PIEMONTE ARTE: ZAGO, CAROLI, VIGLIA-TOUR, INTRECCI BAROCCHI, PARATISSIMA, OPERA VIVA, CREATIVITA’ E DESIGN…

coordinamento redazionale di Angelo Mistrangelo

 

CHIERI, IN VETRINA I BASSORILIEVI DI ZAGO

Due bassorilievi di Leonardo Zago sono stati riprodotti sui coperchi di 150 originali scatole di latta per regali natalizi e saranno esposti nelle vetrine di un nuovo negozio di ortofrutta in Via Garibaldi 23 a Chieri. Sempre in vetrina, riesposizione di altre opere dell’artista chierese: la serie dei bassorilievi dedicati al tartufo ed esposti nel 2012 al palazzo del congressi di Alba in occasione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco. L’esposizione si svolgerà dal 5 al 23 dicembre. Poi, Zago spera di potersi dedicare a tempo pieno alla realizzazione del suo monumento “Gondola Sogno”, il cui bozzetto è stato a lui commissionato dall’Associazione Veneti del Chierese.

 

 

 

 

 

LA SCOMPARSA DI ANGELO CAROLI ATLETA, CALCIATORE, SCRITTORE

La scomparsa di Angelo Caroli, lo scorso 17 novembre, segna ancora una volta le tappe di questo dolorosissimo 2020. La sua stagione, scandita tra sport, giornalismo e letteratura, esprime un cammino ricco di incontri, di aspettative, di riflessioni. Il ricordo di Caroli, nato all’Aquila il 7 aprile 1937, rimanda alle esperienze di atleta (salto in lungo), di campione di calcio nella Juventus di Boniperti, Sivori e Charles (che vinse lo scudetto del campionato 1960-1961), di sensibile scrittore. Un lungo percorso, quindi, caratterizzato da un impegno costante e costantemente proteso verso una scrittura capace di delineare e trasmettere le interiori sensazioni, le sottili emozioni che accompagnano un’intera esistenza. Da questa visione affiora la poesia «La quinta stagione»: «Dove germoglia così segreta/ dove dorme così sconosciuta/ dove corre così dispersa?/ Non posso vederla sotto astri/ di mercurio, né alle soglie/ della notte, non sui cavalli/ del mattino, non agli angoli/ di cieli assolati: la sua strada/ è un giardino di brividi puri,/ i suoi giorni molecole sonore/ che avverto solo io, nel sogno». E sono versi tratti dal libro «La quinta stagione», che avevamo pubblicato insieme per i tipi della Graphot Editrice (1988), con la presentazione di Edoardo Ballone e la copertina firmata da Giacomo Soffiantino. E sono impressioni che hanno l’indiscussa tensione di una ricerca in cui si avverte una grafia «lirica…una bella energia metaforica e visionaria», come ha scritto Mario Baudino su «Stampa Sera» del 6 giugno 1988. Il ricordo di quel comune impegno, riemerge con le serate di poesia, gli incontri con Mimmo e Nanni Fògola nella libreria di Piazza Carlo Felice, con le rime del libro «Le voci dell’amore» (2005). Nel testo introduttivo, Caroli sottolinea: «L’amico Giorgio Peirolo presidente dell’UILDM, l’editore Pietro Pintore e il sottoscritto percorrono un itinerario suggestivo, pertanto schiudono le mani e l’animo per essere utili a chi non è indicato dalla buona sorte». La poesia è anche memoria e intuizione, magia della parola evocativa e incommensurabili silenzi. Con le pagine di «Questioni di cuore» (con Patrizia Durante), si ricorda la collana «I gialli di Fògola», dove ha dato alle stampe, tra i vari titoli, «Delitti alla Sacra di San Michele» (2009), con prefazione di Pier Luigi Berbotto e le immagini dedicate a Marilù: «E’ arrivato al tramonto pigro/ quell’arruffarsi di trucioli dorati/ mi è sembrato un tuo segnale/ raccolto da una bottiglia/ e subito approdato sulla rena/ col suono di chitarra stanca/ fra l’impennarsi di sauri bianchi.» Un segnale che ricompone le fotografie del tempo, il volto della figlia Clara e l’erba verde di uno stadio, in una sorta di mosaico che rimane in noi, indelebile.

