Asti- Il cinema ritrovato al cinema: Il Settimo Sigillo in Sala Pastrone martedì 13 novembre
Martedì 13 novembre, secondo appuntamento con la nuova edizione de Il cinema ritrovato al cinema in Sala Pastrone. In collaborazione con la Cineteca di Bologna alle ore 21 verrà proposto in versione originale con sottotitoli in italiano Il settimo sigillo, capolavoro di Ingmar Bergman. Il restauro è stato curato dallo Swedish Film Institute.
Il settimo sigillo è sempre stato il mio film preferito – ha detto Woody Allen – Se io dovessi descriverne la storia e tentare di persuadere un amico a vederlo con me, direi: si svolge nella Svezia medievale flagellata dalla peste, ed esplora i limiti della fede e della ragione, ispirandosi a concetti della filosofia danese e tedesca. Ora, questa non è precisamente l’idea che ci si fa del divertimento, eppure il tutto è trattato con tale immaginazione, stile e senso della suspense che davanti a questo film ci si sente come un bambino di fronte ad una favola straziante e avvincente al tempo stesso” .
La trama
Il Cavaliere, gli scacchi, la Morte: Il cavaliere Antonius Block è in viaggio con lo scudiero Jöns per ritornare al suo castello dopo dieci anni trascorsi combattendo nelle crociate. Gli orrori e le sofferenze della Guerra Santa hanno segnato il Cavaliere, la cui fede è assediata dall’angoscia e dal dubbio. Siamo nel XIV secolo e la Svezia è devastata dalla peste. Ottenuta una dilazione dalla Morte, che accetta la sfida di giocare una partita a scacchi, Block incontra tre saltimbanchi, i giovani sposi Mia e Jof, col loro figlioletto, e il capocomico Skat, poi interroga una ragazzina accusata di stregoneria e le evita le sofferenze del rogo somministrandole una sostanza che le fa perdere i sensi. Parallelamente, lo scudiero Jöns incontra un pittore di affreschi religiosi e salva una ragazza muta dalle grinfie di Raval, il “doctor Mirabilis, Caelestis et Diabilis”. Alla loro storia si intreccia quella di Jof, che rischia la vita perché aggredito da Raval in una taverna, e quella di Skat, che ha una breve avventura con la moglie del fabbro ma perisce improvvisamente perché la Morte sega l’albero su cui si era rifugiato…
Il settimo sigillo è un film cui tengo molto, perché venne girato con mezzi poverissimi, facendo appello alla vitalità e all’amore – dichiarò Ingmar Bergman – Nel bosco notturno della strega, dove viene giustiziata, s’intravedono tra gli alberi le finestre delle case di Råshunda. La scena della danza macabra sotto la nuvola scura fu girata a velocità precipitosa quando la maggior parte degli attori aveva già concluso la sua giornata. Tecnici, elettricisti, un truccatore e due villeggianti ignari di cosa stessero facendo si vestirono con i costumi dei condannati a morte. Una macchina da presa senza sonoro venne messa in funzione e la scena fu girata prima che la nuvola si dissolvesse” .
Ingresso € 5,50 (€ 4,00 soci Vertigo).


