“FORTE DELLA ROCCHETTA”: A CHIERI NASCE UN VIGNETO URBANO

Il Comune di Chieri ha siglato un nuovo patto di condivisione con un gruppo informale di micro viticoltori chieresi, finalizzato ad interventi di valorizzazione del Forte della Rocchetta attraverso la manutenzione della vigna storica e dell’area verde.

 

Il Giardino della Rocchetta si trova a Chieri, in Piazza Europa angolo via Vittorio Emanuele, ed è composto da un’area verde e da un vigneto che spicca dalle mura storiche della Porta del Gialdo, quindi in una posizione strategica e centrale, valore che si aggiunge alla presenza di una vigna autoctona che si affaccia su due dei quattro lati del Forte della Rocchetta. Spiega il Sindaco di Chieri Alessandro SICCHIERO: «Scopo di questo patto di condivisione, è rendere l’area verde del Giardino della Rocchetta più fruibile ai cittadini, promuovendo e valorizzando questo monumento storico nell’ambito di eventi pubblici, così da recuperare un polmone verde da tempo ostaggio della maleducazione di chi lo utilizza come un’area cani senza raccogliere le deiezioni, e riportare l’attenzione, anche in chiave turistica, sul Forte. Quindi, attraverso la cura e la manutenzione della vigna storica, dare vita ad un vero e proprio ‘vigneto urbano’. Con l’ambizione di arrivare a produrre una nuova etichetta, che rappresenti la città di Chieri e valorizzi il vitigno Freisa, anche entrando a far parte dei circuiti tematici nazionali ed internazionali, come l’associazione dei vigneti urbani. Ovviamente, il tutto senza scopo di lucro, infatti il ricavato andrà a coprire i costi di gestione del progetto o sarà destinato ad altri scopi sociali». La prima fase del progetto consisterà nello studio dei ceppi già presenti, per individuare età e varietà delle piante, attraverso la collaborazione con esperti del settore (Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino e l’Archivio storico della città di Chieri). Nella primavera del 2022 verranno impiantate 90 barbatelle di Freisa sotto il pergolato. La coltivazione e le operazioni agronomiche (sfalcio e gestione dei ceppi di vite, potatura invernale ed estiva e trattamenti fitosanitari) saranno realizzate da tecnici del settore. Nei cinque anni di durata del patto di condivisione, il gruppo dei micro viticoltori chieresi garantirà la manutenzione ordinaria dell’area verde, attraverso l’attività di sfalcio del cotico erboso e potatura delle colture arboree presenti, mentre il Comune si occuperà dell’apertura e della chiusura del cancello d’ingresso del Giardino della Rocchetta e di mettere a disposizione i bidoni degli sfalci, oltre a provvedere all’inserimento del terreno della Rocchetta in un fascicolo della Coldiretti per aver la possibilità di impianto e vinificazione. L’impegno di spesa per l’amministrazione comunale è pari complessivamente a 1278 euro. Attualmente sono 24 i patti di condivisione già attivati a Chieri. Uno strumento che consente di coinvolgere e rendere protagonisti i cittadini nella gestione e cura dei beni comuni, materiali o immateriali, definendo e disciplinando le modalità di collaborazione tra il Comune e il soggetto proponente (associazioni, soggetti del Terzo settore, gruppi informali di cittadini) per la realizzazione di attività di interesse generale.

Chieri è stato tra i primi Comuni italiani ad adottare, nel 2014, un Regolamento sui Beni Comuni: il «Regolamento comunale per la partecipazione nel governo e nella cura dei beni comuni» disciplina e rende possibili le ‘azioni di cittadinanza attiva’, attraverso un percorso che muove dalle proposte avanzate dai cittadini per arrivare ai ‘patti di condivisione’, che disciplinano i vari aspetti della gestione e cura dei Beni Comuni, definendo gli impegni sia dell’amministrazione sia dei cittadini.