Trofarello, Coro Haendel. Il Vicesindaco Giorgio Miletto in visita a Buja in memoria del maestro Luciano Turato

Il Vicesindaco Giorgio Miletto ha portato la vicinanza della comunità di Trofarello alla cittadina friulana, omaggiando la storia condivisa, la memoria del maestro Luciano Turato e la continuità artistica con Gabriele Manassi.

Musica, memoria istituzionale e profonda vicinanza umana si sono intrecciate a Buja in occasione della trasferta del Coro Heandel.

Ad accompagnare la formazione corale in rappresentanza ufficiale dell’Amministrazione comunale è stato il vicesindaco Giorgio Miletto, che ha incontrato il sindaco di Buja, Silvia Maria Pezzetta, portando il caloroso saluto dell’intera cittadinanza.

L’incontro ha assunto un valore simbolico straordinario, coincidente con il cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976. Il 6 maggio di quell’anno, la violenta scossa sconvolse il Friuli e Buja si trovò proprio nel cuore del cratere sismico, subendo devastazioni gravissime e pagando un doloroso tributo di vittime.

A mezzo secolo da quella ferita, il momento di raccoglimento ha reso omaggio al ricordo di quei giorni drammatici e alla straordinaria tenacia della ricostruzione, divenuta modello di rinascita e coesione civile.Accanto al valore storico, l’evento ha celebrato il cammino artistico del coro, legato indissolubilmente alla figura del maestro Luciano Turato, fondatore che diede vita all’ensemble. Un’eredità viva, raccolta personalmente dall’attuale direttore Gabriele Manassi, che ne custodisce e rinnova l’identità musicale con lo stesso rigore e passione.

Il vicesindaco Giorgio Miletto ha rimarcato il significato della missione istituzionale: «Essere qui al fianco del Coro Heandel è stato un dovere e un onore per la nostra Amministrazione. Da un lato abbiamo voluto sostenere un’eccellenza culturale che dà lustro alla nostra comunità; dall’altro, era doveroso stringersi alla comunità guidata dal sindaco Silvia Maria Pezzetta nel ricordo di una pagina di storia così toccante e significativa per l’intero Paese».

L’esibizione vocale, diretta dal maestro Manassi nel solco tracciato da Turato, ha saputo così creare un ponte ideale tra territori, unendo la grande tradizione corale al doveroso omaggio a una terra che cinquant’anni fa seppe rialzarsi dalle macerie.