PASSIONE FUMETTI di Giancarlo Vidotto – Zagor, l’eroe e l’avventura  

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Zagor non è “un’icona del fumetto italiano”, come lo possono essere Tex e Diabolik – generalmente conosciuti anche da chi non li legge – eppure non ha nulla da invidiare a questi due personaggi: viene pubblicato ininterrottamente dal 1961 – secondo solo a Tex – e vanta ancora oggi una vasta schiera di lettori fedeli e appassionati. Zagor è un vero eroe, classico nel suo codice morale, sempre pronto a schierarsi con i deboli e gli oppressi, nel nome della giustizia, della libertà e della pace, eppure moderno sia per la concezione del mondo che lo circonda e dei rapporti sociali, sia per l’umanità che lo caratterizza. Non è un super-eroe, tuttavia indossa sempre una casacca rossa in stile indiano su cui spicca l’immagine dell’Uccello Tuono. E’ forte, agile e veloce, sia con la pistola,  ma soprattutto con la scure, che maneggia con incredibile abilità. Vive nel vecchio West, nella prima metà dell’800, in una immaginaria foresta situata nei pressi dei Grandi Laghi chiamata “Darkwood”. Gli indiani lo chiamano Za-gor-Te-nay “Lo spirito con la scure” e lo considerano uno spirito invincibile – inviato da Manito – protettore delle tribù pacifiche ma implacabile con i criminali di qualsiasi specie.

E’ un giustiziere, come Tex, ma il suo carattere è molto diverso: coraggioso e risoluto, non è tuttavia un eroe

immagine 2 “tutto d’un pezzo”. Sensibile ed emotivo, ha grandi doti umane e non teme di manifestare sentimenti e stati d’animo, sia nelle situazioni drammatiche, sia nei confronti degli amici, qualche volta anche nei confronti dell’altro sesso(è pur sempre un personaggio classico). E’ figlio del carattere di Sergio Bonelli che lo ideò e lo scrisse per tanti anni con lo pseudonimo di “Guido Nolitta”. Sergio Bonelli si ispirò ai personaggi cari alla sue letture giovanili: Tarzan e l’Uomo Mascherato, Flash Gordon e Davy Crockett, mentre per le avventure prese spesso spunto dal mondo cinematografico di cui era un vorace fruitore, non solo da film famosi, ma soprattutto da quelli di serie B. Se pure l’ambientazione principale è quella della “Frontiera americana”, le storie sono ascrivibili più all’avventura in generale che al Western, in quanto sconfinano spesso nel fantastico, nel mistery, nel giallo e anche nell’horror e nella fantascienza.

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Nell’albo in edicola “La fortezza sulla scogliera”(nr. 598) si conclude una storia particolarmente avventurosa, dove Zagor viene rapito nel corso di un’indagine su una ragazzo scomparso e si ritrova prigioniero su un’isola-zoo-safari con il ruolo di preda-umana. Iniziata due mesi fa nell’albo “Corsa disperata” e proseguita ne “Lo zoo di Kaufman”, ha per protagonisti splendidi animali ed è quasi di pura azione. Bellissimi i disegni da Joevito Nuccio su testi di Moreno Burattini(da tempo sceneggiatore principale e curatore della serie). Sullo stesso albo ha inizio una nuova storia, di ambientazione western, con protagonista una misteriosa e bellicosa tribù indiana. L’attesa di tutti è però per l’albo di luglio, il nr. 600(!) che sarà interamente a colori e si intitolerà “Il giorno dell’invasione”. Scritto da Jacopo Rauch, sarà disegnata dal veterano Gallieno Ferri e vedrà il ritorno degli Akkroniani, gli alieni già visti negli albi 180 “Il raggio della morte” e 181 “Terrore dal sesto pianeta”. La storia è il preludio di un altro grande ritorno, quello del nemico per eccellenza, il diabolico Professor Hellingen!

 

Cico Felipe Cayetano Lopez Martinez y Gonzales

Il simpatico messicano Cico non è solo la spalla comica di Zagor, retaggio di una tradizione propria dei

immagine 4fumetti classici di avventura, ma un vero e proprio compagno di avventure, protagonista di gag e di lunghi intermezzi comici. Fisicamente ricorda Sancho Panza, compagno di Don Chisciotte, e ancor di più Pancho, il partner di Cisko Kid di José Luis Salinas. Pare però che il modello ispiratore di Nolitta sia stato Paperino, da cui i numerosi espedienti grafici che ne caratterizzano le movenze e la mimica, riscontrabili nelle sequenze di cui è protagonista assoluto. Esordisce proprio con il primo numero di Zagor, dove si presenta come battelliere e avviene il loro primo incontro. Da allora lo ha sempre seguito in ogni avventura, spesso brontolando, ma capace anche di atti di eroismo, a volte involontariamente risolutivi. Cico è stato protagonista di una lunga serie di albi speciali dove ha raccontato le avventure vissute prima di incontrare Zagor e i numerosi mestieri in cui si è cimentato, ovviamente sempre con risultati disastrosi. Un’ottima scuola di sopravvivenza – si potrebbe dire – che lo ha preparato alla vita avventurosa e pericolosa che da oltre 50 anni trascorre in compagnia di Zagor. Che il vero eroe sia proprio Cico??

