Chieri. Sulla scritta “Sbirri assassini” alla stazione Nicco attacca la Giunta Sicchiero. La replica del sindaco: “Attacco gratuito e incomprensibile”


Davide Nicco
Polemica non nuova tra il presidente del consiglio regionale, il villastellonese Davide Nicco (Fratelli d’Italia) la Giunta Sicchiero di centrosinistra che governa Chieri. Stavolta l’argomento è la recente scritta denunciata da un cittadino a 100torri, apparsa sul muro della stazione di Chieri.
Scrive Nicco in un post:
“Prima scritte minacciose, poi minacciosi interventi squadristi ed intimidatori contro manifestazioni pacifiche al mercato. Ora “sbirri assassini”: parole vergognose contro chi garantisce ogni giorno la nostra sicurezza. A marzo la maggioranza del Consiglio comunale ha respinto una mozione di solidarietà alle Forze dell’ordine. E a luglio ha impedito di inserirne un’altra simile tra gli argomenti da trattare del consiglio comunale. È legittimo chiedersi se simili ambiguità da chi amministra la città non facciano sentire qualcuno autorizzato ad alzare continuamente il livello dell’odio
Fino ai drammatici episodi di guerriglia di ieri in Val di Susa, con bombe incendiarie, pietre e razzi contro gli agenti, mezzi dati alle fiamme e oltre cento appartenenti alle Forze dell’ordine feriti.
Ora mi aspetto dall’Amministrazione comunale una condanna chiara e senza esitazioni, decidendo da che parte stare: con chi insulta e aggredisce le divise o con le donne e gli uomini che difendono lo Stato?
E che i delinquenti che hanno imbrattato il muro, che con le telecamere presenti saranno identificati (spero….), vengano obbligati a ripulire, possibilmente nelle ore più calde della giornata.”
La replica del sindaco di Chieri, Alessandro Sicchiero:

Alessandro Sicchiero
“Come Sindaco e come cittadino condanno fermamente le scritte apparse su un muro della stazione di Chieri. Frasi deliranti, come deliranti sono le menti dei loro autori.
Tutta la nostra Amministrazione, tutta la nostra città, è da sempre solidale con le forze dell’ordine, garanti della nostra sicurezza e della tenuta democratica del nostro Paese. Nessuna persona, sia essa amministratore pubblico o cittadino, può mettere in discussione il ruolo delle forze dell’ordine e tollerare slogan che incitano all’odio e alla violenza.
Ciò detto, non posso accettare quanto affermato via social da Davide Nicco, nostro Presidente del Consiglio regionale del Piemonte, che, incurante del proprio ruolo istituzionale e senza conoscere la realtà del nostro territorio, ha voluto alludere ad una contiguità tra chi insulta e disprezza le forze dell’ordine e l’amministrazione comunale, arrivando anche a tirare in ballo, in modo a dir poco pretestuoso, le vicende della valle di Susa. Non è la prima volta che il Presidente Nicco si “occupa” di Chieri, polemizzando con il sottoscritto e prestandosi a fare da portavoce ad una consigliera comunale (peraltro sua staffista).
Comprendo la necessità per Fratelli d’Italia di alzare i toni sui temi della sicurezza, per non cedere terreno elettorale a qualche militare russofilo e nostalgico della Xª MAS , ma quello di Nicco è un attacco del tutto gratuito e incomprensibile da parte di chi è al vertice del Consiglio regionale.
Per questo mi rivolgo al Presidente della Regione Alberto Cirio (che ha sempre dimostrato cosa significa ricoprire un ruolo istituzionale), auspicando una sua presa di posizione.
Nel frattempo continuerò a svolgere il mio lavoro di sindaco, con spirito di collaborazione e rispetto verso tutte le istituzioni e le forze dell’ordine, grato per la loro dedizione e abnegazione nel difficile compito loro assegnato.”



