Salone Auto Torino 2026, oltre 540.000 visitatori per la terza edizione
Tre giorni di automotive nel cuore di Torino: 47 Case, oltre 200 modelli, 40 anteprime e più di 3.000 test drive. Il format open air e gratuito conferma il successo della manifestazione.

Si chiude con un bilancio di oltre 540.000 visitatori la terza edizione di Salone Auto Torino, andata in scena dall’11 al 13 settembre nel cuore della città. Un risultato che conferma la capacità della manifestazione di portare l’automobile fuori dai tradizionali spazi fieristici e direttamente tra le vie e le piazze di Torino.
Piazza Castello, Piazzetta Reale, i Giardini dei Musei Reali e l’Area Test Drive di corso San Maurizio hanno accolto per tre giorni appassionati, famiglie, operatori del settore e semplici curiosi, con un percorso che ha messo insieme novità di prodotto, design, storia e innovazione.
A rappresentare l’industria automobilistica sono state 47 Case, che hanno portato a Torino oltre 200 modelli e 40 anteprime, offrendo una panoramica particolarmente ampia del mercato contemporaneo: dai grandi marchi storici ai nuovi protagonisti internazionali, con una presenza significativa anche dei costruttori asiatici.
Oltre 3.000 test drive
Uno degli elementi distintivi del Salone è stata ancora una volta la possibilità di passare dall’esposizione alla prova su strada.
L’Area Test Drive dei Giardini Reali Bassi ha registrato oltre 3.000 prove nei tre giorni, con diversi brand che hanno raggiunto il tutto esaurito nelle prenotazioni. Un dato che testimonia l’interesse del pubblico non soltanto verso le automobili esposte, ma anche verso le nuove tecnologie che stanno trasformando il settore.
Tra i marchi presenti nell’area test drive BYD, Changan, Dongfeng, Geely, GWM, Honda, Kia, Mazda, Suzuki, Tesla, Zeekr e altri costruttori hanno dato al pubblico la possibilità di conoscere direttamente le proprie novità.
Torino torna al centro dell’automotive
La terza edizione ha rafforzato anche la componente professionale e industriale della manifestazione. Il nuovo appuntamento bTOb, ospitato al Teatro Regio, ha riunito aziende, Case automobilistiche, istituzioni e associazioni di categoria, con oltre 250 imprese accreditate.
A questa dimensione si è affiancata la seconda edizione del TADA – Torino Automotive Design Award, che ha portato a Torino designer e protagonisti internazionali dell’automotive.
Un insieme di iniziative che ha contribuito a rafforzare il ruolo della città come punto d’incontro tra industria, design e innovazione. Non soltanto un’esposizione di automobili, quindi, ma un appuntamento capace di coinvolgere diverse anime del mondo automotive.
Dalla storia al futuro dell’auto
Accanto alle novità delle Case, il Salone ha dedicato ampio spazio alla storia dell’automobile e alla tradizione progettuale torinese.
Tra i principali tributi, quello per il centenario della nascita di Sergio Pininfarina, con la presenza di Piero Ferrari all’inaugurazione e l’esposizione di dieci opere d’arte nella Corte d’Onore di Palazzo Reale.
Nei Giardini dei Musei Reali hanno invece trovato spazio le celebrazioni per i 120 anni di Lancia, l’omaggio a Marcello Gandini, la storia del Ferrari Club Italia e il design Bertone, oltre alle vetture protagoniste della London to Brighton.
Ferrari F40 e Testarossa, Lamborghini Miura P400 SV, Lancia 037 e Beta Montecarlo sono state alcune delle protagoniste di questo viaggio nella storia del design e del motorsport italiano.
A completare il programma, il Supercar Meeting Venaria Reale-Torino e la Sketch Marathon di IED Torino, dedicata ai giovani designer.
Un successo costruito insieme
Il risultato dei 540.000 visitatori è anche il frutto della collaborazione tra Salone Auto Torino, Regione Piemonte e Città di Torino, insieme alle istituzioni, alle associazioni di categoria, alle Case automobilistiche, ai partner e a tutti gli enti coinvolti.
«Arrivare a 540.000 visitatori è un risultato straordinario», ha commentato Andrea Levy, Presidente di Salone Auto Torino, sottolineando la crescita della manifestazione sia per la risposta del pubblico sia per la qualità e il numero dei brand presenti, oltre al peso sempre maggiore della componente industriale e internazionale.
Il dato conclusivo restituisce quindi l’immagine di una manifestazione che, alla sua terza edizione, sembra aver trovato una propria identità: un Salone gratuito e open air, inserito nel tessuto della città e capace di mettere in relazione il grande pubblico con l’industria automobilistica.
Per tre giorni Torino è tornata così a essere, ancora una volta, una grande vetrina dell’automobile. E i 540.000 visitatori rappresentano forse il segnale più evidente di quanto il rapporto tra la città e il mondo dei motori sia ancora profondamente vivo.
Andrea Madaffaro