                                              Angelo Mistrangelo

 

ECCO IL “VIGLIATOUR”

In questo periodo di pandemia l’artista Silvio Vigliaturo ha pensato di creare un “VigliaTour” per portarvi virtualmente nel luogo in cui nascono i suoi lavori. Caricherà sui suoi canali social 2 video a settimana in cui racconterà dipinti e sculture per trasformare questo momento buio in bellezza.

 

 

 

 

 

 

 

INTRECCI BAROCCHI 2020 RIPARTE IL 1° DICEMBRE ON LINE

La stagione durerà fino al 27 dicembre

Dopo aver inaugurato la propria quarta edizione il 13 ottobre con il concerto Cantate, inserito nella programmazione della rassegna Back to Bach organizzata dall’Accademia Maghini, ed essere stata costretta a interrompersi bruscamente dalla recrudescenza della pandemia, Intrecci Barocchi riparte il 1° dicembre con una serie di undici concerti in streaming, che faranno compagnia ai numerosi appassionati del repertorio preromantico fino al 27 dicembre. Le oggettive difficoltà derivanti dalla grave situazione sanitaria, hanno imposto una radicale revisione del cartellone e costretto le quattro associazioni organizzatrici, l’Academia Montis Regalis, l’Accademia Maghini, l’Accademia Corale Stefano Tempia e I Musici di Santa Pelagia, a lavorare freneticamente per produrre una serie di registrazioni di altissimo livello da diffondere sulle proprie pagine Facebook, prima tra tutte quella di Intrecci Barocchi, e sul canale YouTube di SoloClassica Channel. Come hanno sottolineato i responsabili di tutte e quattro le associazioni: «Si è trattato di una vera e propria corsa contro il tempo, che ci ha permesso di realizzare un programma estremamente variegato, che spazia dal repertorio sacro a quello profano, dal Seicento al Settecento, da opere vocali a lavori strumentali e da brani universalmente famosi ad altri virtualmente sconosciuti, nell’interpretazione non solo delle formazioni “di casa”, ma anche di alcuni dei migliori cantanti ed ensemble del panorama barocco italiano. In questo modo contiamo di raggiungere un pubblico molto più vasto, anche al di fuori del Piemonte. In effetti, questo potrebbe essere un passo avanti decisivo per far diventare Intrecci Barocchi una rassegna dal respiro realmente nazionale, in grado di portare – quando la pandemia sarà finalmente passata – i più acclamati interpreti del nostro paese». Il programma comprende ben undici concerti della durata di circa 40 minuti, che verranno diffusi gratuitamente in streaming ogni martedì, giovedì e domenica alle 18.30 dal 1° al 27 dicembre e che, in seguito, potranno essere visti on demand in qualsiasi momento. «La registrazione di ogni concerto – afferma Piero Tirone, neopresidente della Stefano Tempia – costituisce una valida testimonianza di un progetto molto ambizioso, che ha potuto contare sul concreto sostegno dell’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte, della Compagnia di San Paolo e della Fondazione CRT e che, negli anni passati, si è concretizzato in due spettacolari coproduzioni che hanno visto uniti i nostri quattro ensemble corali e strumentali nell’esecuzione di due dei massimi capolavori della letteratura barocca come l’Oratorio di Natale di Johann Sebastian Bach e il Messiah di Georg Friedrich Händel». La “ripartenza” vedrà protagonista il 1° dicembre, alle ore 18.30, il trio di strumenti originali Ensemble À l’Antica, formato dal flautista Luigi Lupo, dalla violinista Rossella Croce e dalla cembalista Anna Fontana, che presenterà da “Da Bach ai Bach”, una godibilissima silloge di opere scritte da Johann Sebastian Bach (Sonata in sol maggiore BWV 1038) e da tre dei suoi figli più famosi, Carl Philipp Emanuel (il “Bach di Berlino”), Johann Christoph Friedrich (il “Bach di Bückeburg”) e Johann Christian (il “Bach di Milano e di Londra”). Questo concerto rientra nella stagione dell’Accademia Corale Stefano Tempia ed è realizzato in collaborazione con il festival Back TO Bach. Giovedì 3 dicembre sarà la volta di Giulio Sanna, violoncellista giovane, ma già affermato a livello internazionale, che eseguirà sul suo Andrea Castagneri del 1739 le Suite n. 1 e 5 per violoncello solo BWV 1007 e 1011 di Johann Sebastian Bach, due dei più insigni monumenti della letteratura solistica di tutti i tempi. Organizzato dall’Accademia Maghini, questo concerto rappresenta il terzo e ultimo appuntamento dell’integrale delle suites per violoncello solo del sommo Cantor lipsiense, iniziata due anni fa.

