NASINO (SV). Domenica ha ricordato il suo legame con i Marchesi di Clavesana e i Del Carretto, per l’evento “Un tuffo nel medioevo”
Nasino ha ricordato il suo legame con i Marchesi di Clavesana e i Del Carretto

Domenica 23 agosto 2026 il Comune di Nasino (SV), in collaborazione con lo scrivente, ha organizzato l’evento “Un tuffo nel medioevo”, volto a ricordare il suo storico legame con i Marchesi di Clavesana, i Del Carretto e i Grimaldi di Monaco. La cerimonia è stata patrocinata dal Consiglio Regionale della Liguria, dalla Provincia di Savona e dal Comune di Nasino.I partecipanti si sono ritrovati alle ore 16,30 davanti alla Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista, dove alle ore 17 Don Pierdamiano Esposito ha celebrato la Santa Messa. All’interno del luogo di culto è custodito un dipinto che raffigura il Marchese di Balestrino Ottaviano I, testimonianza del forte legame che Nasino intrattenne ed intrattiene ancora oggi con i Del Carretto.

Alla funzione religiosa è seguita una solenne cerimonia tenutasi all’interno della chiesa, durante la quale sono intervenuti Roberto De Andreis, Sindaco di Nasino, i Consiglieri Regionali Sara Foscolo e Angelo Vaccarezza, che hanno elogiato il costante lavoro dello scrivente, volto a raccontare e tramandare la storia dei Marchesi di Clavesana e dei Del Carretto e l’architetto Zunino, impegnato nell’importante progetto di recupero e valorizzazione del castello di Nasino, che il Comune ha intenzione di rendere fruibile al pubblico. Lo scrivente ha quindi fatto scoprire ai presenti la storia del Comune. Nasino fece parte della Marca Aleramica e nel 1142, diciassette anni dopo la morte del Marchese di Savona Bonifacio del Vasto, venne ereditato da suo figlio Ugo di Clavesana. Alla morte senza figli di quest’ultimo passò a suo nipote Bonifacio, figlio di suo fratello Anselmo e capostipite dei Marchesi di Clavesana. Nel 1326 Caterina di Clavesana lo portò in dote, insieme a molti altri feudi tra i quali Stellanello e Zuccarello, a Enrico Del Carretto, figlio di Antonio, Marchese di Finale Ligure. Nel 1337, quando Enrico si trasferì con la moglie a Mombaldone, dando vita ad una linea marchionale autonoma tutt’oggi esistente, i suoi feudi, tra i quali Nasino, passarono a suo fratello Giorgio, Marchese di Finale Ligure e nel 1397 entrarono a far parte del Marchesato di Zuccarello, il cui primo sovrano fu Carlo I, uno dei figli del sopraccitato Giorgio. Pirro II Del Carretto, trisnipote di Carlo I, nel giugno 1545 divenne il primo Marchese di Balestrino, feudo nel cui territorio venne compreso anche Nasino. I Marchesi di Balestrino intrattengono tutt’oggi un forte legame con queste terre. Alla cerimonia hanno presenziato anche i membri dell’Amministrazione Comunale di Nasino e le seguenti autorità: Daniele Galliano, Sindaco di Bormida (SV); Sergio Bruno, Sindaco di Erli (SV); Alessandro Navone, Sindaco di Garlenda (SV); Angelo Bico, Vice Sindaco di Alto (CN); Giorgio Fenocchio, Assessore di Castelbianco (SV); Francesca Manfrino, Consigliere di Bardineto (SV) e la Dott. Silvia Molino in rappresentanza dell’Associazione Internazionale Regina Elena Odv.
L’evento è stato impreziosito dalla presenza dei seguenti gruppi storici: “Marchesato di Clavesana” e “I Signori di Rivalba” di Castelnuovo Don Bosco.



