Chieri, ex Tabasso: “Presto pronto il progetto definitivo”, dice Campagnolo
“Sono ottimista, qualcosa è cambiato. Andiamo avanti.” Parola di Claudio Campagnolo, che a nome e per conto della cordata di imprese chieresi sta confrontandosi con l’amministrazione e con i tecnici comunali su un progetto di massima che, parole sue, “presto potrà diventare definitivo.”
“La questione è chiara: c’è un privato che ci deve guadagnare qualcosa (e deve poterlo dimostrare preventivamente alle banche per essere finanziato) e c’è il comune che vuole avere opere pubbliche ed oneri di urbanizzazione. Il piano deve essere credibile, le regole attuali se interpretate con rigidità non vanno bene, perché sono state fatte quando per l’edilizia erano tempi decisamente migliori e il mercato ‘tirava’. Quel che oggi davvero non si può dire. Dobbiamo fare una proposta che, prima ancora che al Comune, piaccia alle banche: se non convinciamo chi ci deve finanziare che l’operazione ha buone probabilità di essere attiva, non si può partire. E noi vorremmo partire al più presto. La cosa, adesso, è chiara a tutti. Si collabora. E si procede: non vorrei sbilanciarmi, ma tra un anno si potrebbe cominciare.”
Per fare quali opere pubbliche? “Non è cambiato nulla. La piazza a gradoni dietro le casette su Via Vittorio, la piazza coperta e il contenitore dello spazio polivalente. Qui ci fermiamo, per la parte impiantistica di questa struttura penso che il Comune dovrà cercare altri finanziamenti. Per noi sarebbe troppo impegnativa anche la parte progettuale. Ormai siamo al progetto definitivo, che è quasi quello esecutivo. Ma procediamo un passo alla volta, navigazione a vista.”