Di seguito riportiamo i programmi dettagliati dei primi due concerti e i dati essenziali degli altri nove.

 

Martedì 1° dicembre 2020 – ore 18.30

DA BACH AI BACH

Johann Sebastian Bach (1685-1750)

Sonata in sol maggiore per flauto traversiere, violino e basso continuo BWV 1038

Largo – Vivace – Adagio – Presto

Carl Philipp Emanuel Bach (1714-1788)

Duetto per flauto traversiere e violino Wq. 140/H.598

Andante – Allegro – Allegretto

Johann Christoph Friedrich Bach (1732-1795)

Sonata in do maggiore per flauto traversiere, violino e clavicembalo concertante

Allegro – Andante – Rondò. Allegretto

Johann Christian Bach (1735-1782)

Trio in sol maggiore per flauto traversiere, violino e basso continuo W Blnc 2

Allegro assai – Larghetto – Presto

Ensemble À L’Antica

Luigi Lupo, flauto traversiere

Rossella Croce, violino

Anna Fontana, clavicembalo

 

Giovedì 3 dicembre 2020 – ore 18.30

SUITES, TERZA TAPPA

Johann Sebastian Bach (1685-1750)

Suite n. 1 in sol maggiore per violoncello solo BWV 1007

Preludio – Allemanda – Courante – Sarabande – Menuet I – Menuet II – Gigue

Suite n. 5 in do minore per violoncello solo BWV 1011

Preludio – Allemanda – Courante – Sarabande. Gavotte I – Gavotte II – Gigue

Giulio Sanna, violoncello

 

Prossimi concerti:

 Domenica 6 dicembre 2020 – ore 18.30

“COMBATTA UN GENTIL CORE” – ARIE DA OPERE VENEZIANE

Opere di Benedetto Marcello, Antonio Vivaldi, Georg Friedrich Händel e Giuseppe Tartini

Lucia Cortese, soprano

Diego Cal, tromba barocca

Nicolò Dotti, oboe barocco

Matteo Anderlini, violino solista

Camerata Accademica

Paolo Faldi, direttore

Martedì 8 dicembre 2020 – ore 18.30

WANDELN IN DER LIEBE

CAMMINARE NELL’AMORE

Opere di Johann Sebastian Bach e Georg Philipp Telemann

Natalie Lithwick, mezzosoprano

Ensemble cameristico dell’Academia Montis Regalis

Maurizio Fornero, clavicembalo e direzione

Giovedì 10 dicembre 2020 – ore 18.30

GEORG PHILIPP TELEMANN

SONATE A DUE FLAUTI

Luigi Lupo, flauto traversiere

Pietro Berlanda, flauto traversiere

Domenica 13 dicembre 2020 – ore 18.30

TAFELMUSIK

Opere di Isaac Posch e Heinrich Ignaz Franz Biber

Harmonicus Concentus

Gabriele Raspanti, violino e direzione

Martedì 15 dicembre 2020 – ore 18.30

SORGEA DAL SEN DI LETE

Cantate di Giovanni Legrenzi

Mauro Borgioni, baritono

Ensemble Mvsica Perdvta

Giovedì 17 dicembre 2020 – ore 18.30

OTTONI BAROCCHI

Opere di Gabrieli, Bach

Ensemble Canaveisan Brass

Maurizio Fornero, organo

Domenica 19 dicembre 2020 – ore 18.30

UNA VIRTUOSA DEL SEICENTO

Opere di Barbara Strozzi

Lucia Cortese, soprano

Harmonicus Concentus

Gabriele Raspanti, violino e direzione

Martedì 22 dicembre 2020 – ore 18.30

CUM JUBILO

Opere di Johann Sebastian Bach, Arcangelo Corelli e Franz Xaver Brixi

Valentina Chirico, soprano

Massimo Lombardi, tenore

Matteo Cotti, organo

Academia Montis Regalis

I Musici di Santa Pelagia

Consort Maghini

Claudio Chiavazza, direttore

Domenica 27 dicembre 2020 – ore 18.30

SALMI DAVIDICI

Opere di Benedetto Marcello

Gli Armonici della Serenissima

 

PARATISSIMA NICE & FAIR – I PREMI

Nonostante la chiusura degli spazi dell’ARTiglieria Con/temporary Art Center di Torino, Paratissima non si ferma, continua online e non rinuncia a premiare i migliori talenti della prima “fermata” di Paratissima Art Station, Nice & Fair Contemporary Visions.

