Bertola, M5S Moncalieri: “Nuovo Ospedale: sì aree dismesse, no al consumo di suolo agricolo. Intanto Saitta tentenna per motivi elettorali”

Giorgio Bertola (M5S)

Giorgio Bertola (M5S)

Il Movimento 5 Stelle è contrario alla scelta di Vadò, tra Moncalieri e Trofarello, come sede del futuro ospedale unico dell’asl To 5. Lo dice in una nota il consigliere Giorgio Bertola.

“Evitare il consumo di suolo agricolo per il nuovo ospedale unico dell’ASL TO5. Questa è la priorità del Movimento 5 Stelle. Di recente infatti i media hanno pubblicato articoli relativi alla scelta dell’area su cui edificare l’ospedale che nelle intenzioni della Giunta regionale dovrebbe sostituire le sedi di Moncalieri, Chieri e Carmagnola. Un’area agricola di circa 190 mila mq al confine tra i Comuni di Moncalieri e Trofarello. L’assessore Saitta ha opposto una secca smentita, precisando che il sito in oggetto è solo una delle aree candidate ad ospitare il nuovo presidio sanitario a rispondere ai criteri stabiliti dal Protocollo d’intesa stipulato tra la Regione ed i sindaci del territorio dell’ASL TO5. La discussione sull’edilizia sanitaria avvenuta in Consiglio regionale non ha sciolto i dubbi. Da sottolineare inoltre il mancato rispetto dei tempi a suo tempo comunicati da Saitta: aveva affermato che la scelta del sito sarebbe arrivata entro fine aprile ma ad oggi appare ancora ben lontana. Facile pensare che il PD preferisca attendere l’esito delle elezioni comunali che interessano più di una amministrazione del territorio, viste le pressioni dei candidati di centrosinistra per avere il nuovo presidio il più vicino possibile alla propria zona d’influenza.

Il protocollo d’intesa approvato nel novembre 2015 citava anche la qualità del suolo tra i criteri per localizzare l’area. Pensiamo quindi non sia idonea la zona tra Moncalieri e Trofarello, per la quale ci sono anche evidenti pressioni da parte soprattutto del sindaco di Moncalieri Montagna. Abbiamo quindi presentato una mozione per impegnare la Giunta regionale ad individuare un’area che non comporti l’utilizzo di suolo agricolo. Tra le aree candidate ad ospitare il nuovo presidio ve ne sono infatti alcune che prevedono il recupero di aree industriali dismesse. L’atto di indirizzo, su richiesta della maggioranza, non è stato votato e la discussione è stata rinviata in Commissione Sanità. Chiediamo coerenza al PD regionale, che da tempo sostiene lo stop al consumo del suolo, approvando la nostra mozione.”