Torino, Corso Giulio Cesare. 2 arresti, 4 denunce e due attività di ristorazione sospese
L’operazione si è conclusa con 2 arresti, 4 denunce e due attività di ristorazione sospese. Oltre 20 mila euro di sanzioni.

È iniziato nel primo pomeriggio di mercoledì e si concluso in serata il controllo straordinario del territorio da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale che ha interessato il quartiere nord della città, tra corso Giulio Cesare e le vie limitrofe.
I militari delle Compagnie Oltre Dora e San Carlo, insieme a personale specializzato di N.I.L. e N.A.S. e al supporto delle Compagnie di Intervento Operativo del 1° Reggimento “Piemonte”, hanno identificato una trentina di persone di interesse operativo ed esteso il controllo, in alcuni casi, anche su veicoli. Un controllo massiccio che ha portato, nel corso del pomeriggio, a un arresto e due denunce dei cosiddetti “body stuffer”; termine utilizzato per definire coloro che ingeriscono velocemente dosi di sostanza stupefacente per occultarne le prove dinnanzi alle Forze dell’Ordine. È stata questa l’azione che ha portato all’arresto di un 36enne gabonese sorpreso a cedere delle dosi di crack e ad ingerire ulteriore sostanza prima del fermo. Stessa azione commessa anche da altri tre uomini – irregolari e senza fissa dimora – a distanza di poche ore. Uno di loro, privo di documenti e allo stato attuale con generalità ignote – è stato colto mentre trangugiava consistente sostanza stupefacente poco prima del controllo dei Carabinieri. Un gesto che nel suo caso ha però comportato l’urgente trasporto all’Ospedale “San Giovanni Bosco”, ove si trova tuttora ricoverato e in pericolo di vita. Denunce a piede libero e sanzioni amministrative anche sul piano della salute e della sicurezza sul lavoro. Due attività di ristorazione, ubicate su Corso Giulio Cesare, sono state infatti sospese con decorrenza immediata a seguito di riscontrate irregolarità da parte dei militari del N.I.L. e N.A.S… Tra le violazioni riscontrate: l’installazione di impianti di video-sorveglianza nei luoghi di lavoro senza preventiva autorizzazione, l’omessa redazione del D.V.R. (documento valutazione dei rischi) nonché l’impiego di lavoratori in nero. In totale, i militari hanno comminato sanzioni pari a oltre 20.000 euro.