I PREMI

_ART PRODUCTION SELECTED

Artista: David Delruelle

L’artista selezionato entrerà a far parte del progetto Art Production, il centro di produzione indipendente per artisti emergenti che promuove alcuni tra i migliori artisti ospitati da Paratissima nelle varie edizioni della manifestazione.

_I.C.S. PRIZE

Artista: David Delruelle

Il vincitore avrà la possibilità di esporre gratuitamente il proprio progetto personale all’interno della Project Room dell’ARTiglieria Con/temporary Art Center nei tempi e con modalità stabilite da PRS Impresa Sociale.

_N.I.C.E. PRIZE

Curatori: Caterina Capantini e Giorgia Gibertini “In utero”

Il riconoscimento è riservato agli allievi del corso per curatori di Paratissima N.I.C.E. – New Independent Curatorial Experience e viene assegnato al miglior progetto curatoriale. I vincitori cureranno la mostra personale dei vincitori del Paratissima Top Talents nel 2021.

_BEST 15 PRIZE

Artisti: Loredana Celano, Matteo Volonterio, Elena Caterina Doria, Elia Alunni Tullini, Beatrice Spadea

La selezione da parte della direzione artistica dei 15 artisti più meritevoli che esporranno le proprie opere nella mostra collettiva “Paratissima Talents” nel 2021 nell’ex Galoppatoio dell’ARTiglieria Con/temporary Art Center. Per ogni evento, la direzione artistica selezionerà 5 artisti.

_BEST N.I.C.E. ARTISTS

Artisti: Rebarbus, Riccardo Bonfadini, Federica Cipriani, Gianni De Paoli, Lou Duca

Individua, tra tutti gli artisti iscritti alla manifestazione che espongono al di fuori delle mostre curate, i tre artisti che insieme ai Best 15 Prize esporranno le loro opere nella collettiva “Paratissima Talents” e parteciperanno a una delle mostre di N.I.C.E. 2021.

_TOP TALENT PRIZE

Artista: Machina Imaginis

È decretato dalla direzione artistica e premia gli artisti più talentuosi della manifestazione (uno per ogni appuntamento) che avranno la possibilità di partecipare con una mini-personale o collettiva in occasione di Paratissima 2021 a Torino.

_PRS TALENT PRIZE

Artista: Ado Brandimarte, Chios

Consiste nell’acquisizione da parte di PRS Impresa Sociale di una o più opere per ogni evento di Paratissima Art Station (l’opera o le opere entreranno a far parte della collezione PRS Impresa Sociale).

 

ARTISSIMA 2020: ZEHRA DOĞAN È LA VINCITRICE DELLA PRIMA EDIZIONE DEL PREMIO CAROL RAMA BY FONDAZIONE SARDI PER L’ARTE

È Zehra Doğan (Diyarbakir, 1989) la vincitrice della prima edizione del Premio Carol Rama, sostenuto dalla Fondazione Sardi per l’Arte, partner di Artissima sin dal 2014. Il premio viene assegnato all’artista che meglio interpreta attraverso la propria ricerca l’ideale di creatività femminile non-convenzionale e di libertà artistica che le opere e la personalità di Carol Rama incarnavano e trasmettevano con straordinaria forza.

L’artista è presentata dalla galleria Prometeogallery di Milano e Lucca.

