Carmagnola si ribella per lo stop alla tangenziale

Lo stop alla tangenziale di Carmagnola, definita in sostanza opera non prioritaria,  scatena reazioni veementi sul territorio. Città Metropolitana e Regione si apprestano a subire la reazione delle istituzioni e dei cittadini carmagnolesi, che quell’opera aspettano da anni, e con motivazioni importanti. Il Comitato “Salsasio vivibile” ha diffuso un documento allarmato: “Abbiamo appreso con rammarico che la tangenziale di  Carmagnola non è stata inserita tra le priorità nel programma “Il Piemonte non può restare indietro” della Regione Piemonte, dopo che più volte e da più parti politiche era stato promesso come necessaria per tutelare la salute di tutti i Carmagnolesi e per la vivibilità sulle principali arterie della Città. Purtroppo uno dei problemi dell’eccessivo traffico  transitante in Città specie di mezzi pesanti, che è l’inquinamento atmosferico, è stato confermato dai risultati della “campagna #CheAriaTira” di Legambiente, che ha evidenziato quanto la qualità dell’aria che respiriamo è pessima soprattutto sulle arterie principali. Questa azione, che abbiamo condiviso fortemente già dallo scorso anno, ha coinvolto a Carmagnola 104 punti dove sono state posizionate provette per raccogliere i dati sull’inquinamento. Proprio in Borgo Salsasio, in via Torino, si è registrato uno sforamento grave dei limiti di nanoparticelle, mentre destano molta preoccupazione i dati del centro città e delle vie più importanti. Attendiamo, come previsto, l’esito dell’incontro di mercoledì tra l’amministrazione comunale di Carmagnola e il tavolo viabilità della Regione, per comprendere le scelte fatte e dove ancora una volta l’impegno delle nostre amministrazioni sembra non bastare a sensibilizzare chi è responsabile di tali interventi strutturali”.