Chieri, i Giovani Democratici replicano: “Sull’aula studio nessuna raccolta firme”
“Teniamo particolarmente a rispondere al comunicato di Luca Schiavone, in cui constatiamo come sia stata travisata la realtà dei fatti. Crediamo nella correttezza politica e per questo risponderemo riportando dati oggettivi. L’aula studio è stata inaugurata il 16/12/2016, dopo esattamente 12 giorni lo Schiavone è apparso su tutti i media locali denunciando l’inefficienza dell’aula studio appena aperta senza prospettare e suggerire le possibili soluzioni. In quel comunicato che possiamo definire fatto“al buio” ( senza aspettare che l’aula studio fosse a regime), scritto con il puro intento di protestare, NON CI E’ STATA CHIESTA NESSUNA COLLABORAZIONE per risolvere il problema. Ben 2 anni fa avevamo intraprendemmo una campagna di ascolto tra gli studenti, occasione in cui era emersa tra le altre cose anche l’esigenza di avere maggiore spazio dedicato allo studio soprattutto durante la sessione esami. Noi stessi frequentiamo la biblioteca e l’aula studio e tutti i giorni tocchiamo con mano le problematiche, al contrario Schiavone pare abbia bisogno di chiedere a chi frequenta quei luoghi quali possano essere le possibili necessità. NOI NON ABBIAMO FATTO PARTIRE NESSUNA RACCOLTA FIRME. In tutta autonomia un gruppo di studenti universitari, che non fa capo a nessuna organizzazione politica, ha iniziato una raccolta firme in cui chiedevano l’estensione degli orari di apertura della biblioteca. Alcuni dei nostri militanti, essendo frequentatori dell’aula studio, hanno aderito alla petizione.
Riteniamo che la petizione sostenga una tesi di buon senso, per questo noi abbiamo deciso di appoggiare politicamente questa azione. Lo abbiamo fatto avanzando una serie di proposte di risoluzione del problema alla giunta della Città di Chieri, il tutto accompagnato da un intento collaborativo con il solo fine di migliorare un servizio. A supporto di quanto detto c’è l’articolo del Corriere datato 24/02/2017 e l’articolo di CentoTorri del 27/02/2017 ( http://www.100torri.it/newsite/?p=47221 ). I Giovani Democratici quando si muovono lo fanno per avanzare una proposta e non per protesta come è solito fare Schiavone con il suo movimento. I Giovani Democratici di Chieri sono sì la giovanile del PD ma come da statuto sono indipendenti nell’azione politica e non aspettano il capo di turno per essere imbeccati ed accompagnati nelle iniziative. Notiamo che spesso chi ci attacca in queste iniziative, seppur giovane, agisce con un modo di fare che contraddistingue la solita vecchia politica.” Così i Giovani Democratici di Chieri replicano a Luca Schiavone, intervenuto di recente con una nota sull’argomento aula studio.