Il premio è stato conferito da una giuria internazionale composta da Luca Massimo Barbero, direttore dell’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini di Venezia, Bart van der Heide, direttore del Museion Museo D’Arte Moderna e Contemporanea di Bolzano, e Kathryn Weir, direttrice del Museo Madre – Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina di Napoli,

 

 

 

 

OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO: GIAMMARCO CUGUSI, PAGHI LA MOSSA. DI UN’INTEGRAZIONE PRECARIA (2020)

Inaugurazione in diretta Facebook (@flashbackfair)

Mercoledì 25 novembre, ore 18.30

Mercoledì 25 novembre alle ore 18.30 in diretta Facebook – @flashbackfair – da piazza Bottesini a Torino si inaugura il settimo manifesto di Opera Viva Barriera di Milano, progetto ideato da Alessandro Bulgini, curato da Christian Caliandro e sostenuto dalla fiera d’arte Flashback: Paghi la mossa. Di un’integrazione precaria di Giammarco Cugusi (2020). Il tema è Ludens, ispirato al racconto di fantascienza La variante dell’Unicorno di Roger Zelazny e all’opera di Johan Huizinga: il gioco inteso dunque come fondamento della vita umana e della creatività, come approccio fondamentale per la ricostruzione continua del mondo e come attività sacra. Quest’anno il progetto Opera Viva Barriera di Milano, che solitamente terminava con la fine della fiera in presenza al Pala Alpitour, si estende nel tempo – grazie al sostegno delle istituzioni pubbliche e private torinesi – come fa la fiera stessa nella sua versione online (http://www.flashback.to.it/it/expo-2020/). Ci saranno, infatti, altri due appuntamenti con i manifesti 6×3 in Piazza Bottesini da ora a dicembre con le opere di Gianmarco Cugusi e di Luisa Turuani – che si sono classificate subito dopo i due vincitori della open call nella valutazione della giuria. L’opera di Cugusi fa parte di una serie di 45 fotografie scattate con il cellulare, un progetto che è tutt’ora in corso ed è frutto di una collaborazione con l’organizzazione Save the Children e con la comunità del quartiere milanese Giambellino. Da mesi l’autore colleziona immagini dei ragazzi del quartiere che gli fanno il gioco “paghi la mossa”. Come funziona?  Se guardi nel buco formato dalle dita -ma non devi- ricevi un colpo, paghi cioè per aver fatto una mossa sbagliata. Il “pagare la mossa” si fa metafora dell’esclusione sociale, del pagare per uno sguardo sbagliato e affonda le radici nella condizione di svantaggio socioeconomico che questi adolescenti vivono; pagano “l’integrazione precaria” che rischia spesso di trasformarsi in vera e propria emarginazione, ma dimostrano comunque la loro volontà di entrare in contatto. Come ha scritto l’autore, Giammarco Cugusi, nella motivazione che ha accompagnato la presentazione della sua opera: “Credo sia giusto, oggi più che mai, che queste ragazze e questi ragazzi non paghino la mossa ma che, anzi, la restituiscano. In questo gioco non vi è violenza ma la voglia adolescenziale di toccarsi, sentirsi, conoscersi. In questo periodo fortemente caratterizzato dal distanziamento sociale, dove queste ragazze e questi ragazzi hanno sofferto la reclusione in spazi stretti e talvolta iperaffollati, credo sia ancora più significativo questo semplice gesto di vicinanza e, in qualche modo, rivincita. Un grande ‘paghi la mossa’ è destinato a tutti coloro che passeranno volontariamente o per sbaglio davanti a quel grande cartellone pubblicitario”. L’opera di Giammarco Cugusi è una riflessione dedicata a una comunità che, pur conoscendo e abitando il “margine”, ci mostra e ci dimostra che cosa vuol dire amare, stare insieme, vivere con l’altro e gli altri nella diversità: la relazione, nella sua forma più pura, interessante e radicale, significa essere in grado di pensare-con (con-pensare, come scrive Donna Haraway), e di pensare-come-l’altro, di essere l’altro e il suo pensiero, la sua idea, la sua visione del mondo e il suo mondo.

 

I LIBRI COME BENI ESSENZIALI, AL POLO DEL ‘900 PARTE IL PRESTITO DEI LIBRI E LA CONSEGNA A DOMICILIO GRAZIE ALLA PORTINERIA DI COMUNITÀ

Dal 23 novembre, oltre 300 mila volumi del Polo del ‘900 disponibili su prenotazione tramite email.

