CIBO. “LA REGIONE CREI IL DISTRETTO DEL CHIERESE E CARMAGNOLESE”

Monica Canalis
La Regione Piemonte sia parte attiva per la creazione e lo sviluppo del Distretto del cibo dell’area del Chierese-Carmagnolese: questo l’impegno contenuto nell’Ordine del giorno, prima firmataria la vice Segretaria Pd Piemonte Monica CANALIS, approvato quest’oggi a Palazzo Lascaris. “La legge 205 del 2017 prevede l’istituzione dei Distretti del Cibo come nuovo modello di sviluppo per il rilancio dell’agroalimentare italiano. I Distretti del Cibo sono uno strumento strategico mirato a favorire lo sviluppo territoriale, favoriscono l’integrazione tra città e campagna e tra paesaggio rurale e aree residenziali e industriali – spiega Monica CANALIS – Creare un Distretto del Cibo significa sostenere la promozione di investimenti nelle aziende agricole e nel turismo, valorizzando i legami tra cibo, cucina, arte, storia, paesaggio e salute. Dal momento che la Regione Piemonte dispone di un solo Distretto che interessa l’area dell’Alessandrino, abbiamo ritenuto importante chiedere alla Regione di emanare rapidamente il regolamento attuativo della legge 1/2019 sul riordino agricolo, nel punto che riguarda l’individuazione dei Distretti del Cibo e, quindi, ad attivarsi per la creazione e lo sviluppo di quello dell’area del Chierese e del Carmagnolese”.
Il Distretto del Cibo del Chierese-Carmagnolese rappresenta un salto di qualità nella gestione delle politiche del cibo di Torino, della Città Metropolitana e della Regione Piemonte, grazie alla presenza di un forte settore orticolo. Si pensi al peperone di carmagnola, al Freisa di Chieri, alle ciliegie di Pecetto e agli asparagi di Santena.
L’area interessata dal futuro Distretto comprende i comuni di Andezeno, Arignano, Baldissero T.se, Cambiano, Carmagnola, Chieri, Isolabella, Lombriasco, Marentino, Mombello di Torino, Montaldo T.se, Moriondo T.se, Osasio, Pavarolo, Pecetto T.se, Pino T.se, Poirino, Pralormo, Riva presso Chieri, Santena, Sciolze e Villastellone.
“Occorre fare presto per poter partecipare al primo bando nazionale per il finanziamento dei Contratti di Distretto del Cibo che scade il 17 aprile e per intercettare al meglio i fondi del nuovo Piano di Sviluppo Rurale 2021-2027.”


