Ospedale unico dell’asl 5: ‘Quel terreno a Vadò è esondabile e agricolo, Cambiano è molto meglio’
Non c’è ancora alcun segnale dalla Regione sulla scelta del sito dove sorgerà il futuro ospedale unico dell’asl 5. Ma le polemiche montano tra gli addetti ai lavori, alimentate da quei politici che hanno investito molto della loro credibilità sul nosocomio prossimo venturo. Qualche sindaco del Chierese (che non vuole però pubblicità) ritiene che addirittura una scelta da Saitta sia già stata fatta, o che quantomeno sia orientato a farla. E il sindaco di Moncalieri, Paolo Montagna, è uscito allo scoperto con una intervista in cui annuncia, per il sito di Vadò tra Moncalieri e Trofarello, una eventuale variante al piano regolatore della sua città per compensare il consumo di terreno agricolo che Vadò comporterebbe, se lì dovesse sorgere l’ospedale, con la rinuncia a costruire su altri terreni oggi edificabili.
Massimo Ceppi, assessore all’urbanistica a Chieri, inorridisce e controbatte: “Questo è il vecchio modo di ragionare della politica. Sono totalmente contrario. E’ come dire: ‘l’ospedale lo voglio lì e non voglio sentire ragioni. Il sito di Vadò è esondabile? Ci faccio un bacino di laminazione artificiale e lo metto in sicurezza.’ Già, un ragionamento del genere sarebbe accettabile se proprio non ci fossero alternative. Ma l’alternativa c’è, a pochissimi chilometri: a Cambiano, l’ex autoparco militare non solo non è esondabile, ma è un posto orrendo che andrebbe riqualificato. E riqualificarlo costa quanto fare a Vadò il bacino di laminazione. Insomma, si potrebbe bonificare quell’area che è impermeabilizzata e non si comprometterebbero terreni agricoli per di più esondabili. Davvero spero che si usi il buon senso, in una prospettiva di rispetto del territorio.”



