Passione Gaming: News – a cura di Stefano Ferrero
Nel giro di pochissimi giorni sono arrivati sul mercato titoli del calibro di Dragon Quest XI: Echi di un’Era Perduta e Spider-Man, mentre gli appassionati di FPS hanno potuto scegliere tra I Rinnegati, espansione di Destiny 2, e la Beta di Battlefield V. Tuttavia vi sono state anche cattive notizie come il rinvio di One Piece: World Seeker al 2019.
Notizie della settimana
.
Octopath Traveler è disponibile su Switch dallo scorso mese di luglio, e in quel mese è stato il titolo più venduto sul mercato statunitense. Nell’ultimo numero della rivista nipponica Famitsu, il producer Tomoya Asano ha dichiarato: “Riguardo ai DLC a pagamento abbiamo deciso fin dall’inizio di non crearli, pertanto in questo momento non ci sono piani al riguardo”. Parlando invece di una possibile creazione di un sequel, Asano ha aggiunto: “Per quanto riguarda il sequel, non possiamo ancora dire niente di concreto, ma abbiamo già iniziato a confrontarci per valutare come dovrebbe essere”.
Josh Bass, art director di Rockstar San Diego, e Aaron Garbut, direttore artistico di Rockstar North, hanno parlato di Red Dead Redemption 2. In un’intervista a The Holliwood Reporter hanno affermato che Arthur Morgan sarà l’unico personaggio giocabile in quanto “è la storia di Arthur”. Mentre queste sono le parole che si riferiscono al fatto che Red Dead Redemption 2 è il primo titolo di Rockstar ad essere stato creato su questa generazione di console: “Red Dead Redemption è il primo nostro gioco per l’ultima generazione di hardware, ed è stato un’opportunità per i nostri team di aggiornare ogni singolo aspetto del nostro approccio al design del gioco in una volta, dalla grafica e illuminazione all’intelligenza artificiale, al tempo, al suono e alle animazione del viso e del corpo e altro ancora. Abbiamo usato questa potenza per creare un mondo che va ben oltre qualsiasi cosa che abbiamo mai fatto in termini di profondità, interattività e persistenza”. Affermazioni forte e sicure che fanno capire che il team stia lavorando per portare sul mercato un prodotto all’altezza delle aspettative.
Marvel’s Spider-Man, il gioco open world in terza persona realizzato da Insomniac Games, è uscita in queste giorni su Playstation 4 ottenendo ottime recensioni. Tuttavia si parla già di DLC previsti per il futuro. Il community director James Stevenson ha fatto sapere: “Quelle cose che potete vedere dall’isola di Manhattan – come la Statua della Libertà o le chiatte che si muovono nei pressi del porto – non sono completamente costruiti. Quindi non possono essere usate per i futuri DLC. Sono lì perché altrimenti non sarebbe New York senza di loro. Spider-Man non può comunque arrivarci: non ci sono edifici su cui attaccare le ragnatele, e a Spider-Man non piace molto nuotare. E’ decisamente qualcosa su cui abbiamo riflettuto, perché non volevamo una situazione alla Grand Theft Auto in cui trovate il ponte fuori uso, perché sarebbe stato starno. Riguarda più che altro il fatto che Spider-Man non vuole abbandonare le propriue responsabilità a Manhattan. Quindi, tutti i prossimi contenuti del gioco, che sono già stati annunciati, saranno ambientati sull’isola di Manhattan”.
In questi giorni Activision e Treyarch hanno svelato Blackout, la modalità battle royale di Call of Duty: Black Ops 4: l’aspetto più ambizioso e innovativo del gioco in arrivo a metà ottobre, al punto tale da aver spinto gli sviluppatori ad accantonare la campagna single-player per la prima volta nella storia della serie. L’ambientazione della modalità Blackout è sostanzialmente la mappa più grande mai concepita per un episodio della serie Call of Duty. È divisa in ben tredici zone e comprende praticamente tutto quello che si potrebbe aspettare in termini di varietà: deserto, mare, pianura, edifici e… Nuketown. Per esplorare l’immensa mappa di gioco Treyarch metterà a disposizione dei giocatori un bel po’ di mezzi. Al momento ne conosciamo quattro, ma non è da escludere che ne saranno aggiunti altri sia al lancio che successivamente. Attualmente la modalità Blackout supporta fino a 80 giocatori, un numero che già così batte tutti gli obiettivi raggiunti dai precedenti capitoli della serie. L’intenzione degli sviluppatori, però, è aumentare il conteggio già da qui al lancio e, possibilmente, anche nei prossimi mesi. Uno degli aspetti più originali e innovativi della battle royale secondo Call of Duty e Treyarch sono i perk, le abilità tipiche della serie che, se utilizzate nel modo e nel momento giusto, potranno farvi fare la differenza. A differenza delle altre modalità di Black Ops 4, i perk di Blackout non sono permanenti ma vanno intesi più come dei power-up/consumabili. In Blackout non ci saranno solamente giocatori in carne e ossa, ma anche minacce controllate dall’intelligenza artificiale, che, nello specifico, corrispondono agli zombie. Tutti i giocatori che hanno prenotato Call of Duty: Black Ops 4 (e hanno partecipato alla beta multiplayer ad agosto) avranno accesso alla beta privata di Blackout.
Stefano Ferrero