Delivery e take away non solo per cibi e bevande ma anche per i libri in biblioteca: succede al Polo del ‘900, dove saggi, biografie, romanzi come ogni bene essenziale rimangono disponibili al pubblico, anche dopo la chiusura delle biblioteche ai tempi delle zone rosse. Si comincia lunedì 23 novembre e gli oltre 300 mila volumi delle biblioteche del Polo (tra romanzi, saggi e graphic novel) tornano disponibili al prestito con una novità. Infatti, al ritiro dei libri in via del Carmine, 14, si aggiunge per la prima volta la consegna direttamente a casa, grazie alla collaborazione con la Rete Italiana di Cultura Popolare e Lo Spaccio di cultura- Portineria di comunità. “Il lavoro congiunto di archivisti e bibliotecari degli enti del Polo ha garantito un servizio essenziale per i cittadini che abbiamo potenziato grazie ai portinai di comunità  – sottolinea Alessandro Bollo, direttore del Polo del ‘900 – I libri e le biblioteche non possono rimanere chiusi in un momento storico tanto delicato, così ci siamo attivati affinché la lettura e i bisogni culturali in generale vengano soddisfatti come beni di prima necessità perché nutrono lo spirito critico e forniscono chiavi di interpretazioni per il presente e, alle volte, sono essenziali anche solo per distrarci. Completa il senso di questo nuovo servizio, l’alleanza con la Portineria di Comunità che di fatto crea un sistema virtuoso di welfare di comunità e anche nuove opportunità di lavoro”.  “La Portineria di Comunità, attiva nell’edicola di piazza della Repubblica n.1/F dal lunedì al sabato dalle ore 9.30 alle 19.30, è un luogo di welfare di comunità che da mesi si occupa di coprogettare con gli abitanti servizi come commissioni negli uffici pubblici, spesa a domicilio con il gruppo di acquisto Gasp, Sos tecnologia, traduzioni, babysitting, aiuto compiti, pulizie e molto altro. Siamo da sempre convinti che la cultura, e in questo caso, i libri e i servizi bibliotecari siano una necessità quotidiana” Antonio Damasco, direttore Rete Italia di Cultura Popolare. Per prenotare un libro e definire modalità e tempistiche di ritiro o consegna, è necessario inviare una email a archivio.biblioteca@polodel900.it. La consegna a domicilio sarà effettuata ogni martedì e venerdì dai portinai. La Portineria di comunità risponde al numero 3478788271, la consegna libri è gratuita, con donazione libera per sostenere la Portineria e coloro che ci lavorano.

 

MERCOLEDì 25 NOVEMBRE 2020, GIORNATA INTERNAZIONALE PER L’ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

PORTRAITS

Videoperformance di Sara Conforti

in collaborazione con le pazienti della comunità Fragole Celesti Lalágeatelier

 Dalle 00:00 del 25.11.20 la videoperformance Portraits sarà in rete

sul Canale Youtube della Galleria Gliacrobati

25.11.20 | Ore 18.30 Talk PORTRAITS / RETRO – SCENA

 In diretta Facebook dalla pagina della Galleria Gliacrobati

con  Marzia Capannolo, curatrice della Galleria Gliacrobati Raffaela Carola Lorio, responsabile delle attività creative e artistiche dell’Associazione Onlus Fermata d’Autobus

Sara Conforti, artista, presidente hòferlab – project , ideatrice di Lalàgeatelier Dispositivi Vestimentari

Un viaggio al femminile che ripercorre la costruzione di questo lavoro corale attraverso la lettura ed il commento di alcuni frammenti dei testi letti e interpretati dalle attrici per la performance. Elena Ascione, Laura Facchin, Veronica Rocca, Luisa Trompetto, Fosca Zanone, Simona Romagnoli, Ilaria Gariazzo in dialogo per una riflessione partecipata sull’abuso e la sua prevenzione.

 

“FRONTEGGIARE I RISCHI DELLA DIDATTICA A DISTANZA. UN’ALLEANZA ENTRO LA COMUNITÀ EDUCATIVA”

Chiara Saraceno ne discute con Nicoletta Fasano in videoconferenza per il Polo Cittattiva per l’astigiano e l’albese

La dIdattica a distanza è una delle emergenze che si sono presentate a causa della pandemia e di cui, probabilmente, non si potrà fare a meno nell’immediato. Come si possono contrastare gli effetti negativi e valorizzarne le opportunità? Quali azioni e soggetti coinvolgere e come?

