CHIERI, SICCHIERO: “DARE VITA A UN TAVOLO INTERCOMUNALE SUI BENI COMUNI”

Chieri, 2015: Festival dei Beni Comuni nel cortile del municipio

Coinvolti i Comuni di Chieri, Torino, Ivrea, Chivasso, Collegno, Rivoli, Nichelino, Leinì, Druento e S. Antonino di Susa. Il sindaco di Chieri Alessandro Sicchiero: “Il primo bene comune immateriale è la condivisione delle esperienze: pensiamo a un portale ad hoc per scambiare le buone pratiche e implementare le azioni di cittadinanza attiva.”

 «Chieri è stato tra i primi Comuni italiani ad adottare, nel 2014, un Regolamento sui Beni Comuni. Per questo, abbiamo proposto di dare via a un tavolo intercomunale dei Beni Comuni, con l’obiettivo di mettere in rete tutte le esperienze delle varie municipalità, valorizzando quanto di virtuoso è fin qui stato fatto, correggendo errori e criticità, favorendo la partecipazione ed il protagonismo del nostro territorio sui tavoli nazionali. Il primo bene comune immateriale è proprio la condivisione delle esperienze»: così dichiara il Sindaco di Chieri Alessandro SICCHIERO, che nei giorni scorsi ha promosso una riunione con Sindaci, amministratori e tecnici dei Comuni di Torino, Ivrea, Chivasso, Collegno, Rivoli, Nichelino, Leinì, Druento e S. Antonino di Susa, allo scopo di creare un tavolo di confronto-condivisione fra amministrazioni locali attente ai Beni Comuni, per scambiare buone pratiche, confrontarsi sulle criticità, originare opportunità e idee per la gestione dell’amministrazione condivisa. Sei anni fa il Comune di Chieri ha adottato il “Regolamento comunale per la partecipazione nel governo e nella cura dei beni comuni”, lo strumento amministrativo che regola e rende possibili le ‘azioni di cittadinanza attiva’, attraverso un percorso che muove dalle proposte avanzate dai cittadini per arrivare ai ‘patti di condivisione’, che disciplinano i vari aspetti della gestione e cura dei Beni Comuni, definendo gli impegni sia dell’amministrazione sia dei cittadini. Ne sono esempio il gruppo di volontari che periodicamente puliscono le aree verdi raccogliendo fogliame e rifiuti; l’animazione culturale e sportiva di alcuni spazi urbani; il gruppo di genitori che ad Airali si prendono cura del piccolo parco giochi, pulendolo e animandolo attraverso momenti di aggregazione. «Abbiamo potuto sperimentare la grande opportunità che ci viene offerta dai cittadini, quando chiedono di potersi occupare di spazi, luoghi, temi, e anche la grande forza che dalla partecipazione nella gestione e cura dei beni comuni si sviluppa-commenta Alessandro SICCHIERO-Non sono molti i Comuni che hanno adottato un regolamento, e ancora meno quelli che sono riusciti a promuovere azioni di cittadinanza attiva, per carenze di personale o difficoltà burocratiche che talvolta scoraggiano o appesantiscano il processo di adozione e sostegno di queste buone pratiche. E anche a Chieri abbiamo registrato qualche fallimento.  Per questo, grazie alla collaborazione del Laboratorio per la Sussidiarietà Labsus, abbiamo assunto l’iniziativa di dare vita ad un tavolo intercomunale, realizzando un portale ad hoc, come strumento a supporto delle amministrazioni che in questo modo non si sentiranno più sole all’atto di regolamentare ex novo i Beni Comuni o nel dare attuazione ai regolamenti già adottati accogliendo le proposte dei cittadini».

 

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