento da parte dei Savoia, con il titolo Robbio di San Raffaele di Verigliè, lo ottennero solo nel XVI secolo. Nei secoli XVI e XVII diventarono importanti “fustanieri” e alcuni di loro occuparono le più alte cariche dell’Università del Fustagno e della Città. Verso la fine del XVII secolo, nelle campagne a nord-est di Chieri, su un edificio più antico (testimoniato nel XV sec.) costruirono una cascina, per utilità della quale, e delle circa dieci cascine circostanti (fra le quali le cascine Robiotto e Tavano) costruirono una cappella che dedicarono alla Madonna della Neve. Ma anche ai Santi Giuliano e Basilissa, visto che tutta quella zona prediale era detta “di Santa Basilissa” e anche la strada attraverso la quale vi si accedeva era chiamata “Strada Santa Basilissa”.
Nel quadro settecentesco appeso sopra l’altare, al centro è raffigurata la Madonna col Bambino che si libra sull’Esquilino e i suoi alberi ammantati di neve. Fu quel colle di Roma, infatti, che, secondo la tradizione, nella notte fra il 4 e 5 agosto del 358 si ricoprì miracolosamente di neve per indicare dove doveva sorgere la basilica di Santa Maria Maggiore. Ai due lati della Vergine compaiono, in primo piano e a figura intera, i Santi Giuliano e Basilissa. Nel maggio di ogni anno, in occasione della loro festa, una delle sere della novena di preparazione si svolge in questa cappella.
Antonio Mignozzetti
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