Università: STUDENTI, TRASFERIMENTO IN DEROGA, anche per la facoltà di MEDICINA si può fare
L’art. 9 del Regio Decreto del 4 giugno 1938, n. 1269. Una norma poco conosciuta li permette
Il TAR Sardegna con una pronuncia del mese di maggio di quest’anno ha riconosciuto il diritto di una studentessa iscritta alla facoltà di medicina, ad ottenere il trasferimento in deroga ex art. 9 R.D. 1938 n. 1269. per gravi e comprovati motivi; andando così a consolidare un orientamento fortemente favorevole agli studenti, finalmente -così sostengono gli avvocati Raffaele Soddu e Monica Pelissero -, che hanno seguito la vicenda, rendendo applicabile tale principio anche ai corsi a programmazione nazionale.
L’art. 9 del R.D. del 1938 è un articolo poco conosciuto che prevede la possibilità per tutti gli studenti, di ottenere il trasferimento per gravi motivi, indipendentemente dalla presenza di posti disponibili e di eventuali bandi, precisano i difensori.
Infatti, tale norma nel prevedere l’esistenza di “gravi motivi” intende far fronte a un’esigenza di vita dello studente che comunque deve essere seria e concretamente connessa alla tutela di uno dei diritti fondamentali della persona, come per esempio il diritto alla salute propria o dei familiari, e non diversamente fronteggiabile. Tale presupposto rende possibile la richiesta di trasferimento:è proprio l’eccezionalità del caso, ove sussistente, a consentire di superare i canali ordinari di programmazione.
Da sempre la facoltà di medicina risulta essere nell’occhio del ciclone sia per la difficoltà di accesso che appunto per la possibilità di trasferirsi da una sede all’altra, con l’auspicio –precisano i difensori- che anche altri Tribunale Amministrativi possano sposare tale tesi.


