Cambiano – Il Movimento puntualizza: “Calderaro ha abbandonato mesi fa e nessuno cede nulla, nel Movimento uno vale uno”

Pietro Calderaro
CAMBIANO
Pietro Calderaro, già candidato alle ultime elezioni amministrative alla carica di Sindaco del Comune di Cambiano, lascia il gruppo 5 Stelle cambianese.
La notizia, che circola nella cittadina da tempo, è stata in questi giorni ufficializzata dallo stesso Calderaro, ed in merito alle dichiarazioni da questi rilasciate il gruppo pentastellato ha qualcosa da dire e puntualizzare:
In riferimento all’articolo dell’8 dicembre, apparso sul Corriere, vogliamo fare alcune precisazioni quanto alle dichiarazioni che sono state riportate. Innanzitutto Pietro Calderaro ha lasciato di sua iniziativa il gruppo, per motivi personali, sin dal mese di agosto, e non ‘qualche settimana fa’. Per la precisione ha lasciato la pagina Facebook e la chat del movimento il 24 agosto scorso. Tempistiche a parte, il ruolo di portavoce non viene ceduto da nessuno. Nel movimento può anche non esserci un portavoce, perché uno vale uno. Gli attivisti sono tutti sullo stesso piano: non ci sono cariche, e per questo motivo le stesse non possono essere ‘cedute’.
Queste precisazioni, sia in ordine alle reali tempistiche in cui si sono svolti i fatti, sia quanto ai ruoli realmente ricoperti o inesistenti sono importanti, anche per ben distinguere, come abbiamo più volte cercato di chiarire, che il Movimento 5 Stelle si è differenziato dal Comitato per il No, e quindi le questioni relative ai manifesti elettorali non hanno riguardato il nostro gruppo. Il Comitato per il No è cosa diversa dal Movimento Cinque Stelle, pur avendo avuto in occasione del referendum la stessa finalità, e Pietro Calderaro ha operato, quanto alla campagna referendaria, esclusivamente come componente del Comitato del No, avendo già, lo ripetiamo, da mesi, abbandonato il gruppo di Cambiano”.


In riferimento all’articolo dell’8 dicembre, apparso sul Corriere, vogliamo fare alcune precisazioni quanto alle dichiarazioni che sono state riportate. Innanzitutto Pietro Calderaro ha lasciato di sua iniziativa il gruppo, per motivi personali, sin dal mese di agosto, e non ‘qualche settimana fa’. Per la precisione ha lasciato la pagina Facebook e la chat del movimento il 24 agosto scorso. Tempistiche a parte, il ruolo di portavoce non viene ceduto da nessuno. Nel movimento può anche non esserci un portavoce, perché uno vale uno. Gli attivisti sono tutti sullo stesso piano: non ci sono cariche, e per questo motivo le stesse non possono essere ‘cedute’. 