Chieri. Maso Gilli, il gran ritorno. Una mostra nella Cappella di San Filippo dal 12 al 27 settembre
“ALBERTO MASO GILLI VITA E OPERE DI UN ARTISTA CHIERESE CHE HA VARCATO I CONFINI”. OTTO IMPORTANTI OPERE DI ALBERTO MASO GILLI DIVENTANO UFFICIALMENTE PATRIMONIO DELLA CITTÀ DI CHIERI. UNA MOSTRA PER CELEBRARE L’ARTISTA E RINGRAZIARE I DONATORI

Alberto Maso Gilli, Porta Torino, Chieri
La Città di Chieri e l’Associazione Carreum Potentia ODV organizzano la mostra «Alberto Maso Gilli: vita e opere di un artista chierese che ha varcato i confini», allestita all’interno della Cappella di San Filippo dell’omonimo Complesso in via Vittorio Emanuele II, 63. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di formalizzare la donazione di otto opere del grande pittore e incisore, cinque delle quali già in custodia al Comune, più una nuova acquisizione; a queste si aggiungono due incisioni di grande pregio. La collezione entrerà ufficialmente a far parte del patrimonio cittadino durante la cerimonia di inaugurazione in programma sabato 12 settembre alle ore 10. Sarà possibile visitarla fino al 27 settembre, tutti i sabati e le domeniche dalle ore dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15 alle ore 18.
Le opere di Gilli oggetto della donazione costituiscono il cuore pulsante della mostra: tra queste, spiccano quattro quadri acquistati nel 2017 presso una galleria d’arte romana grazie all’iniziativa di un gruppo di benefattori chieresi composto dalle associazioni Compagnia della Chiocciola, Carreum Potentia, Avezzana (oggi confluita in Carreum Potentia) e Rotary Club, unitamente ai privati cittadini Manuela Olia, Margherita Ronco, Bruno Masera, Claudio Martano, Beppe Ronco e Maurizio Sicchiero. A queste si aggiungono il Ritratto di Luigi Collo (sindaco di Chieri negli anni Settanta dell’Ottocento), recentemente donato da un lontano discendente della famiglia, e il Ritratto di Margherita Collo (sorella del sindaco), già consegnato in passato dal dottor Guido Collo e oggi conservato nella saletta dedicata a Gilli all’interno del Complesso di San Filippo; completano il lotto due incisioni all’acquaforte donate da Filippo Morgantini e Maurizio Sicchiero.
A completare la mostra ci sono altre due grandi tele realizzate da Gilli, attualmente custodite nel Palazzo Comunale di Chieri: si tratta del Ritratto di Michelangelo Buonarroti e di un Autoritratto. In esposizione anche un prezioso catalogo pubblicato nel periodo in cui l’artista era attivo a Torino. La mostra sarà accompagnata, infine, da un percorso narrativo composto da pannelli illustrativi che ne raccontano il legame con il territorio, la formazione, l’evoluzione artistica e il valore della produzione, mentre altri cartelloni racconteranno al pubblico le opere di Gilli presenti nelle chiese della città.