Se ne discuterà sabato 28 novembre 2020 – ore 17 – nella videoconferenza “Fronteggiare i rischi della didattica a distanza. Un’alleanza entro la comunità educativa”.

L’iniziativa è organizzata dal Polo cittattiva astigiano albese – I.C. di S. Damiano e Museo Arti e Mestieri di un Tempo di Cisterna con Israt, Fra production spa e Aimc di Asti.

La prof.ssa Chiara Saraceno è laureata in filosofia, ha insegnato Sociologia della famiglia all’Università degli Studi di Torino, presso la facoltà di Scienze politiche; è stata direttrice del dipartimento di Scienze sociali (1991-98), del Centro interdipartimentale di studi e ricerche delle donne (1999-2001), nonché membro della Commissione italiana di indagine sulla povertà e l’emarginazione (2000-01). Dalla fine degli anni Duemila è professore di ricerca al Wissenschaftszentrum für Sozialforschung di Berlino e si occupa di tematiche legate a cambiamento sociale e sviluppo demografico. I suoi studi si concentrano in modo particolare su politiche e mutamenti familiari; questione femminile relativa alle strategie di conciliazione tra i tempi familiari e i tempi di lavoro; rapporti tra generi e generazioni; sistemi di welfare. Tra le principali pubblicazioni si ricordano Sociologia della famiglia (1988), Mutamenti della famiglia e politiche sociali in Italia(1998), Onora il padre e la madre(2010), Conciliare famiglia e lavoro(2011), Coppie e famiglie. Non è questione di natura (2012), Il welfare (2013), Il lavoro non basta (2015), Mamma e papà. Gli esami non finiscono mai(2016) e L’equivoco della famiglia (2017).

La dott.ssa Nicoletta Fasano è una storica e ricercatrice presso Israt.

Gli incontri sono gratuiti, validi per l’aggiornamento degli insegnanti di ogni ordine e grado.

Per informazioni: polocittattiva@icsandamiano.it

 

CREATIVITÀ E DESIGN NELL’ALTA FORMAZIONE ITALIANA DAL XV AL XXI SECOLO.

Una mostra “virtuale” dedicata all’eccellenza del sistema dell’Alta Formazione artistica italiana.

Una mostra concepita nativamente come virtuale, che si lega in modo coerente al portale che la ospita e si concentra sulla massima fruibilità del prodotto artistico. Un concept che si allontana dall’idea più datata di museo in 3D, che costringe il visitatore a concentrarsi sulle modalità di navigazione piuttosto che sulle opere, per realizzare un allestimento virtuale che predilige la facilità di navigazione e che quindi concentri l’attenzione del visitatore sulle opere, uniche protagoniste e testimoni appassionate dell’eccellenza e della creatività italiana. Una selezione proveniente dalle collezioni storiche delle Accademie di Belle Arti italiane, a cura di Salvo Bitonti, ex Direttore dell’Accademia Albertina di Torino, attuale responsabile relazioni internazionali.

Accademia di Belle Arti di Bologna

Accademia di Belle Arti di Carrara

Accademia di Belle arti di Firenze

Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova

Accademia di Belle Arti dell’Aquila

Accademia di Belle Arti di Brera, Milano

Accademia di Belle Arti di Napoli

Accademia di Belle Arti di Palermo

Accademia di Belle Arti di Roma

Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari

Accademia Albertina di Belle Arti di Torino

Accademia di Belle Arti di Urbino

Accademia di Belle Arti di Venezia

ISIA – Istituto Superiore per le Industrie Artistiche di Faenza

ISIA – Istituto Superiore per le Industrie Artistiche di Firenze

Accademia delle Arti del Disegno di Firenze (istituzione ospite)

Il catalogo cartaceo con contenuti di realtà aumentata è stato realizzato da Skira editore,a cura di Salvo Bitonti, con la supervisione di Paola Gribaudo, e donato alle Delegazioni EHEA in occasione della riunione di livello Ministeriale del Bologna Follow-up Group (BFUG) Roma, 19 novembre 2020 in collaborazione con il Segretariato Italiano dello Spazio Europeo dell’Istruzione Superiore, con il supporto del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI), del Centro di Informazione sulla Mobilità e sulle Equivalenze Accademiche (CIMEA) e dell’Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino.

 

 

 

 


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