Cambiano. Sabato 5 e domenica 6 settembre la Sagra del Pomodoro 🗓

Quarantanove edizioni e quasi mezzo secolo di storia. Sabato 5 e domenica 6 settembre torna a Cambiano la Sagra del Pomodoro Costoluto, uno degli appuntamenti più radicati nella storia e nell’identità agricola del territorio.

 

Nata nel 1977 dall’iniziativa di alcuni agricoltori cambianesi che coltivavano il Costoluto di Cambiano, conosciuto anche come “Piatta di Cambiano”, la manifestazione è cresciuta negli anni coinvolgendo agricoltura, tradizioni locali, associazionismo, sport e promozione del territorio. Dal 1991 l’organizzazione è affidata alla Pro Loco di Cambiano, che anche quest’anno propone un programma distribuito tra il centro storico e l’area Pro Loco.

«Il Costoluto è uno dei prodotti attraverso i quali Cambiano può raccontare la propria identità agricola e, allo stesso tempo, promuovere il territorio – sottolinea il sindaco Carlo Vergnano –. Il lavoro che stiamo portando avanti all’interno del Distretto del Cibo del Chierese-Carmagnolese nasce proprio dalla volontà di mettere in rete Comuni, produttori e realtà locali, valorizzando le nostre eccellenze e costruendo intorno ad esse nuove opportunità di promozione e sviluppo. Una manifestazione con quasi mezzo secolo di storia come la Sagra del Pomodoro rappresenta naturalmente una parte importante di questo percorso».Il programma prenderà il via sabato 5 settembre 2026 nell’area della Pro Loco, all’angolo tra via D’Ovia e via Camporelle. Dalle 19 sarà possibile cenare con la tradizionale frittura di pesce e con antipasti che vedranno il pomodoro protagonista, mentre dalle 21.30 spazio alla musica e all’intrattenimento.Domenica 6 settembre 2026 la Sagra si sposterà nel centro storico. La mattinata si aprirà con la 15ª edizione della Strapomodoro, organizzata dall’Atletica Chierese & Leo in collaborazione con la Pro Loco di Cambiano e con il patrocinio del Comune. Due i percorsi aperti ai partecipanti: la corsa non competitiva di 10 chilometri, con partenza alle 9.30 da via Cavour, e la camminata ludico-motoria di 4 chilometri, al via alle 10. L’intero ricavato sarà devoluto alle associazioni sportive cambianesi. Dalle 9 alle 18 si svolgerà inoltre la Festa dello Sport, con le realtà sportive del territorio presenti per far conoscere attività e discipline.A partire dalle 10 il centro storico ospiterà il mercato ortofrutticolo, il mercatino degli hobbisti e l’esposizione di auto e moto d’epoca “Super Car”.Tra le iniziative rivolte ai più piccoli ci saranno Pompieropoli, con attività educative e ludiche curate dall’Associazione Nazionale dei Vigili del Fuoco, e “L’Orto dei piccoli”, laboratorio dedicato all’estrazione, alla conservazione e alla semina dei semi di pomodori e altri ortaggi. Presso la Chiesa dello Spirito Santo sarà inoltre visitabile l’esposizione “Le nostre tradizioni religiose”, con fotografie e filmati, a cura dell’associazione Autofocus.

«La Sagra è uno degli appuntamenti più partecipati del nostro calendario e il suo programma racconta bene quanto sia diventata negli anni una manifestazione capace di coinvolgere l’intero paese – spiega Emanuela Lupotti, assessore alle Manifestazioni del Comune di Cambiano –. Comune, Pro Loco, associazioni, volontari, realtà sportive e produttori contribuiscono a costruire due giornate rivolte a pubblici diversi, mantenendo al centro il Pomodoro Costoluto e le tradizioni cambianesi. È proprio questa capacità di mettere insieme tante componenti della comunità che permette alla Sagra di rinnovarsi ogni anno».Uno spazio sarà dedicato anche alla prevenzione con il Percorso Salute curato dall’ASL TO5, dove i cittadini potranno incontrare gli operatori sanitari e ricevere informazioni su screening, vaccinazioni, consultorio, nutrizione, sicurezza domestica e rapporto tra ambiente e salute.

«Portare la prevenzione in piazza significa rendere più semplice l’incontro tra i cittadini e i servizi sanitari – sottolinea Aurora Grassi, assessore alle Politiche sociali e Sanità del Comune di Cambiano –. Inserire il Percorso Salute all’interno di una manifestazione così partecipata permette di avvicinare le persone a informazioni e opportunità che riguardano concretamente la loro salute e la loro quotidianità».

Dalle 16 le vie del centro storico saranno attraversate dalla sfilata “Antichi mestieri e tanto altro”, una rievocazione della vita contadina di un tempo con carri d’epoca, personaggi e scene della tradizione rurale. Nel corso della giornata, alle 11, alle 15 e al termine della sfilata, sarà distribuita la bruschetta al pomodoro. A partire dalle 17.15, davanti alla Chiesa dello Spirito Santo, sarà protagonista la quarta edizione del Premio “Costoluto d’Argilla”. Dopo l’introduzione e la presentazione delle migliori pratiche a cura dell’ingegner Edoardo Calìa, alle 17.45 il professor Ezio Portis, della Banca del Germoplasma dell’Università degli Studi di Torino, interverrà sul tema “Custodire i semi, coltivare il futuro: agricoltori custodi e ricerca per salvaguardare la biodiversità piemontese”. Alle 18.15 è prevista la premiazione della quarta edizione del concorso.Dalle 19 la manifestazione tornerà nell’area della Pro Loco con la Cena del Pomodoro, mentre dalle 21.30 la serata proseguirà con musica e ballo.

«Arrivare alla 49ª edizione significa portare avanti una storia costruita grazie al lavoro di tante persone – commenta Paolo Borgarello, presidente della Pro Loco di Cambiano –. Dietro la Sagra ci sono mesi di organizzazione, il contributo dei volontari, delle associazioni, degli agricoltori e di tutte le realtà che collaborano con noi. Cerchiamo ogni anno di mantenere il legame con ciò che questa festa ha sempre rappresentato, ma anche di arricchirla con iniziative capaci di coinvolgere famiglie, bambini e visitatori. Il pomodoro resta il filo conduttore: attraverso questo prodotto raccontiamo Cambiano, la sua storia e una comunità che continua a riconoscersi nelle proprie tradizioni. Quasi mezzo secolo di storia è un traguardo importante, ma soprattutto una responsabilità: continuare a far vivere questa manifestazione e consegnarla alle generazioni che verranno».

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