 

Noi, Zagor

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Il 22 e 23 ottobre 2013 è uscito in circa 200 sale cinematografiche italiane il film-documentario “Noi, Zagor” del regista Riccardo Jacopino, dedicato al mondo di Zagor, in particolare a chi lo ha creato, a chi continua a realizzarlo tutt’ora e ai tanti appassionati lettori. Realizzato con grande entusiasmo e partecipazione, parte dall’intervista al disegnatore Gallieno Ferri, realizzata nella sua casa di Recco, e prosegue alternando interventi di autori, disegnatori e lettori, più o meno famosi(tra cui il filosofo Giulio Giorello). Indaga sulle ragioni di un successo così duraturo e sulla passione che anima i fan più sfegatati, radunati da anni addirittura in due Club di portata nazionale. Un ampio spazio viene riservato al processo creativo che porta ogni mese in edicola una nuova avventura della “Spirito con la scure”. Sergio Bonelli, alias Guido Nolitta, è presente in una breve intervista, ma la sua figura viene evocata continuamente nel corso del film, segno di stima, ammirazione ed affetto da parte di autori e lettori per uno sceneggiatore/editore di rare qualità professionali ed umane.

 

Zagor in Turchia

“Noi, Zagor” non è però il primo film dedicato a Zagor. Zagor è infatti un personaggio famosissimo e molto amato sia nel paesi dell’ex-Jugoslavia, sia in Turchia. E proprio in Turchia sono stati realizzati, agli inizi degli anni ’70, ben 2 film che lo vedono protagonista: “ Zagor – Kara Korsan’in hazìnelerì”(Zagor – Il tesoro del Corsaro Nero) e “Zagor – Kara Bela”(Zagor – Il Flagello Nero), il primo ispirato alla storia delle Jene del mare e il secondo a quelle dell’Avvoltoio e di Satko. In entrambi Zagor è stato interpretato dall’attore turco Levent Çakir, una vera star in patria. Si tratta di film realizzati in modo completamente abusivo e di cui per tanti anni non si è saputo nulla. Su internet sono rintracciabili alcuni spezzoni, particolarmente divertenti nella loro ingenuità, ma comunque indicativi dell’importanza del personaggio per la ricerca di verosimiglianza con il personaggio dei fumetti. Particolarmente riuscita la figura di Cico. Levent Çakir ha incontrato gli autori di Zagor in un Tour in Turchia di qualche anno fa, citato anche nel film Noi, Zagor.

 

Nolitta e Ferri, i creatori di un mito

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Sergio Bonelli ha respirato fumetti fin dall’infanzia, in quanto figlio di Giovanni Luigi Bonelli, creatore di Tex Willer, e Tea Bertasi Bonelli, editore dello stesso Tex con la casa editrice che poi passò al figlio e che oggi è diventata la Sergio Bonelli Editore, una delle realtà più importanti a livello italiano e mondiale nel settore. La sua attività di sceneggiatore è rimasta mascherata per tantissimi anni, in quanto ha sempre usato lo pseudonimo di “Guido Nolitta”, espediente utilizzato per non essere confuso con il padre Gianluigi. Nelle interviste e negli incontri con i lettori, ha sempre usato parole modeste per definire il suo lavoro di autore, eppure le sue storie di Zagor vengono ancora oggi citate come il “periodo d’oro” di Zagor. Nel 1975 crea quello che ha sempre considerato suo “figlio” prediletto: MISTER NO, uno scanzonato ex soldato statunitense che vive nella Manaus degli anni cinquanta. Nato dalla sua passione per i viaggi e, soprattutto, per l’Amazzonia, Mister NO può essere considerato il punto di svolta che ha successivamente portato alla creazione dei moderni personaggi bonelliani come Ken Parker, Dylan Dog, Nathan Never e tanti altri. Jerry Drake, alias Mister No, è un antieroe, un bastian-contrario, come dice il suo soprannome: molto umano nei suoi pregi come nei suoi difetti, in costante conflitto con il mondo e spesso perdente, affronta dubbi esistenziali e problemi quotidiani, senza perdere il buon umore e senza disdegnare i piaceri della vita.

Con la continua crescita della casa editrice, Sergio Bonelli ha progressivamente smesso di scrivere. Non ha però mai smesso di seguire le sue creature, tanto da voler realizzare lui stesso l’ultima avventura di Mister NO (nel 2006). Anche come editore si è fatto apprezzare e amare da quanti hanno lavorato con lui. Sempre attento e presente, sia professionalmente che umanamente, ha seguito fino all’ultimo la casa editrice, leggendo tutto quanto e curando i rapporti con autori e disegnatori. E’ mancato dopo una breve malattia il 26 settembre 2011 all’età di 78 anni, ma continua a essere vivo nel ricordo dei tanti lettori sia per le sue storie, sia perché non si è mai sottratto al confronto con i lettori a cui rispondeva con passione e competenza senza pari.

 

Gallieno Ferri è un disegnatore da Guinnes dei primati: nato nel 1929, a 86 anni è ancora brillante ed attivo, continua a disegnare e a partecipare addirittura ad incontri pubblici e manifestazioni. Ha lavorato in Italia e Francia, ma il suo nome è indissolubilmente legato a Zagor,immagine 9 che ha contribuito a creare nel 1961 e che non ha mai abbandonato. Sue sono tutte le copertine, sia degli albetti a striscia, sia degli albi della serie ancora oggi pubblicata in edicola. A luglio uscirà il nr. 600, interamente a colori, di cui ha realizzato anche i disegni, così come per timmagine 8 definitivautti gli altri centenari. Ha disegnato tantissime avventure per la serie regolare, diversi speciali, un albo gigante e le prime avventure di Cico. Per la Bonelli Editore ha realizzato anche il primo episodio di Mister No e tutte le prime 115 copertine.

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