TORINO, QUARTIERE LINGOTTO: AGGREDISCE UN UOMO CON IL VETRO DI UN BICCHIERE, ARRESTATO DALLA POLIZIA DI STATO PER TENTATO OMICIDIO

La Polizia di Stato ha eseguito il fermo di indiziato di delitto nei confronti di un 29enne di origine marocchina, gravemente indiziato del reato di tentato omicidio.

Nei giorni scorsi, alcuni agenti delle Volanti dell’UPGSP, impegnati presso il nosocomio cittadino per un piantonamento, sono stati avvicinati dai familiari di un soggetto lì ricoverato, i quali hanno dichiarato che, poco prima, quest’ultimo era stato violentemente aggredito mentre lavorava all’interno dell’attività di famiglia.

Recatosi sul luogo dell’aggressione e constatata la presenza di tracce ematiche di elementi utili alle indagini, gli agenti delle Volanti hanno richiesto l’intervento della Polizia Scientifica.

Il giorno successivo, i fratelli della vittima si sono presentati presso gli uffici del Commissariato di P.S. “Mirafiori”, dichiarando di essere in grado di individuare l’autore del fatto e fornendo agli investigatori diversi elementi utili a risalire al presunto aggressore. Nell’ambito delle attività d’indagine già avviate, i poliziotti del Commissariato avevano già acquisito ed esaminato i filmati dei sistemi di videosorveglianza installati all’interno dell’esercizio commerciale.

L’analisi delle immagini, integrata con gli elementi forniti, il riscontro del profilo social e i successivi accertamenti condotti tramite le banche dati, ha consentito di identificare l’aggressore.   Ricostruendo la dinamica, è risultato che sul luogo dell’aggressione, a seguito di un diverbio nato per il prezzo di una consumazione, ritenuto elevato, il soggetto marocchino ha avviato una discussione verbale con la vittima. Invitato ad uscire, l’uomo ha colpito violentemente il lavoratore all’altezza della gola utilizzando un frammento di vetro, ricavato dal bicchiere infranto poco prima all’esterno, per poi darsi alla fuga.

Nel tentativo di coprire le proprie tracce, l’aggressore si era prima sbarazzato degli indumenti indossati durante l’aggressione, gettandoli nei cassonetti dell’immondizia vicini alla sua abitazione.

L’uomo è stato successivamente rintracciato all’interno di un centro sportivo della zona, dagli agenti che lo hanno condotto presso la casa circondariale “Lorusso e Cotugno”.