Pallavolo, Igor Volley Novara, presentato Massimo Barbolini
Si è aperta con la presentazione ufficiale tenutasi presso il “Knowledge Center” di Enartis, main sponsor di Igor Volley, la seconda avventura novarese di Massimo Barbolini, allenatore della Igor Volley per le stagioni 2026-2027 e 2027-2028. Il tecnico modenese, già protagonista per un triennio con il club azzurro, si è legato al club con un contratto biennale.
Di seguito le parole dei protagonisti:
Suor Giovanna Saporiti (presidente Igor Volley Novara): “Siamo felici di ritrovare Massimo e di poter aprire con lui un nuovo capitolo della storia del nostro club. Ci aspetta una stagione piena di impegni e siamo pronti a viverla con ambizione e serenità, lottando come ogni anno per confermarci ai massimi livelli”.
Fabio Leonardi (patron Igor Volley Novara): “Abbiamo scelto massimo per avviare un nuovo ciclo e un nuovo progetto tecnico perché siamo consapevoli delle sue qualità tecniche e umane. Nella sua prima esperienza da noi ha fatto benissimo, ha lasciato un ottimo ricordo e tanti trofei e oggi riprendiamo un discorso e un rapporto che a suo tempo si sono interrotti per questioni familiari e non per mancanza di stima reciproca o unità di intenti. Sono sicuro che sia la persona giusta per la squadra che abbiamo allestito, nel cui valore crediamo molto”.
Enrico Marchioni (direttore generale Igor Volley Novara): “Siamo davvero contentissimi di poter ripartire con Massimo, cui rivolgo un sincero ringraziamento per l’entusiasmo e la determinazione dimostrati nel voler sposare il nostro progetto tecnico. Ci aspetta una stagione sicuramente tosta ma crediamo di essere attrezzati per competere ai massimi livelli”.
Massimo Barbolini (allenatore Igor Volley Novara): “Ritrovo una società prestigiosa, persone con cui ho avuto il piacere e la fortuna di lavorare in passato e con cui non vedo l’ora di lavorare di nuovo. Vale anche per molte delle giocatrici, che hanno già lavorato con me: in queste situazioni conoscersi già aiuta a partire al meglio, saltando quella fase di conoscenza reciproca tipica degli inizi. Ciò detto, quello che è stato il passato, bellissimo, è alle spalle: dobbiamo pensare al presente e al futuro, perché abbiamo un progetto biennale e dovremo essere bravi a essere subito competitivi, in un campionato sempre più difficile, e anche a costruire per esserlo in futuro”.



